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Lotus, il nuovo SUV Eletre X ha 952 CV e dice addio all'elettrico puro

Il nuovo SUV Lotus unisce potenza da supercar e tecnologia ibrida di ultima generazione: la Eletre X promette prestazioni estreme e autonomia record in un’unica formula.

Lotus, il nuovo SUV Eletre X ha 952 CV e dice addio all'elettrico puro
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 5 mar 2026

La rivoluzione elettrica di Lotus non si ferma. Anzi, potremmo dire “cambia forma”. Dopo aver puntato tutto sull’elettrico negli ultimi anni, il marchio britannico introduce una nuova interpretazione della mobilità ad alte prestazioni. E porta il nome di Lotus Eletre X (in Cina aveva debuttato come Lotus For Me). Un SUV plug-in hybrid che promette numeri da supercar e autonomie da granturismo. Un progetto che, a guardarlo bene, segna anche un cambio di strategia per il costruttore di Hethel.

Lotus cambia direzione (ma senza rinnegare l’elettrico)

Negli ultimi anni Lotus ha vissuto una trasformazione radicale. Prima la Eletre, primo SUV e prima elettrica della storia del marchio, poi la berlina Emeya. Modelli pensati per portare il brand oltre la tradizione delle sportive leggere e minimaliste. Ora però ad entrare in scena è la Eletre X. Una versione plug-in hybrid che affianca la gamma elettrica pura e introduce una nuova piattaforma tecnologica chiamata Hyper Hybrid.

Secondo le informazioni più recenti diffuse dalla stampa specializzata, questa architettura combina motore termico e propulsione elettrica con una logica “electric-first”, cioè privilegiando l’uso dell’energia elettrica ogni volta che è possibile.

In pratica, il sistema è in grado di funzionare in più modalità:

  • 100% elettrica, con trazione integrale;
  • ibrida seriale, dove il motore termico genera energia;
  • ibrida parallela, quando entrambe le unità lavorano insieme per le prestazioni.

Il risultato è un SUV che cerca di conciliare due mondi. La spinta brutale delle elettriche e la versatilità di un’auto con motore tradizionale.

Prestazioni da hyper-SUV

Poi chiaro, quando si parla di Lotus, la domanda ce la si fa sempre. Ma quanto va forte? La risposta è decisamente convincente. Il sistema ibrido di Eletre X combina più motori elettrici, coadiuvati da un quattro cilindri turbo da 2.0 litri. Questo powertrain raggiunge una potenza complessiva che può arrivare a circa 952 CV.

Numeri che, tradotti su strada, significano uno 0-100 km/h in circa 3,3 secondi, valori che fino a pochi anni fa appartenevano esclusivamente alle supercar. Il tutto su un SUV lungo oltre cinque metri, quindi tutt’altro che compatto. Ed è proprio qui che sta il paradosso. Un marchio nato con auto leggerissime ora realizza veicoli imponenti. Ma capaci comunque di prestazioni incredibili.

Va detto (e qualcuno tra i puristi lo sottolinea) che con oltre due tonnellate e mezzo di peso l’Eletre X non sarà mai una  Elise. Però il DNA sportivo rimane evidente nelle prestazioni e nella gestione della potenza.

Autonomia e tecnologia: il vero punto di forza

Se la potenza impressiona, la tecnologia è forse l’aspetto più interessante di questa nuova generazione di Lotus. La Eletre X utilizza infatti una batteria da circa 70 kWh e un’architettura elettrica a 900 volt. Una soluzione che consente ricariche estremamente rapide. Secondo i dati diffusi dai primi report tecnici, la batteria può passare dal 20% all’80% in circa 9 minuti nelle condizioni ideali.

Sul fronte dell’autonomia, i numeri sono ancora più sorprendenti.

  • fino a 350 km in modalità elettrica
  • oltre 1.200 km complessivi combinando batteria e carburante.

In pratica, l’idea è quella di eliminare uno dei limiti principali delle auto elettriche. Ovvero l’ansia da ricarica. Con l’ibrido plug-in, l’auto può funzionare come un’elettrica per gran parte dell’uso quotidiano, ma mantenere un’autonomia enorme nei viaggi lunghi. Una soluzione pragmatica, insomma. Non necessariamente purista, ma decisamente efficace.

Un SUV Lotus: sacrilegio o evoluzione?

Quando Lotus presentò la primissima Eletre, in molti storsero un po’ il naso. Un SUV alto e pesante sembrava proprio l’opposto della filosofia del fondatore Lotus, Colin Chapman. Estremo sostenitore della leggerezza assoluta.

Eppure il mercato parla chiaro. Oggi i SUV dominano le vendite nel segmento premium. E un marchio sportivo che vuole crescere deve inevitabilmente confrontarsi con questa realtà. La Eletre, infatti, è lunga circa 5,1 metri e offre spazio e comfort da vera ammiraglia, pur mantenendo proporzioni sportive e una linea molto affusolata.

Con la versione Eletre X, Lotus sembra voler fare un passo ulteriore. Non solo prestazioni elettriche, ma un sistema ibrido estremamente potente che unisce efficienza e autonomia. Non tutti lo chiameranno progresso. Alcuni lo definiranno compromesso. Ma probabilmente è entrambe le cose.

Il futuro Lotus passa dall’ibrido

E la scelta della tecnologia Hyper Hybrid non è casuale. Negli ultimi anni il mercato delle auto elettriche di lusso ha mostrato segnali di rallentamento. E questo ha spinto diversi costruttori a rivalutare le strategie di elettrificazione totale.

Lotus, oggi parte del gruppo Geely, sembra quindi orientata verso una fase di transizione. Elettrico sì dove ha senso. Ibrido dove serve più autonomia e flessibilità. La Eletre X, attesa sul mercato tra il 2026 e il 2027 con un prezzo che dovrebbe partire attorno ai 100.000 euro, potrebbe quindi rappresentare il primo passo concreto in questa direzione.

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