Ricarica veicoli elettrici: il 57% degli utenti beve un caffè nell'attesa
Un nuovo studio IONITY rivela che per i driver elettrici la sosta alla colonnina è diventata una normale pausa relax, tra caffè e shopping.
Il mito dell’attesa snervante alla colonnina lascia spazio alla realtà di una normale pausa caffè. Chi viaggia a bordo di un’auto elettrica non passa il tempo con lo sguardo fisso sulla percentuale di ricarica. Bensì pensa a mangiare, bere o rilassarsi, esattamente come farebbe al volante di un veicolo tradizionale.
A scattare questa fotografia è un’indagine promossa dalla rete di ricarica ad alta potenza IONITY e condotta da Appinio, una piattaforma globale di market research basata sull’intelligenza artificiale, su un campione di 1.000 “automobilisti elettrici” divisi equamente tra Francia, Germania, Svezia e Regno Unito.
Cosa fanno gli automobilisti durante la ricarica
I dati raccolti a maggio 2026 mostrano come la sosta per l’energia si sia ormai integrata con i ritmi tradizionali dei lunghi viaggi estivi. La maggior parte degli intervistati (il 57%) sfrutta il tempo di attesa per bere un caffè o consumare un pasto, rendendo questa l’attività principale in tutti e quattro i Paesi presi in esame.
Tra le altre abitudini diffuse spiccano il fare due passi per sgranchirsi le gambe, fare acquisti, usare i servizi igienici o concedersi un breve riposo. Un approccio sintetizzato dal CEO di IONITY, Jeroen van Tilburg. Per i guidatori, la ricarica è diventata semplicemente una parte della pausa di viaggio, non l’unico scopo della fermata.
Le differenze nazionali: tra relax e lavoro
L’indagine mette in luce anche precise peculiarità culturali legate ai vari Paesi:
- Francia: i guidatori d’Oltralpe sono i più attenti al riposo personale: il 49% sfrutta la sosta prioritariamente per rinfrescarsi o per andare in bagno.
- Svezia: gli automobilisti svedesi guidano la classifica dello shopping (44%).
- Germania: i tedeschi prediligono il movimento e il relax attivo; il 43% fa una passeggiata, il 38% fa un po’ di esercizio fisico e il 37% si concede un “power nap”.
L’aspetto più curioso riguarda la gestione del tempo di lavoro. Ben il 34% dei driver britannici e tedeschi ha dichiarato di rispondere alle e-mail aziendali mentre l’auto è allacciata alla colonnina. Al contrario, la percentuale crolla in Francia (16%) e Svezia (14%), dove prevale il staccare la spina anche dai doveri professionali.
La tecnologia riduce i tempi d’attesa
L’evoluzione delle infrastrutture ad alta potenza gioca un ruolo fondamentale in questo cambio di paradigma. Le colonnine ultra-fast di ultima generazione permettono di recuperare centinaia di chilometri di autonomia in una manciata di minuti.
Un arco temporale ridotto che coincide perfettamente con le pause naturali che un automobilista effettuerebbe comunque durante un tragitto a lunga percorrenza. Per chi guida elettrico, insomma, il tempo della ricarica non è più un’attesa passiva, ma un’opportunità per ottimizzare la sosta.