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Skoda reinterpreta la Felicia Fun con l'intelligenza artificiale nel nuovo stile Modern Solid

Il pick-up più originale degli anni Novanta torna come concept.

Skoda reinterpreta la Felicia Fun con l'intelligenza artificiale nel nuovo stile Modern Solid
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 29 ago 2025

Dopo la rivisitazione della Skoda Favorit, la casa automobilistica ceca torna a celebrare la propria storia reinterpretando uno dei modelli più iconici e originali del passato, la Felicia. In modo particolare la Felicia Fun, il pick-up anni Novanta che oggi rivive attraverso una rivisitazione firmata dal designer francese Julien Petitseigneur. L’auto è stata immaginata seguendo il linguaggio stilistico Modern Solid, lo stesso che ha già caratterizzato diversi modelli, tra cui il concept Vision 7S.

Un’auto che non si prendeva troppo sul serio


La nuova Felicia Fun non rappresenta un modello destinato alla produzione, ma è parte della serie Icons Get a Makeover, un omaggio ai veicoli più leggendari del marchio. Il progetto, sviluppato al di fuori delle attività ufficiali, è frutto di un lavoro personale di Petitseigneur, che ha voluto ridare vita a un’auto che ha sempre suscitato simpatia e curiosità. Secondo il designer, la Felicia Fun era un’auto che non si prendeva troppo sul serio, un concetto che ha cercato di conservare nella versione rivisitata.

La Skoda Felicia Fun, prodotta tra il 1997 e il 2000, è rimasta nella memoria degli appassionati per la sua originalità. Basata sul pick-up Felicia, si distingueva per l’architettura a due posti ampliabile grazie a una paratia scorrevole e a una seconda fila di sedili nel cassone, riparati da un tetto in tela. Ne sono stati prodotti poco più di quattromila esemplari, tutti con carrozzeria gialla abbinata a dettagli verdi, arancioni o neri.


Il concept si distingue per un design che unisce riferimenti rétro a soluzioni attuali. La carrozzeria mantiene la classica tinta gialla del modello originale, ma si arricchisce di elementi neri a contrasto e tocchi cromatici inediti come le luci posteriori rosa, collegate da una barra LED che richiama l’atmosfera balneare degli anni Novanta. Questo dettaglio torna anche nel logo, nei vetri, nei cerchi e nei paraurti, sottolineando lo spirito giocoso del modello. Il frontale adotta una calandra Tech-Deck Face con fari a LED sottili a forma di T, un tratto distintivo del nuovo corso stilistico della casa ceca.

All’interno, la reinterpretazione guarda al passato con il cruscotto che si sviluppa su tutta la larghezza e ospita un display dalle grafiche ispirate ai videogiochi degli anni Novanta. Petitseigneur ha immaginato lo schermo come un richiamo ai monitor CRT, lontano dalle soluzioni moderne, ma perfettamente coerente con il tono leggero e vintage del progetto.


Il concept, invece, non include alcuni elementi caratteristici del modello originale, come la paratia scorrevole posteriore e i due sedili open air nel cassone, decisione legata alla volontà di restare fedele a un’idea più concreta e coerente con l’attuale gamma Skoda.

Il contributo dell’intelligenza artificiale


L’intero processo creativo ha coinvolto anche l’intelligenza artificiale. Petitseigneur ha infatti utilizzato strumenti di AI per generare idee iniziali, combinando prompt testuali e immagini per raccogliere spunti utili. Una volta ottenute alcune indicazioni che ha ritenuto interessanti, ha proseguito con la rifinitura a mano, sviluppando il concept. Il lavoro ha richiesto circa due settimane, con sessioni serali di tre ore, un tempo relativamente breve per un progetto di design, ma comunque sufficiente per ottenere un risultato coerente e creativo.

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