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Bologna, 127 autobus ad idrogeno entro il 2026

I primi 34 mezzi saranno operativi già entro l'estate

Bologna, 127 autobus ad idrogeno entro il 2026
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 feb 2025

Bologna punta anche sugli autobus ad idrogeno (Fuel Cell) per decarbonizzare il traporto pubblico locale. Complessivamente, entro il 2026 ci saranno 127 bus a idrogeno sulle strade della città. L'investimento totale ammonta a 74,9 milioni di euro: 69,9 milioni di fondi PNRR, di cui era beneficiario il Comune di Bologna, e i restanti 5 milioni sostenuti in autofinanziamento da Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna) con risorse proprie.

Stando a quanto racconta l'ad Tper, Giuseppina Gualtieri, i primi 34 mezzi saranno operativi già entro l'estate.

I NUOVI AUTOBUS

La prima fornitura di bus ad idrogeno è stata aggiudicata a Solaris Italia che fornirà il modello "Urbino 12 hydrogen" che è stato presentato ieri a Bologna dai vertici di Tper. Stando a quanto raccontato, gli autobus saranno forniti in due diverse configurazioni, quella a tre porte e quella a due porte per poter essere utilizzati sulle linee urbane e suburbane. Dotati di motori elettrici e cella combustibile da 70 kW, sul tetto sono presenti 5 serbatoi che consentono di contenere complessivamente 37,5 kg di idrogeno. L'autonomia di questo modello di autobus è di 350 km.

Per il rifornimento di idrogeno, Tper si è affidata a TPH2 (partecipata della stessa Tper) che realizzerà due punti di rifornimento dedicati a Bologna (più avanti ne arriverà una terza). Complessivamente, Tper ha pianificato investimenti per oltre 430 milioni di euro da qui al 2030 in innovazione e mobilità sostenibile: non solo il rinnovo delle flotte con nuovi bus, sempre più confortevoli e green, ma anche il continuo sviluppo di infrastrutture a supporto della decarbonizzazione, il miglioramento dei sistemi digitali di pagamento e di infomobilità.

ANCHE A FERRARA

Gli autobus ad idrogeno arriveranno anche a Ferrara. Il piano ne prevede 10 (più una stazione di rifornimento dedicata). Investimento complessivo di 5,9 milioni di euro: 5,5 milioni di fondi PNRR messi a disposizione dal Comune di Ferrara e 400.000 euro autofinanziati da Tper.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo ripeto nuovamente: non sto dicendo che sia giusto usare l'idrogeno.
Sto dicendo che è sbagliato il modo in cui ne contesti l'utilizzo.

Se entriamo nello specifico personalmente credo che la scelta migliore resti, per la maggiorparte degli utilizzi legati al TPL, quella di affidarsi alla tecnologia elettrica.
Ma è innegabile che essa abbia alcune limitazioni che in taluni utilizzi la faccia diventare non compatibile con un servizio pubblico che tutti vorremmo efficiente e puntuale, insomma di qualità. Ecco che in questi casi una soluzione ad idrogeno trovo possa essere preferibile ad una a Diesel.
Presumibilmente come puoi vedere non ho neppure una idea diametralmente opposta alla tua, ma è ciò che hai scritto che trovo decisamente sbagliato

Opinioni personali ovviamente, tutte discutibili. Ma a mio avviso non ha senso affrontare discorsi spesso spinosi con affermazioni che non corrispondono alla realtà.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà anche, ma oggi sono tutti elettrici, vieni a constatare di persona se vuoi, sono li che girano ogni giorno

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

È giusto non essere d’accordo sulle cose. Per me utilizzare l’idrogeno è uno spreco di energie e risorse e non esistono motivi reali se non di interesse per scegliere questa tecnologia.

Mai offeso i bolognesi, lungi da me … ho solo parlato di mazzette. Diamo tempo al tempo … vedremo, non oggi, non domani, ma un giorno ho la sensazione che leggeremo un articolo delle Iene o Fanpage a riguardo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Torino è stata una città pioneristica sull'utilizzo dei mezzi ad idrogeno:
https://www.tplitalia.it/GTT/AutobusUrbSub/GTTautobusH001.htm

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi non è solo Bologna ma sono svariate decine di altre città in decine di altri Paesi. Appurato questo aspetto e smontato il castello su cui hai basato tutta la tua "critica", vediamo di dare un riscontro attinenete ai fatti alla situazione.
Probabilmente non sai che a Bologna è stato costruito un deposito che puo ospitare e ricaricare 500 mezzi elettrici.
https://www.ansa.it/sito/no...
Ma neppure che Bologna è la città della regione che ha più bus elettrici in circolazione. Possiamo discutere su come si possa fare ancora meglio, ma è cosa differente rispetto a dare "rincitrulliti" a circa 400mila cittadini che vivono a Bologna o oltre 1 milione considerando la provincia https://www.bolognatoday.it...

Hai poi letto di Roma e dei 33 minibus ad idrogeno del X municipio? Se è così trovo veramente triste vedere che vi sono persone che perseverano nell'ideologia rifugiandosi nella falsità pur di non vedere ciò che è ovvio.
https://www.ecodallecitta.i...
Idrogeno ed elettrico sono 2 tecnologie differenti. Le caratteristiche negative dell'una possono essere superate grazie a quelle positive dell'altra. Nella tua versione pare che a Bologna vi siano solo autobus ad idrogeno e vengano banditi quelli elettrici.

Ti invito a leggere ed informarti invece di stare on-line a fornire dati e riscontri semplicemente falsi, parziali e tendenziosi.
Se poi ritieni vi siano degli errori è corretto evidenziarlo, ma te lo ribadisco non lo è se lo si fa scrivendo cose false.
https://gazzettadibologna.i...

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

Bologna ha bisogno della metropolitana

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma Bologna è stata messa deliberatamente e contro alle regole del codice della strada all’80% ai 30 km/h,anche qui esistevano le zone 30 che sono motivate e ben specificate per scuole,strade strette,ospedali,ecc., ma un conto sono queste zone,un conto è mettere il limite dei 30 generalizzato quando la normativa nazionale indica i 50 km/h

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tratta giusto di qualche decina di bus alimentati ad idrogeno contro centinaia, migliaia di bus elettrici.

Tanto rumore per nulla … ad Oslo ci sono 5 bus alimentati ad idrogeno di fronte a centinaia di bus elettrici. 180 di questi glieli ha forniti la Solaris. A Roma forse arriveranno una trentina di bus alimentati ad idrogeno (un progetto), ma di certo arriveranno un 400 bus elettrici. Una storia che si ripete in tutte in tutte le realtà, a parte Bologna … chissà perché.

https://uploads.disquscdn.c...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho già spiegato è inutile voler impostare una discussione con me sulla difesa di una tecnologia o attacco ad altra tecnologia.
Non è questo ciò che ho scritto.
Se avete compreso questo messaggio in cui io difenderei la tecnologia fuel cell allora dovreste farvi una esamino di coscienza sulla possibilità che siate affetti da analfabetismo funzionale o, più probabilmente, dall'impellente volontà di perorare una causa (lecita) che personalmente mi infastidisce se per farlo si utilizzano affermazioni errate e si vuol far passare un messaggio falso come "solo Bologna investe nell'idrogeno".

Credo oltretutto di aver chiarito ancora di più in altri post di risposta all'utenete iniziale.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma I cantieri!?Il passante!?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come solito...
Non ho certo difeso una tipologia di alimentazione, ma hai evidentemento detto delle cose errate che vanno corrette.

Solaris è solo una delle aziende che produce mezzi simili, ce ne sono molte altre dalla Mercedes-Benz alla piccola Rampini, dalla Dolomitech S.r.l. alla Iveco, ma pure la CaetanoBus (credo una controllata o partecipata Toyota) e potrei continuare con un elenco ben poco utile. Elenco che però fa presupporre che un mercato vi sia.
Cosa che non significa che io personalmente trovi la soluzione fuelcell come la migliore.
Però io mi occupo di trasporti e vi sono comunque considerazioni che una persona che si occupa di altro difficilmente puo fare, ad esempio se come costo di gestione costa meno un autobus ad idrogeno che finito una tratta puo ripartire in pochi minuti oppure l'alternativa elettrica che potrebbe presupporre l'acquisto di 2 autobus per dare lo stesso servizio.

Come città leggo che usano queste tipologie di autobus anche gli abitanto di Oslo, Roma, Colonia ed Essen, Cannes e, senza stare ad approfondire troppo, altri paesi quali Polonia, Paesi Bassi, Svezia, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lettonia, Germania e Francia vantano progetti con TPL alimentato ad idrogeno.

Concludo proprio con un riassuntino di ciò che ti sto indicando:
- Sarà una scelta errata? Possibile.
- Lo sarà perchè li acquista solo Bologna? Caxxata.

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problemi sono molti. L'efficienza totale della trazione ad idrogeno con fuel cell, passando dall'energia rinnovabile fino alla ruota, è molto bassa, circa un terzo rispetto alla trazione elettrica pura. Poi quale idrogeno useranno? L'idrogeno verde costa tantissimo, gli autobus costano più del doppio rispetto ad un autobus elettrico ed anche le stazioni di ricarica dell'idrogeno hanno dei costi molto superiori rispetto a stazioni elettriche HPC. La logica del PNRR, o spedi o perdi i soldi, ha fatto tirare fuori queste soluzioni che in realtà sono molto inefficienti. Quindi la partita si sposta ora sul costo di gestione, ed infatti, già stanno iniziando a dire che useranno idrogeno a basse emissioni di CO2 e non tutto verde....che evoca tecnologie fittizzie e fallimentari come il reforming con il metano e la cattura della CO2. Insomma molto green washing e poca utilità effettiva.

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

La Solaris ha dichiarato che dal 2019 ad oggi hanno consegnato qualcosa come 700 bus alimentati ad idrogeno e che l’Italia è il loro miglior cliente.

Per contro la sola Cina produce un 500.000 bus elettrici all’anno, di cui un terzo circa viene esportato ... di fronte all’evidenza dei numeri, risulta chiaro che l’idrogeno è la strada sbagliata.

E riguardo a Monaco di Baviera, si hanno qualche bus alimentato ad idrogeno, ma come dichiarato sul sito dei trasporti, in data 2035 tutti i bus saranno elettrici.

https://uploads.disquscdn.c...

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che di zone 30 se ne hanno tante in giro per l’Italia.
Prova a circolare in molte cittadine della zona adriatica (da nord al centro sud). Le uniche strade in cui puoi circolare a 50 km/h sono i tracciati delle vecchie strade statali. Appena entri in una via secondaria c’è la zona 30, direi per fortuna, visto che in queste cittadine le strade sono spesso strette e in molti circolano a piedi o in bici soprattutto d’estate.

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui non metterei la mano sul fuoco. Di incidenti domestici dovuti a caldaie a metano ce ne sono stati.

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevano essere lungimiranti ed evitare l’inutile spreco di risorse per Città 30,un provvedimento inutile quanto non regolamentare per il codice della strada.
Ma lungimiranza e amministrazione del comune di Bologna,ma anche intelligenza posso aggiungere non vanno mai nella stessa frase.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Al netto di ciò che si pensi della questione BUS ad idrogeno, vorrei farti notare che non è perchè il sindaco di una città fa una scelta sbagliata (o giusta) che i cittadini di quella città diventano dei rincitrulliti (o fenomeni).

Sempre senza sostenere bontà o scelta scellerata, possiamo pure dire che di BUS ad idrogeno ve ne sono o in servizio o in progetto anche a Bolzano, a Ferrara, a Venezia, a Vienna, in Baviera e molte altre città.
Consideriamo che solo la Solaris (che produce il bus oggetto dell'articolo) ha oltre 40 clienti in 10 Paesi Europei.
Quindi direi che il tuo messaggio ripetuto è decisamente forzato nella tematica che hai esposto e certamente poco centrato negli esempi.

L
LTL 01 Jan 1970 @ 00:00

l'aumento sui prezzi dei biglietti è dovuto al taglio considerevole dei fondi sul trasporto pubblico locale dell'ultima finanziaria, mica perché si sono svegliati la mattina e deciso gli aumenti

D
Davide Mosezon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste città al mondo che ha il tram che non abbia gli autobus. Sono due mezzi pubblici che hanno caratteristiche diverse che coesistono per compensare i difetti reciproci
Il tram è fondamentale per migliorare l'attuale viabilità cittadina poiché negli orari di punta gli autobus sono ingolfati e aumentare il numero di autobus non sarebbe stata la soluzione giusta

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la situazione è evidente comunque, chiunque con un po' di sale in zucca si porrebbe delle domande

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questi qui la manutenzione la fanno? NO! Va fatta annualmente e il controllo fumi ogni due anni. E poi erano nuove o vecchie? A gas? A elettricità alimentate dal fotovoltaico e sistema di accumulo che poi col tempo sei tu che fornisci energia a Enel e loro ti pagano? Le possibilità sono molte.....

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti le caldaie esplodono 💥

https://uploads.disquscdn.c...

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

(Vedo che conosci la situation)

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto... meglio non dirlo che non si sa mai chi legge.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahah

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

(Li usano per i balletti rosa e verdi) :D

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Io fossi il sindaco farei delle ricerche sulla soluzione che mi fa risparmiare di più sia dal punto di vista dell'uso, della manutenzione e del carburante.

POI faccio la scelta.
O no?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma usati per far cosa?
Perché se li usano per dare lavoro, uno potrebbe anche chiudere un occhio (con molta MOLTA pazienza), invece se li usano..., no, non lo voglio dire...

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

soldi, la risposta sono i soldi.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Dicevano così anche delle caldaie. Però mai esplosa una.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
Nessuno punta sull’idrogeno ... a parte qualcuno e c’è da chiedersi del perché.

Appunto.
Anche qui a Torino sono tutti elettrici.
Ripeto ciò che ho detto più sotto:

- l'avessero fatta per il carbone sarebbe stata uguale, la scelta intendo, cioè è stata fatta per uno scopo e mi chiedo quale sia, sicuramente non per l'ambiente e manco per la propulsione, ergo la tipologia non c'entra un emerito tubo in questo caso, probabilmente

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non si ritorna alla domanda di prima, stai badando al dito non alla luna (attenzione!!!).
Se difendi la tipologia di propulsione, devi spiegare il perché l'hai fatta questa scelta, ma in questo articolo è stato il Sindaco a scegliere, non c'entra la propulsione, qui c'entra che, come stai dicendo tu, la scelta è insensata, ergo è politica e non questione di propulsione, cioè probabilmente è stata fatta per alcuni scopi cui la tipologia di propulsione non ha nulla a che vedere (l'avessero fatta per il carbone sarebbe stata uguale, la scelta intendo, cioè è stata fatta per uno scopo e mi chiedo quale sia, sicuramente non per l'ambiente e manco per la propulsione, ergo la tipologia non c'entra un emerito tubo in questo caso, probabilmente)

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la mattina per partire, mi faccio un caffè e infilo le dita in una presa elettrica e poi sono pronto per la giornata.

ps. non lo auguro lungi da me, ma se in caso di un incidente uno di questi bus salta in aria❓

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il mondo acquista bus elettrici ... la Cina da sola ne’ produce quasi 500.000 all’anno. Tutto il mondo, no gli italiani no ... mi scuso i bolognesi, quelli del 30 km/h, il resto dell’Italia da Asti a Napoli acquista bus elettrici, alla pari dei Siciliani, persino i russi ... a Mosca, la capitale Russa, girano migliaia di bus elettrici.

Nessuno punta sull’idrogeno ... a parte qualcuno e c’è da chiedersi del perché.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio notare come la flotta TPER conta giá su centinaia di mezzi elettrici, dalle navette ai 18m. Questi son solamente un modo per usare soldi europei

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

e si ritorna alla mia risposta di prima a cui non hai risposto. L'idrogeno è una balla, a meno che gli studi di R&D non trovino il miracolo, anzi i miracoli, visto che oltre a scissione devono trovare quello della liquefazione.

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, tutto il mondo acquista bus elettrici ... la Cina da sola ne’ produce quasi 500.000 all’anno. Tutto il mondo, no gli italiani no ... mi scuso giusto i bolognesi, quelli del 30 km/h, il resto dell’Italia da Asti a Napoli acquista bus elettrici, alla pari dei Siciliani, persino i russi ... a Mosca, la capitale Russa, girano migliaia di bus elettrici.

Nessuno punta sull’idrogeno ... a parte questi qua.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

qualcuno ieri mi diceva che solo Bolzano investiva nell'idrogeno...
che strano

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendi il risucchio?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E io dicevo lo stesso! Hahahaha!!!

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora non c'entra un tubo difendere una tipologia piuttosto che un'altra, se è politica si parla di politica non di tipologia di propulsione, la cosa vien da sé.
Come recita quel proverbio Cinese:

- quando il Saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito

Morale della favola, la domanda rimane, me la spiegate per favore? Perché a sto punto comincio a credere che sia dovuto alla stoltezza, spero solo non sia così

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

I bus elettrici li usano per darti la scossa.

M
Mike Buonanotte 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà il solito gioco delle mazzette dove c’è chi si riempie le tasche ... mi scuso è giusto un ipotesi, probabilmente, chissà ... un giorno ne avremo la certezza.

Tutto il mondo acquista bus elettrici ... la Cina da sola ne’ produce quasi 500.000 all’anno. Tutto il mondo, no gli italiani no ... mi scuso i bolognesi, quelli del 30 km/h, il resto dell’Italia da Asti a Napoli acquista bus elettrici, alla pari dei Siciliani, persino i russi ... a Mosca, nella capitale Russa girano migliaia di bus elettrici.

Nessuno investe sull’idrogeno ... a parte questi qua.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Succederá in molte altre cittá purtroppo. Bologna ha perso 12milioni di euro dal fondo complementare per i trasporti. A Roma hanno compensato un poco con i bilanci comunali e regionali ma giá si parla di un aumento importante dei biglietti. Certo 2.3e mi sembrano esagerati

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti il sindaco ha appena annunciato un aumento sui prezzi di biglietti e abbonamenti pari al 53%.....con annesso aumento delle tariffe per parcheggiare in città, così per par condicio.
Che scandalo

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

con l'elettrico è già così, vedi la norma EU del 2035

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

soldi europei e "strategia di diversificazione" ma soprattutto soldi europei.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sarà vero, allora è politica e non ambiente, sono due cose diverse

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti il sindaco ha appena annunciato un aumento sui prezzi di biglietti e abbonamenti pari al 53%.....con annesso aumento delle tariffe per parcheggiare in città, così per par condicio

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bus non é un tram(in questo caso si parla di metrotramvia).
Il tram ha una corsia riservata o protetta, che per queste ragioni non risente del traffico e quindi é un collegamento molto piú veloce.
Il Tram é un mezzo su ferro e quindi molto piú efficiente.
I bus hanno una lunghezza massima consentita di 18.5m mentre il tram di bologna sará lungho piú di 32 metri quindi la capacitá di trasporto del tram é significativamente maggiore.
Il tram puó passare anche in vicoli stretti in quanto non ha bisogno di spazi di manovra ma segue sempre lo stesso tragitto.

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

psoso fare la previsione sin da ora, gli autobus verranno consegnati, ma dopo il giro inaugurale con le foto del sindaco sopra, rimarranno in depsosito con motivazioni varie.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

ce ne sono un sacco di richiamo(vengono da genova al veneto credendo di trovare una città piena di comunisti)ma di bolognesi veri a bologna 1 ne trovi pochi 2 sono meno comunisti di quel che si pensi

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente questi sindaci stanno facendo debito pubblico (contato a parte) solo per mettere le loro grassocce manine nelle tasche dei cittadini, quindi si inventano qualsiasi pretesto per opere e spese inutili, così si fanno belli con i soldi di quei fes si dei cittadini, oltre che poi la Corte dei Conti ormai è una fogn a come tutto il resto e invece di mandare i carabinieri a portare via chi propone sprechi noti ed evidenti, dà il suo avvallo e magari interviene solo quando le cose sono utili (è capitato pure questo)
Quando una cosa va a a male, va a male tutta con il tempo

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa vuoi che ti dica, lo devi chiedere a loro il perché hanno agito in quel modo non a me, però il fatto rimane, eccoci qua

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino l'espolosione di una bombola che innesca le altre. Come demolire un quartiere a caso senza passare per l'ordinanza comunale.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunisti col portafoglio a destra.

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sono fan dell'elettrico con l'idrogeno.
Datti una risposta a queste domande
come si produce l'idrogeno?
con quale acqua si fa l'elettrolisi?
Quanta energia è necessaira per la separazione della particella di ossigeno con qualunque metodo di scissione?
Quanta volumetria occupa l'idrogeno in stato gassoso?
Quanti bar servono per ottenere la liquefazione, e quale è la temperatura per il mantenimento?
Quali sono i costi di trasporto e gestione della rete?
E queste sono le domande principali, senza contare le secondarie. Non c'è una risposta che possa essere sensata se si fa una minimo di paragone logico con quello che esiste ora. C'è solo una disgustosa campagna di finti ecologisti, visto che produrre idrogeno inquina l'impossibile.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Per lo stesso motivo per cui lo fanno a Firenze
La multinazionale calabrese va foraggiata, poi ci sono quei cosi all'UE che hanno deciso che possiamo fare debito fuori dal bilancio ufficiale (PNRR) per certi settori, quindi quegli inutili residui medievali dei signorotti locali chiamati sindaci, stanno mettendo il più possibile le grinfie su quei soldi, così da pompare l'economia locale (i cantieri portano lavoratori, alberghi occupati, ristoranti pieni ecc... il tutto ovviamente a babbo morto, ed il babbo siamo noi)
In fondo il cittadino è idio-- che non sa chi paga per quei cantieri inutili quando non dannosi, anzi legge sulla stampa sempre entusiasmo per questo o quel lavoro (la stampa campa di inserzioni di chi ottiene gli appalti a cui rigira le briciole dei soldi mangiati) con il discorso "i cantieri sono un disagio ma poi la città sarà meglio" peccato che chiuso un cantiere ne aprono un altro (chiunque sa che è tutta la vita che ci sono cantieri) perché appunto, la multinazionale calabrese vuole un'entrata ricca e fissa, i sindaci cambiano ma sono sempre la stessa brutta gente parassita ed il popolino è fes so

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow: the electric is the future!

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

no che sono prevalentemente comunisti

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come, quando dissi che l'idrogeno sarebbe stato utile in certe circostanze, tutti mi dissero che non capivo un tubo (i fan dell'elettrico ovviamente), ma eccoci qua, come al solito....
Cambia il settore ma l'atteggiamento rimane sempre lo stesso, io mi chiedo perché agiscano così, è sempre la stessa domanda ma non riesco a trovare una risposta, se mi potete aiutare ve ne sarei grato

D
Disqusser 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, probabilmente per dare delle alternative o ridurre le corse dei bus in centro per spostarli verso l'esterno, lasciando i tram per l'interno.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Dei tortellini?

K
KillerPenguin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è vero quel che si dice su Bologna in generale?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli autobus Zeppelin.

<
<> 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno potrebbe illuminarmi sul perché a Bologna stiano implementando i lavori per la linea tramviaria (causando un sacco di problemi alla viabilità e con dei costi che immagino siano davvero alti, visto la dimensione dell’intervento) quando poi mettono una flotta di bus a idrogeno?! Mettere solo bus a idrogeno e magari aumentarne di numero per garantire un servizio migliore non sarebbe costato molto meno?