Citroën 2CV Spot, i cinquant'anni della prima serie limitata
La Citroën 2CV Spot compie cinquant'anni tra stile solare e successi internazionali. Un mito che ancora oggi lascia il segno
Il 2026 si preannuncia come un anno magico per gli amanti del “Double Chevron”, poiché ci sarà il cinquantesimo anniversario di un modello che ha riscritto le regole del marketing automobilistico: la Citroën 2CV Spot. Lanciata ufficialmente il 10 aprile 1976, questa vettura fu la prima serie limitata nella storia del marchio, un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria che trasformò la celebre utilitaria tuttofare in un’icona di stile ancora più evidente.
Cenni storici
La storia della “deuche” affonda le radici in una sfida quasi impossibile lanciata negli anni ’30 da Pierre-Jules Boulanger: creare un mezzo capace di trasportare due contadini e un sacco di patate attraverso un campo arato senza rompere le uova riposte in un paniere.
La missione fu affidata a un tecnico italiano, Walter Becchia, che lavorando in segreto durante l’occupazione nazista della Francia progettò un motore bicilindrico affidabile ispirandosi a quello di una motocicletta. A partire dal 1948, quando il modello prese forma in modo definitivo divenendo una vettura di serie, la 2CV seppe rapidamente trasformarsi in un simbolo universale di libertà e avventura, senza trascurare mai le umili origini agricole.
La Spot: la prima delle speciali
Nel 1974, la matita del designer Serge Gevin diede una nuova veste al mito transaplino, immaginando un’auto che evocasse l’atmosfera delle spiagge francesi. Il risultato fu la “Spot”, caratterizzata da una vivace carrozzeria bicolore Orange Ténéré e Blanc Meije. Ogni dettaglio era un inno all’estate: dai pannelli porta a righe bianche e arancioni — ispirati alle tele dei lettini da mare — al parasole coordinato montato sopra i sedili in tessuto jersey.
Presentata segretamente nel porto d’inverno di Honfleur per non destare sospetti, l’auto fu lanciata al prezzo di 13.600 franchi. Il successo fu travolgente: le scorte si esaurirono in pochi giorni, rendendo necessario produrre versioni specifiche per l’intera Europa, con i modelli per Gran Bretagna e Svizzera equipaggiati con il più potente motore da 602 cc.
Mezzo secolo dopo, la piccola in abito arancione è diventata un vero patrimonio culturale. Nel maggio 2026, il 31° Raduno Nazionale a Villiers-sur-Loir celebrerà questo legame indissolubile ospitando quasi 3.000 veicoli. Il riconoscimento definitivo arriverà a novembre a Lione, dove la 2CV Spot sarà la protagonista del manifesto ufficiale di Epoqu’auto, uno dei più importanti eventi europei dedicati al collezionismo. Ancora oggi, la Spot ci ricorda come Citroën abbia saputo osare, trasformando un’automobile in un pezzo indimenticabile dell’“Art de Vivre” francese.