Carburanti, riforma delle accise: la Guardia di Finanza in campo per evitare frodi
I Reparti della Guardia di finanza svolgeranno una costante azione di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti energetici per autotrazione
Dal primo gennaio 2026 è entrata in vigore la riforma sulle accise dei carburanti. Ne abbiamo parlato diverse volte: la Legge di Bilancio 2026 ha aumentato la tassazione sul diesel di 4,05 centesimi di euro e ridotto di pari importo quella sulla benzina. I primi effetti si sono già fatti vedere come il prezzo del diesel che ha superato quello della benzina che è ai minimi da diversi anni. Tuttavia, da tempo si teme che l’introduzione delle nuove accise possa portare a speculazioni e frodi a danno dei consumatori. Su questo rischio è intervenuta la Guardia di Finanza che ha ribadito che l’allineamento delle accise era previsto dalla Manovra 2026 e che viglierà per scongiurare eventuali frodi.
COSTANTE CONTROLLO CONTRO LE FRODI
La Guardia di Finanza ricorda che ha effettuato negli ultimi 3 anni oltre 30.000 controlli per verificare “eventuali condotte di evasione delle imposte, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti“. Adesso, con l’entrata in vigore della riforma sulle accise dei carburanti, la GdF ha fatto sapere che “i reparti sul territorio sono stati ulteriormente sensibilizzati a orientare l’azione di controllo anche sul versante dei prezzi, verificando l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità, tra cui gli obblighi di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la corretta esposizione, nonché la relativa corrispondenza con quelli effettivamente praticati al consumatore“.
Più nello specifico, viste le novità introdotte dalla Manovra 2026 sulle accise, la Guardia di Finanza “svolgerà una costante azione di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti energetici per autotrazione, attraverso un presidio operativo calibrato, flessibile e capillare, in grado di intercettare tempestivamente fenomeni fraudolenti“. Insomma, la GdF ha deciso di rafforzare i controlli per evitare speculazioni o frodi che possono andare a colpire i consumatori.
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