Cerca

Cityscoot saluta Milano e Torino: dal 30 novembre niente più scooter in sharing

L'azienda non naviga in buone acque

Cityscoot saluta Milano e Torino: dal 30 novembre niente più scooter in sharing
Vai ai commenti
Giuseppe Biondo
Giuseppe Biondo
Pubblicato il 21 nov 2023

Cityscoot sospende il servizio di scooter a noleggio in Italia a tempo indeterminato, niente più motorini elettrici in sharing a Milano e Torino, le città in cui il servizio è rimasto attivo dopo il disimpegno da Roma. Nella comunicazione inviata ai clienti l'azienda francese ha scelto di non nascondersi, di spiegare il motivo che l'ha obbligata – più che condotta – a salutare l'Italia: "Ormai da qualche tempo, Cityscoot affronta notevoli difficoltà finanziarie", si legge, e "nonostante i nostri numerosi sforzi per restare aperti, le nostre energie non sono bastate".

È con grande rammarico dunque che Cityscoot pronuncia quello che si augura sia solamente un "arrivederci". "Abbiamo un solo obiettivo: tornare. Faremo tutto il possibile per mantenere questa promessa", si legge nella mail. Intanto però c'è una data di inizio sospensione, giovedì 30 novembre, ma non una previsione – almeno non pubblica – per il ritorno all'operatività. Chi non dovesse più vedere in giro sui marciapiedi e per le strade Milano e Torino gli scooter elettrici di Cityscoot, insomma, saprà che non si tratta né di un caso e nemmeno di una scelta.

Già da parecchi mesi diversi utenti hanno sottolineato con recensioni negative negli store di applicazioni per smartphone che risultava impossibile completare il processo di registrazione.

Chi dovesse avere minuti accreditati sul proprio profilo Cityscoot, per non perderli dovrà utilizzarli fino al 30 novembre compreso, non ci saranno evidentemente rimborsi. Dal 2018, anno in cui Cityscoot ha affiancato a Parigi alcune grandi città dello Stivale, Cityscoot Italia ha gestito più di 3 milioni di viaggi per un totale di 150mila utenti che in sella agli scooter elettrici della compagnia hanno percorso 12 milioni di chilometri.

Vi ringraziamo per la fiducia accordataci in tutti questi anni. Siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto contribuire fattivamente a questa piccola rivoluzione che è la mobilità dolce nelle nostre città. Arrivederci.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Vengono multati e la multa girata al cliente

R
Rimi89 01 Jan 1970 @ 00:00

e per chi come me ha acquistato dei pacchetti di minuti (disponibili anche pacchetti da 50 euro) e che improvvisamente non potrà più utilizzare? Che tutela si da ai clienti?

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente concordo, ma non frega niente a nessuno di controllare bene

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende quante rastrelliere metti per lasciare le bici. Il comune di Milano le ha con rastrelliere a 36€ annui ed è comodissimo. Quasi 450 rastrelliere in città, difficile non trovarne una a 3-400 metri dalla destinazione

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia.
La città sarà più pulita.
Mandino un autocompattatore a rimuovere anche i monopattini disseminati.

j
jimbomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch'io penso sia questa la causa principale

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema sono i controlli mancanti e le sanzioni troppo leggere.
fintanto che non si implementano/migliorano questi sono d'accordo con te, eliminiamo tutto e andiamo con mezzi pubblici

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le macchine no? Anche i privati parcheggiano ovunque e senza alcuna regola in molti posti. Togliamo tutti i mezzi privati e abbiamo risolto

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

È pensato per chi da fuorisede lo usa saltuariamente. Io lo prendevo forse 1/2 volte a settimana, poi in inverno niente, poi da primavera a estate. Se lo usavo magari 40 volte in tutto era tanto e senza pensare a pagamento extra

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Vengono multati ma poi si rivalgono sul cliente

V
ViseL 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato la usavo un sacco ed era di una comodità assurda

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo le regole non vengono fatte rispettare, tanto sui mezzi a noleggio e privati, non c'è controllo da parte delle autorità competenti e nemmeno sanzioni adeguate (fai fare multe da 1000 euro per sosta in divieto o intralcio al traffico stradale e pedonale, vedi poi come si ravvedono le persone) e questo si riflette in quello che definirei vandalismo stradale.
Il tuo "fosse per me l'auto privata..." non mi convince e non credo sia fattibile a meno di eliminare il diritto di possesso e quindi la proprietà privata, anche se concordo sarebbe un bel modo di vivere meglio gli spazi della città.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sono stancati di farsi rubare delle batterie.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male, almeno non me li trovo parcheggiati ovunque alla cz...Capita che delle volte devo scendere dalla moto, spostare sti aggeggi, parcheggiarli bene e poi parcheggiare la mia moto. Senza contare i monopattini mollati sui posti moto, ma quello è un altro discorso. Ste robe a noleggio deturpano soltanto l'ambiente urbano perché chi li usa è portato a sbattersene.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

La comodità di un monopattino a noleggio è proprio che "puoi lasciarlo dove vuoi", ovviamente in modo consono, e non in uno stallo prestabilito. Infatti quando si sono cominciati a diffondere questi servizi, stessa cosa per le bici elettriche a noleggio, Tobike, che invece funzionava con gli stalli, è fallita immediatamente.

P.S. Se dobbiamo discutere con i "fosse per me" io controbatto con "fosse per me, se non per necessità di trasporto merci/attrezzature, o altri casi molto particolari, in città nemmeno ci dovresti entrare con l'auto privata"

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse per me tutti i mezzi in condivisione sarebbero da eliminare all'istante.
Non c'è alcuna educazione per il loro utilizzo e vengono appunto "lasciati dove si vuole" procurando intralcio a passanti a piedi, in carrozzella, etc...
Serve prima di tutto mettere gli stalli obbligatori per la sosta che siano monopattini, biciclette o motorini.
Dopo si può iniziare a parlare di diffusione del servizio.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è infatti pensato per chi lo userebbe tutti i giorni!

Ti faccio l'esempio col monopattino a noleggio, dato che io uso quello.
Esco il venerdì sera con gli amici, esco tardi e li devo raggiungere in posto X della città.
A piedi ci metterei quasi un'ora.
Con il bus, se aspetto che passino a quell'ora, a meno di non essere fortunato, ci metterei forse un'ora anche in questo caso (più per l'attesa che per il tragitto in sé)
Con il monopattino, che prendo sotto casa uno qualsiasi quando voglio io, ci metto 10-15 min, pago circa 3€ e lo parcheggio dove voglio. Ancor di più al ritorno, di notte, quando i bus passano solo il venerdì e il sabato, e passano uno all'ora.

Con il monopattino privato invece sarebbe impossibile, perchè non lo puoi certo parcheggiare per strada, è comodo solo se devi fare casa-lavoro o casa A-casa B, ma non casa-piazza.

C
Chiedo per un amico 01 Jan 1970 @ 00:00

Di sicuro non per il primo motivo. A loro non frega una ceppa dove vengono parcheggiati, tanto non vengono multati. Probabilmente i noleggi non raggiungono le quote per essere sostenibili anche a fronte dei vandali e ladri.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia è un paese molto incivile

C
Corradox22 01 Jan 1970 @ 00:00

"Difficoltà finanziarie". Soltanto quelle? Non è che si sfilano per i mezzi che vengono gettati a destra e a manca, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, sugli attraversamenti pedonali o davanti alle fermate degli autobus e anche sotto le pensiline. Oppure rubati e privati del sistema di e geolocalizzazione per essere usati gratis (lo scorso anno a Grosseto).

g
gcrex 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre pensato che sti noleggi di motorini elettrici avrebbero fallito e dopo anni stanno chiudendo uno dopo l’altro se uno vive in città é mooolto più convienente il motorino di proprietà.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo da me rimane lo share di quei (censura) di Ridemovi, che ha un'utenza il cui qi medio è paragonabile a quello di un'ameba: lasciano i mezzi dove vogliono, fregandosene del cda.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembra che lo sharing stia piano piano crollando. è un vero peccato

i
iNicc0lo 👾 01 Jan 1970 @ 00:00

Servizio che uso molto e molto diffuso a Milano. Peccato davvero

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

stanotte piangerò! :(

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che storia triste...un altra fuffa che si spegne...😪

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

avrei voluto provarlo almeno una volta ed invece...

arrivederci!