F1: annullati i Gran Premi del Bahrein e Arabia Saudita
Una decisione inevitabile a causa dei conflitti in corso che potrebbe rimescolare i piani delle scuderie di Formula1, soprattutto quelle più piccole
Mentre Kimi Antonelli con il successo in Cina conquistava il suo primo Gran Premio della sua carriera (riportando dopo vent’anni un pilota italiano sul gradino più alto del podio), la Formula 1 ha ufficialmente confermato la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, inizialmente previsti per il 12 e il 19 aprile. I due appuntamenti mediorientali saltano a causa della persistente situazione geopolitica in Medio Oriente.
La decisione
In un comunicato stampa diffuso attraverso i canali ufficiali, la Formula 1 ha precisato che “sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile”. Il calendario mondiale scende quindi a 22 gare complessive, invece delle 24 inizialmente previste. Il Circus tornerà in Medio Oriente nel finale di stagione con il Gran Premio del Qatar e quello degli Emirati Arabi Uniti, dove al momento non risultano problemi di sicurezza.
Le conseguenze
Cosa cambia con questa decisione? I team perdono due weekend di campionato e i relativi punti in palio. L’impatto principale è però la pausa forzata nel calendario. Il lungo intervallo tra Suzuka (29 marzo) e Miami (3 maggio) favorisce i team con maggiori risorse mentre complica la gestione per le squadre che avevano pianificato evoluzioni specifiche per i circuiti mediorientali
Non solo Formula 1
Insieme ai GP cancellati cadono anche le gare di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy. Ovviamente anche la MotoGP è stato colpito dalla situazione geopolitica. Il Gran Premio del Qatar, previsto per aprile, è stato rinviato all’8 novembre. Di conseguenza, il Gran Premio del Portogallo a Portimão slitta al 22 novembre, mentre la gara finale della stagione a Valencia è stata spostata al 29 novembre.