Autogestione per KTM: il piano di ristrutturazione per superare la crisi
KTM annuncia ristrutturazione: difficoltà finanziarie e tagli in vista
KTM attraversa una fase critica: il principale costruttore motociclistico del continente si trova sull'orlo dell'insolvenza e si appresta a intraprendere un percorso di ristrutturazione aziendale sotto autogestione. La procedura verrà avviata venerdì, con l'obiettivo di completare il processo entro tre mesi.
L'azienda mantiene un certo riserbo sulla situazione, limitandosi a comunicare di dover fronteggiare "difficoltà significative". La strategia di autogestione, secondo quanto dichiarato, dovrebbe consentire all'azienda di adeguarsi alle mutevoli condizioni di mercato, preservando la sua posizione di riferimento nel panorama motociclistico mondiale.
Mentre KTM mantiene un approccio diplomatico nelle comunicazioni, Pierer Mobility AG, la società controllante, espone la situazione con maggiore franchezza. Il gruppo ha rivelato che le necessità finanziarie dell'azienda si attestano nell'ordine delle centinaia di milioni. Il management ha ammesso l'impossibilità di reperire in tempo i finanziamenti ponte necessari, circostanza che ha portato alla decisione del deposito dell'istanza. Questa mossa consentirà all'azienda di negoziare con i creditori, cercando una soluzione che possa soddisfare tutte le parti coinvolte.
I DIPENDENTI, COME SEMPRE, I PIU’ COLPITI
Le ripercussioni immediate si preannunciano considerevoli, con la ristrutturazione che comporterà "ulteriori potenziali perdite". Pierer ha anticipato una riduzione del personale e un ridimensionamento della produzione, misure ritenute necessarie per KTM e la sua rete di concessionari per gestire l'eccesso di stock accumulato.
Ma, forse, si potevano prevedere queste difficoltà, che sono recenti: Pierer ha evidenziato come diversi fattori abbiano contribuito alla situazione attuale, dalla stagnazione economica europea alla recessione tedesca. Sul fronte statunitense, l'azienda attribuisce il calo delle vendite all'impatto dei tassi d'interesse elevati e all'aumento del costo della vita sul potere d'acquisto dei consumatori.
Stefan Pierer, CEO di KTM, ha commentato la situazione con una metafora motorsportiva: "Stiamo effettuando un pit stop per il futuro". Ha poi aggiunto con determinazione: "KTM rappresenta l'opera della mia vita e combatterò per difenderla".
IL VIDEO
Strano, le regalavano!
Al di fuori del loro prodotto cross, non le ho mai sopportate.
L'estetica è all'opposto dei miei canoni di moto bella ed i prezzi sono sproporzionati rispetto alla qualità offerta, sempre a mio modesto parere.
Non capivo come facessero a "dominare" il mercato europeo e acquisire sempre più marchi concorrenti.
Ora scopro che sono quasi a gambe all'aria.
"KTM... : il principale costruttore motociclistico del continente"
???
Da quando?
Il fallimento era nell'aria da molto tempo.
Mmm Duke 790 miglior moto della categoria. Chance my mind
e io che mi ero innamorato della nuova sportiva....
Li Hanno abbassati https://www.ktm.com/it-it/powerdeals/get-fast-zero-VAT.html
generalizzo....piuttosto che vendere auto e moto sottocosto e senza finanziamento( almeno per recuperare non dico il90%, ma anche il 70%), si preferisce farle marcire. ktm prova a contattare I cinesi
Colori no, sui prezzi hai pienamente ragione, soprattutto visti alcuni problemi di qualità.
Dovrebbero cominciare abbassabando i prezzi dal momento che sono decisamente troppo alti per il prodotto offerto e magari cambiare anche designer e colori e chissà...
Dovevano agire molto prima. Hanno circa 1 miliardo di merce in stock, eppure continuavano a produrre su più turni e ad investire in ricerca e sviluppo mentre il magazzino faceva la muffa. Ai dipendenti facevano sconti considerevoli, ad un certo punto hanno iniziato anche a regalare le bici, sputtanandosi il commerciale della regione.