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Italdesign Zerouno: guidare un sogno da un milione e mezzo di euro

Il test drive della ZeroUno, la prima supercar di Italdesign per la nuova divisione Automobili Speciali. Design italiano e cuore tedesco in questa nuova prova su strada con la recensione del V10 da 610 CV.

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Nicola Villani
Nicola Villani
Pubblicato il 12 dic 2018

Abbiamo provato la Zerouno, la prima supercar di Italdesign per la nuova divisione Automobili Speciali. Design italiano e cuore tedesco: una linea mozzafiato e un V10 da 610 CV, capace di spingerla fino a 330 all’ora. Performance da supercar e la possibilità, per chi può permettersela, di poterla usare anche tutti i giorni. Come recita la brochure ”destinata ai collezionisti e agli appassionati visionari”, che possono permettersi di spendere almeno 1 milione e mezzo di euro. Del resto anche l'esclusività ha il suo valore.

Non capita tutti i giorni di guidare una supercar da 1 milione e mezzo di euro (tasse escluse…): ma, a parte il prezzo, è tanta l’emozione di mettersi al volante di questa Zerouno che avevamo visto la prima volta, poco più di un anno fa, al Salone di Ginevra e ci aveva subito lasciati a bocca aperta.

LOOK ESAGERATO

Appena la vedi ti fa subito battere il cuore: bella, cattiva, grintosa. Potrebbe essere tranquillamente la macchina di un supereroe… Iron Man? Daredevil? Doctor Strange? Lasciate volare la vostra fantasia e decidete voi. L’hanno pensata come una sportiva che avesse le caratteristiche e le performance di un’auto da corsa ma da poter guidare sulle strade di tutti i giorni; per chi se la può permettere ovviamente: stiamo parlando di soli cinque esemplari già venduti.

Per questo, per prima cosa, hanno creato una linea bella, accattivante, ma anche funzionale all'aerodinamica: ogni dettaglio ha una sua funzione, nulla è lì per caso. Proprio come nel mondo delle corse, ogni elemento qui è sfruttato per ottimizzarne l’efficienza, soprattutto quella aerodinamica. 

Nel suo frontale così grintoso c’è quello che hanno brevettato e chiamato Y Duct: un sistema che permette di convogliare l'aria dalla parte anteriore a quella posteriore. Prevede un percorso ad "Y" dell'aria attorno al frontale e fino alle fiancate generando una funzione deportante proprio all'altezza delle ruote davanti; poi ci sono le prese d'aria laterali che raffreddano i radiatori del motore.

Gli spoiler ad ali sovrapposte, che troviamo nella parte inferiore del design sia all’anteriore sia al posteriore, sono sospesi e contribuiscono a creare un ulteriore carico aerodinamico. Dal mostruoso estrattore agli scarichi, tutto contribuisce a renderla così efficace, e anche le ruote sono un elemento importante: i cerchi in alluminio da 20” dell’italiana OZ sono stati progettati per estrarre l’aria calda generata dal potente impianto frenante carboceramico firmato Brembo con 8 pistoni all´anteriore e 6 al posteriore. Alla struttura dei cerchi è stata poi applicata una turbina perimetrale in carbonio che migliora l’effetto aerodinamico e il raffreddamento dei freni.

L´intera carrozzeria è in fibra di carbonio, che si ritrova abbondantemente anche nell´abitacolo. Il parabrezza è quello dell’Audi R8 ma il tetto è stato abbassato di circa 7 millimetri, diventando così ancora più filante e raccordandosi meglio con il posteriore. 

Nata partendo proprio dalla R8, è stata disegnata da un team di persone speciali con la supervisione di Filippo Perini, Head of Innovation Design, tra l’altro il “papà” di Aventador, Huracan e Urus, infatti ex responsabile dello stile di Automobili Lamborghini.

AL VOLANTE DELLA BELVA

Appena schiaccio il pulsante Start posto sul tunnel centrale si presenta subito bene con un sound cattivo, anche un po’ maleducato, ma va benissimo così: è il suono ancora più sfacciato del V10 5.2 aspirato che montano anche Audi R8 e Lamborghini Huracan, con ben 610 CV. Posizionato centralmente, è abbinato ad un cambio a doppia frizione a sette rapporti e alla trazione integrale della Casa di Ingolstadt.

I primi chilometri li percorro ad andatura tranquilla, prima in mezzo al traffico e poi in autostrada, e mi sorprende subito per la docilità che la contraddistingue, si lascia guidare come un’auto normalissima. A parte il fatto che si è seduti praticamente per terra, la visibilità davanti è ottima, mentre inevitabilmente dietro non si vede quasi nulla, o poco.

Regolazioni di volante e sedile consentono di guidarla, anche a chi è altissimo come me, senza alcun problema e l’assetto, nonostante quei cerchi da 20”, non è così “spaccaschiena” come si potrebbe immaginare, anzi riesce a garantire anche un comfort inaspettato per un’auto del genere.

Fin dai primi minuti mi accorgo, ed è inevitabile, che passare inosservati con lei è proprio impossibile: con quelle forme così aggressive e sfacciate attira lo sguardo di chiunque e lascia spesso a bocca aperta. Suscita l’entusiasmo dei più giovani e stuzzica la curiosità degli “umarel”, che appena la parcheggio per prendere un caffè, cominciano a ispezionarla e a farmi una raffica di domande. La cosa che mi piace di più è poter raccontare con grande orgoglio che ci sono tanti ragazzi italiani, molto in gamba, che hanno lavorato su questo fantastico progetto. Gente che ha fatto esperienza con Lamborghini, Maserati e altri brand di rilievo e che oggi lavora in Italdesign.

Quella che sto guidando è una test car, un muletto usato per i test, un prototipo che è stato fondamentale per lo sviluppo e la realizzazione della Zerouno. Dentro non è proprio come quelle dei cinque fortunati che se la sono comprata: ci sono ancora parti della R8 da cui deriva, insomma è una sorta di laboratorio viaggiante, anche un po’ più racing, con il rollbar alle mie spalle. Ma non importa, ciò che mi interessa è ben altro…

Guidarla tra le dolci colline delle Langhe si rivela un’esperienza indimenticabile: non raggiungerò mai velocità molto elevate perché la sto guidando su strade aperte al traffico, ma non importa, mi basta poco su queste strade meravigliose e ricche di curve per capire che è molto, molto veloce, bella rumorosa, pronta a reagire ad ogni mio input, senza alcuna esitazione, capace di comunicarmi ogni cosa.

La Zerouno rivela un'agilità che non ti aspetti ma l’hanno costruita proprio con un obiettivo ben preciso: la volevano leggera, prima di tutto, agile e veloce. E ci sono riusciti, sfruttando tutte le loro conoscenze e precedenti esperienze nel creare supercar anche per altri: ne hanno limitato il più possibile il peso per esaltare le caratteristiche del telaio in fibra di carbonio ed alluminio, materiali che migliorano la resistenza e allo stesso tempo hanno consentito di arrivare così ad appena 1.400 kg. Per darvi altri numeri: è lunga 4 metri e 84, larga 1 e 97 e alta poco più di 1 e 20.

Rispetto ad altre supercar, la Zerouno ha “solo” 610 cavalli, ma ci sono tutti, e se avete il manico, potete domarla e sfruttarli fino in fondo, perché sono stati capaci di conferirle un grande equilibrio generale. Per raggiungere questo risultato si sono anche affidati all’esperienza del grande Dindo Capello, 3 vittorie alla 24 Ore di Le Mans e tanti altri successi in ogni angolo del mondo con Audi: li ha aiutati a renderla più precisa nell’inserimento in curva, e anche più racing, nella gestione dell’eccellente cambio, che in effetti è velocissimo. 

Inoltre, come mi hanno spiegato, il prezzo è giustificato anche dal tanto tempo speso per il suo sviluppo, a Nardò e in altri tracciati da sogno per noi “malati”: il risultato è una supersportiva straordinariamente maneggevole, bella da guidare e con tanto grip garantito dai Pirelli P Zero, in una versione dedicata degli pneumatici più performanti della gamma del costruttore italiano, nelle misure 245/30 R20 all’anteriore e 305/30 R20 dietro. 

I risultati di tanto lavoro si sentono anche guidandola su strada perché l'auto è sempre molto sicura, lo sterzo è piacevolmente preciso e sorprende la sua capacità di affrontare senza problemi qualsiasi tipo di strada: buche e dossi non sono un problema, non si scompone mai.

Il divertimento è anche assicurato dalla potenza e la coppia del V10 aspirato, che è bello reattivo ad ogni affondo sull'acceleratore e capace di farle raggiungere i 100 all’ora in 3”2. E poi è subito lì alle mie spalle, quindi ti senti tutt’uno con il motore, che sbraita che è una meraviglia.

Nonostante tutto ciò, questa è un'auto sorprendentemente facile da guidare, anche quando si spinge un po’, e sicura grazie ai superbi freni carboceramici. Del resto quando un’auto può volare a 330 all’ora e deve anche essere precisa e chirurgica tra i cordoli di un circuito, non può essere altrimenti. Di sicuro è meglio portarla in pista ogni tanto: lì si sentirà un po’ più a casa.

La Zerouno sorprende non solo per le sue prestazioni da capogiro ma anche perché è un’auto capace di emozionarti, anche se ci vai a passeggio. Poi ti fermi, la guardi con calma e ne scopri l’incredibile cura dei dettagli, che qui sono molto importanti: ognuno dei fortunati ha voluto personalizzarla per renderla unica. 

E loro in Italdesign sono stati molto bravi, perché studiando un po’ i gusti e le abitudini dei clienti proponevano colori e optional cuciti su misura: ad esempio, sogniamo per un istante che io fossi stato tra quei cinque. Avrebbero capito quali sono i miei gusti e colori preferiti, e quindi avrebbero inventato un colore “da cinema” tra il nero e il blu, che sono i due che amo di più per le auto. La Zerouno possiede il fascino di una supersportiva creata mescolando lo stato dell’arte della tecnologia con il lavoro di artigiani straordinari.

LA RINASCITA DI ITALDESIGN

Italdesign è tornata a produrre in piccola serie, proprio come fece il grande Giorgetto Giugiaro negli anni d’oro. Molti di voi ormai hanno conosciuto la storia unica di quest’azienda, che vi abbiamo raccontato dopo la nostra emozionante visita alla factory di Moncalieri, a due passi da Torino.

La Zerouno è stata creata proprio dove in questi 50 anni sono nate icone come la Panda, la prima storica Golf ma anche capolavori come BMW M1, Lotus Esprit e altre indimenticabili concept car.

Italdesign è capace di realizzare lo sviluppo di auto di ogni tipo e in breve tempo grazie a un metodo di progettazione in "simultanea", che permette a tecnici e designer di lavorare fianco a fianco, ed è così che sono riusciti a realizzarla in soli 9 mesi.  Sono in grado di produrre automobili davvero speciali in serie limitata come la Zerouno ma anche di sviluppare nuovi progetti per la mobilità del futuro, come il Pop.Up Next visto a Ginevra.

Italdesign con questa supercar ha festeggiato al meglio i suoi 50 anni, ma non bisognerà aspettarne altrettanti: quest’anno è arrivata infatti anche la Duerta, la variante Roadster, talmente bella che sembra nata per essere così, aperta.

La prossima Automobile Speciale sarà la GT-R50 by Italdesign: Nissan ha confermato di recente la produzione in serie limitata dell’auto pensata per festeggiare i 50 anni dell'icona sportiva giapponese, sulla base dell'ultima versione NISMO con ben 720 cavalli.

Ci siamo già prenotati per il prossimo test drive.

Commenti Regolamento
G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi dice niente. Design certo non minimale, anzi, troppo barocca.

E comunque peccato io abbia lasciato andare il dominio che col senno di poi sarebbe stato quello dell'auto.

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellina, certo in Italia con le buche che abbiamo non ha vita facile. Oggi ho preso un paio di tombini che erano talmente incassati che quasi ci lascio una ruota. Su una superstrada, non una qualsiasi via di campagna.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

E vogliamo parlare di quei mostri da galera con gli abbaglianti sempre accesi?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente la più bella. E che brividi sentir girare quel V8 dal vivo, che classe

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Un cesso

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

per me è questa invece, linea immortale!
https://uploads.disquscdn.c...

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

A chi lo dici xD

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto non mi posso permettere nessuna delle due ;(

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che a quell'epoca ogni macchina aveva una storia, un anima ben distinta.
Ad oggi, a parte quelche italiana, qualche vettura inglese e le muscle car americane (che mantengono, bene o male, la loro indole), sono tutte vetture "vuote".

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Credimi, fino a che non ho avuto la fortuna di vederne una (arancione) anche io la pensavo così. Poi tutto cambiò.

Poi, per carità, ci stanno i gusti personali di mezzo

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse per i tempi io la vedo bruttina a differenza della 8c....

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me la Miura (mi inginocchio mentre ne pronuncio il nome!) rimane in assoluto una tre le auto più belle e affascinanti mai prodotte!!!!

f
fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i moscerini si attaccano al tuo lunotto posteriore forse non hanno tutti i torti

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Un fascino eguagliato solo dalle storiche aston

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfondi non una porta aperta, ma il portone di una cattedrale con me.
Ormai tutto è votato al distacco tra mezzo e uomo, ma il mercato va li, e ci si dovrà (purtroppo) abituare, mi sa

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Per carità. Quando si parla con degli appassionati non si allunga mai inutilmente xD
Soprattutto qui, che tutto sommato (se tralasciamo i commentatori di cellulari prestati alle pagine di hd motori) è rimasto un ambiente civile è anche piacevole

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso che in termini di bellezza pura la Miura rimanga, ancora oggi, inarrivabile (forse solo la 8c si avvicina).
Il fascino della GT40 però gode di "vita propria" :D

Piccolo rinfresco per chi non ricorda cosa sia una Miura https://uploads.disquscdn.c...

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti dovevano toglierlo completamente e farne uno nuovo! Oppure mettere una maschera di metallo sopra il display, affinché non si vedesse subito la bassissima qualità di questi display! Li pagheranno si e no 40€ questi display, il nero in realtà é grigio… Posso accettarlo sul Game Boy e sulla Switch, ma non su un'auto che costa più di 50.000€!

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà che dovendo guardare un monitor per 8 ore, proprio non digerisco questi monitor come cruscotto. Ancora peggio chi mette un tablet al posto del navigatore integrato, facendolo diventare una auto da 2 soldi e sembrare un mezzo prototipo.

d
danihd 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferrari F40 rimane indiscussa !
Capolavoro senza tempo.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellissima anche quella, ma di altri tempi. Erano gli anni dove le giapponesi mostravano aggressività e stabilità. Erano i tempi dei rally… Era il periodo in cui non c'era competizione tra Celica/Supra, GT-R, S2000 (ma anche Impreza o Evo): facevi parte del gruppo e basta se ne avevi una :D Del gruppo di chi ne capiva di automobili :P
Quel design però é superato ;) E Godzilla per me rimane un capolavoro sia sul piano tecnico che sul design. Ma se potessi scegliere una sola vettura che poi mi verrebbe regalata, sceglierei la LFA!

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti è un pasticcio:
- volante audi
- cerchi ferrari
- cupolino-lunotto posteriore mustang shelby GT
- luci posteriori stile audi con terminali e estrattore vag povery edition
- coperchio motore pagani/lambo
- muso stile lexus?

è un frankenstein senza personalità

E
Enry 01 Jan 1970 @ 00:00

Old but Gold

j
jo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh niente... come quando l’ho vista la prima volta, rimane proprio brutta per me. Troppo confusa la linea... lateralmente poi è tutto tranne che filante 🤔

x
xbukowskyx 01 Jan 1970 @ 00:00

Scaffale ha il notch davanti

S
Scemo 01 Jan 1970 @ 00:00

2 iPhone xs max 512gb

I
Ignoto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non hai la hyura sei pvopvio povevo

B
Blue 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie, ma mi tengo la mia Zonda pagani https://uploads.disquscdn.c...

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Orribile!!!

M
Mario De Janeiro 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto sembra abbiano voluto metterci un po’ di tutto, tutto insieme, come la nuova civic.
Si vede che queste auto sono disegnate da 10 persone diverse.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Gran bel pezzo, ma se dovessi rimanere in USA prenderei mille volte la Shelby AC Cobra. Rigorosamente blu, ovviamente.

M
Mario De Janeiro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente bella, però sempre un passo indietro al design italiano di Gandini e colleghi, la Miura resta la più bella auto mai disegnata a parer mio.

j
josefor 01 Jan 1970 @ 00:00

LA più bella macchina di sempre, nonostante abbia la Ferrari nel cuore, ma è lei la più bella .
Fort GT40 Gulf
https://uploads.disquscdn.c...

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Una brutta copia di un mouse gaming! Sarà anche RGB? :D

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà spoiler e alettone non sono propriamente dei sinonimi.
L'alettone serve per generare downforce.
Lo spoiler è una "sporgenza" che serve a "ripulire" i flussi ed evitare la generazione di vortici al posteriore (i vortici rallentano l'avanzamento della vettura).
Quello di questa vettura comunque è un alettone

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio una 911 gt3 rs (esteticamente almeno)

G
Gunny35 01 Jan 1970 @ 00:00

La linea della carrozzeria non mi piace, troppo frastagliata, sembra un'esca a cucchiaino per quanti intagli ci sono.

T
Tetsuro P12 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tristezza di esseri umani.

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

I coupon quelli validi!!

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho un coupon di 0.68$ per una spesa minima di 30$

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è qualche coupon sconto? Magari su siti cinesi! Altrimenti scaffale!

A
Albi Veruari 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica GTR che conosco io è la R34.

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

probabilmente, anzi sicuramente Icardi

T
Tetsuro P12 01 Jan 1970 @ 00:00

Che truzzata, ma chi va a spendere una pippa e mezza e sceglie questa al posto di una Ferrari? Mah, i misteri della vita...

M
Mike 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente non capisco, un auto con quel prezzo deve essere esclusiva in ogni sua componente; in questo modello volante, strumentazione, motore e altro sono di derivazione Audi. Preferisco di gran lunga una Pagani

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, anch'io penso la stessa cosa. Un'auto pasticciata e appesantita. Poi è ovvio che ci salirei volentieri :D.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ovvi motivi non potevano montare quello delle Audi. Per questi motivi non mi piacciono le auto ricarrozzate.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi piacciono le supercar ricarrozzate :(.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

non male

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è molto più bello dire "alettone".

M
MacheteKowalski 01 Jan 1970 @ 00:00

Due supereroi sui 3 citati (Strange e Devil) non hanno proprio nulla a che vedere con le automobili :D Potevano mettere Batman, vista la disponibilità economica..

H
Hateware2 01 Jan 1970 @ 00:00

Mille dettagli, ma resta la brutta copia di una vera supercar

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerà aspettare una riprova. A vedere il lavoro fatto mi viene difficile pensare ad uno studio simile come fuffa, però.

Sul fatto che di base sia una r8 siamo d'accordo. Giudicarla solo in base a questo e al prezzo è un poco riduttivo (In genere un discorso che può farsi per tute le auto a tiratura limitata/limitatissima). Quello che paghi è l'esclusivita

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

io mi accontento di una normalissima Porsche 935 "Moby Dick", versione 2018...
https://uploads.disquscdn.c...

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Può avere tantissimo in comune con la r8 (E nessuno lo mette in dubbio) ma uno studio di fluidodinamica e aerodinamica non è mai fuffa.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahaha ma magari davvero.
Diciamo che le lambo non le adoro. O meglio, quelle del corso audi proprio non riesco a farmele piacere

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

e pensare che la gente sta dando letteralmente di matto per ste robe

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo lo studio dei flussi aerodinamici fa cadere quel "leggermente"

g
glukosio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma Daredevil come farebbe a guidare una macchina?

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

quasi sicuramente chi prende quest'auto sarà in leasing con targa teutonica

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'Audi R8 con uno 0 in più al prezzo. Mah

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai che un pistino si trova.

Un ram? xD

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Intende la nuova Camaro presumo

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto bella.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra un contagiri da gioco per psx...

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

E' brutta perchè non ha il gel.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Puledre?

M
Mastino082 01 Jan 1970 @ 00:00

abituato con le serie tv appena ho letto spoiler ho saltato l'articolo per intero

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci piasce, però a quel punto servirebbe anche una pista! Nel frattempo dovrebbero arrivare dei cavalli americani ma di altra razza

C
Chase 01 Jan 1970 @ 00:00

direi di no

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi da Lamborghini e Porsche, fai una fusione ed ecco cosa esce. Stranamente però ci sta

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho chiesto il grado di preoccupazione del proprietario...
Non penso che chi compri un’auto simile si faccia problemi... anzi... probabilmente pagherá bollo e assicurazione per usarla forse una volta al mese.

Era una curiosità 🤔

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

???
siamo su “HDparaplegici” o altro?

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti pare che chi la compri si preoccupi del bollo?

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto paga di bollo una macchina simile?

d
danihd 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sono leggermente ispirati alla centenario, o sbaglio 🤔

N
Neuzzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca una foto frontale.. :-/
alcuni concetti poi sono belli, ma in alcune cose risultano un po' "plasticoni" (tipo il carter verticale sulla ruota posteriore, o i bracci che sorreggono la griglia davanti.)

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

A me, non appena si nomina italdesign, viene in mente la storia della Golf :D

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

cavoli… 1milione per poi vedersi un monitor cinese da 2 soldi dietro il volante…
https://uploads.disquscdn.c...

Che tristezza!

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre meglio rispetto all'aborto che hanno fatto con la GTR! L'hanno fatta diventare praticamente una Camaro!

M
MartinTech 01 Jan 1970 @ 00:00

ma figurati, se a te piace più l'altra nessun problema è una questione di gusti...anzi ti dirò, magari ad essere davvero nel dubbio su quale comprare :D

C
Chase 01 Jan 1970 @ 00:00

OT - Che fascino, che sobrietà, che professionalità quest'uomo, fossi donna oppure gay ci proverei senza esitare un secondo, voi di HDM siete molto fortunati.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai chi è italdesign?
E che non ha necessità di "partire" per andare da nessuna parte?

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

@lLuigi Melita perchè non chiediamo a ford di farci testare una GT?
Supercar per supercar, non può mancare quella

i
io sono nappo 01 Jan 1970 @ 00:00

Metti pure che hai l'idea, ma di quanti soldi c'è bisogno per portare avanti una cosa del genere? Cioè partire con un auto che costa 1 milione e mezzo di dollari è qualcosa di assurdo.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

a me sa di beste mm1a sta cosa, scu sa :S

M
MartinTech 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo so, magari per alcuni è un "sogno" o non so, eppure a me non piace affatto. Sembra una truzzata fatta nel proprio garage per cercare di competere con le famose. A livello di macchine così estreme preferirei una più "ordinaria" Lamborghini Aventador SV, molto più aerodinamica, più filante, meno...pasticciata...è la parola che mi viene in mente. E oltretutto coi soldi risparmiati esce pure la pizza con gli amici :P
https://uploads.disquscdn.c...

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo a me pare una pacchianata? 🤔

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

costava troppo, mi sono fermato ai 585 CV della AMG GT R che riuscivo a coprire giusto giusto vendendo casa e box :)

A
Albi Veruari 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra uno di quei mouse tarocchi da gaming che trovi su Amazon a 10 euro.

c
cicos 01 Jan 1970 @ 00:00

O.T. Daredevil è cieco.

L
Light Yagami 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che non l'abbiano fatta provare ad @ironmel dopo che ha sfasciato la cupra ateca 🤣🤣🤣

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastico articolo, poi in pausa leggo con calma

ps ma sono l'unico che appena legge Italdesign pensa immediatamente alla favolosa Calà? https://uploads.disquscdn.c...

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti...noi inclusi :D

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

hdmotori dacci il tuo articolo quotidiano sulla supercar di turno così da farci sentire tutti dei poracci

M
Max Dembo 01 Jan 1970 @ 00:00

Design brutt0 e pasticciato. Preferisco di gran lunga la "meno pregiata" Lamborghini Huracan