Designer fuel: cos'è e come difendersi dalla truffa del carburante annacquato
Allungare la benzina e il gasolio con prodotti realizzati in laboratorio (designer fuel) sta diventando una pratica diffusa. I controlli della Guardia di Finanza hanno portato all’emersione di una amara realtà.
Nonostante i prezzi alle stelle dei carburanti, in Italia ci sono dei malviventi che traggono un profitto enorme dalla rete distributiva. Tra il primo marzo e 31 luglio 2026 la Guardia di Finanza ha concluso 1.371 operazioni, con 265 persone denunciate e oltre 20mila tonnellate di prodotto sequestrate. Nella Capitale 1 distributore su 5 è risultato irregolare. Numeri scioccanti, comunicati dal laboratorio mobile dell’Agenzia delle Dogane che ha smascherato i carburanti non a norma con analisi mirate.
A Roma, in un piano di controlli a campione, ben 10 tonnellate di carburanti irregolari sono state bloccate. Questo vuol dire che tantissimi automobilisti si sono ritrovati a effettuare un rifornimento a caro prezzo con carburante allungato con sostanze economiche. Per ovvi motivi, più un prodotto risulta caro più la malavita ci vede un business. Non è facile scoprire l’inganno, cerchiamo di capire come avvengono queste truffe, che ultimamente sono realizzate attraverso il cosiddetto designer fuel.
Cos’è il designer fuel
Il designer fuel è un carburante realizzato in laboratorio che, all’apparenza, è molto simile al normale gasolio. È chimicamente manipolato o miscelato con frazioni di idrocarburi più pesanti, tanto da essere (falsamente) classificato come olio lubrificante ai fini fiscali e doganali. Proprio qui sta la truffa, perché in questo modo non è sottoposto ad accisa. Il prodotto fraudolento viene importato in Italia con camion cisterna o vagoni ferroviari e immesso illegalmente nella normale rete distributiva italiana.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con laboratori mobili, effettua controlli sui carburanti, seguendo l’intera filiera di gasolio e benzina a partire dalle raffinerie di petrolio e fino alla pompa. Per analizzare un singolo campione ci vuole circa mezz’ora. Nell’ultimo anno la presenza di designer fuel è aumentata in modo sensibile.
I problemi per le auto
Il danno non è solo per le casse dello Stato, ma può riguardare anche il motore delle auto. Il guaio vero è che nei casi di contraffazioni di benzina e gasolio, il propulsore può subire delle avarie e fermarsi dopo qualche chilometro di marcia. In quel caso, bisogna andare in una officina e analizzare il problema con un meccanico di fiducia. Quindi nel caso in cui il motore dovesse iniziare ad andare a scatti, anziché in modo fluido o perdere improvvisamente potenza meglio fermarsi al primo segnale. In caso di danneggiamento, con la documentazione completa allegata da parte dell’officina, ci si può rivolgere all’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza.
Accade di rado che si accenda sul cruscotto la spia dell’acqua nel filtro del carburante. Quindi per evitare problemi vi suggeriamo di acquistare il carburante in un distributore noto dove avviene una manutenzione da parte del gestore. Nei distributori vecchi e trascurati è possibile anche che il prodotto sia meno affidabile.