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CES 2025: Aptera porta la sua elettrica a ricarica solare sviluppata con Pininfarina

Grazie ad alcuni pannelli solari integrati nella carrozzeria, è possibile ricaricare la batteria grazie al Sole

CES 2025: Aptera porta la sua elettrica a ricarica solare sviluppata con Pininfarina
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 gen 2025

Vi ricordate di Aptera, la startup americana che sta lavorando per portare su strada la sua particolare vettura elettrica a 3 ruote che si ricarica anche con il Sole grazie ai pannelli solari integrati nella carrozzeria? L'azienda è presente al CES 2025 di Las Vegas dove ha portato un modello definito come "production-intent" per mostrare la tecnologia che ha saputo sviluppare e che ha integrato in questa vettura.

Un progetto ambizioso che sta portando avanti da anni non con poche difficoltà come abbiamo avuto modo di vedere, a cui ha collaborato anche Pininfarina.

LA COLLABORAZIONE CON PININFARINA

Uno degli obiettivi è quello di massimizzare il più possibile l'efficienza della sua vettura. Per tale motivo, l'azienda ha collaborato con Pininfarina per sviluppare l'aerodinamica. Utilizzando la galleria del vento di Pininfarina a Grugliasco, Torino, Aptera ha quindi perfezionato il suo design per raggiungere uno dei coefficienti di resistenza più bassi tra i veicoli passeggeri di produzione (in passato si parlava di un Cx pari a 0,13).

La collaborazione tra Pininfarina e Aptera è iniziata durante le fasi iniziali della validazione del design aerodinamico da parte dell’azienda e promette contributi tecnici ancora più profondi man mano che l’azienda si avvicinerà alla produzione.

LA TECNOLOGIA DI APTERA

Aptera ha lavorato molto sulla sua tecnologia per la ricarica con il Sole e ha integrato nella carrozzeria pannelli solari in grado di arrivare a produrre fino a 700 watt di energia per ricaricare le batterie. Aptera afferma che grazie a questa soluzione, combinata con i consumi estremamente ridotti della sua vettura, sarà possibile disporre di una percorrenza aggiuntiva fino a 40 miglia al giorno cioè 64-65 km (ovviamente si parla di condizioni ideali). La vettura sarà proposta in diverse versioni ma per l'edizione di lancio si parla di un'autonomia di 400 miglia (circa 640 km). L'obiettivo è quello di proporre questa edizione di lancio a 40 mila dollari.

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Commenti Regolamento
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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece dubito tu sia in grado di leggere o capire alcunchè

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei in grado?...dubito...

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

È una semplice domanda. Se era tanto semplice e per niente rivoluzionaria perchè non l'hai fatta tu? Ha capito stavolta? Ti devo fare un disegno a fumetti?

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vedo tutta questa diffrenza tra le batterie al sodio o altre. Il concetto e' basato sull'estrema efficienza areodinamica (cx 0.13 credo). L'utilizzo di un tipo di batterie rispetto ad un altro non cambia la sostanza del progetto. Il punto e' che l'auto e' stata presentata 5/6 anni fa e quellaattuale e' identica a quella di allora. Non avendo tecnologie particolarmente innovative non si capisce la ragione di tutto questo tempo per arrivare 5 anni dopo a presentare un modello di pre-produzione. Detto cio' continuo a seguirli con interesse e spero in primis che riescano finalmente a produrle e che incontrino un qualche favore da parte del pubblico. Ribadisco, da noi non la vedremo nemmeno tra 50 anni per via della larghezza improponibile

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ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Batterie al Sodio. Questa è la novità e 6 anni fa non potevano certo avere batterie al Sodio.

NO errata corrige, ho confuso con un altro articolo.
Non centra nulla con le batterie al Sodio.

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e' che ci sia nulla di parfticolarmente complesso tecnologicamente: Ho visto questo stesso prototipo circa 6 anni fa: se impiegano 6 anni ad esporre un modello di pre-produzione sono messi male. Forse addirittura in Italia avrebbero fatto piu' velocemente. Mi ricordo addirittura di avergli scritto perche' interessatomi al progetto gli facevo notare come quel design non aveva alcun appeal in Europa dal momento che la largehezza del veicolo (con le ruote anteriori cosi' distanziate dal corpo auto) eccede, e non di poco, i 2 metri. Mi hanno laconicamente risposto ringraziandomi del feedback dicendomi che lo avrebbero tentuto in considerazione

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che razza di commento e'??

T
Tetsuro P12 01 Jan 1970 @ 00:00

Utili i pannelli, specie se parcheggiata all'aperto, ma il costo è assurdo. Avrebbero dovuto dimezzare la batteria, così da poterla offrire a 25.000/30.000; avrebbe avuto mercato.

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo e soldi persi. Non è un'auto, è un triciclo elettrico. Il mercato per questo genere di cose esotiche è pari a zero

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima per la zona di Milano

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché in tutti questi anni ed anni non l'hai fatta tu?

L
Leonardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Trooooooppo lenti. Sono anni e anni che ci lavorano e non se ne capisce la ragione'. Anche perche' non mi pare sia qualcosa di particolarmente complesso. Non c''e nulla di rivoluzionario; solo un auto con un CX estremo che carica le batterie anche con con i pannelli solari Finche' sbarcheranno con la produzione saranno gia' superati

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...L'azienda è presente al CES 2025 di Las Vegas dove ha portato un modello definito come "production-intent" ..."

Non è per sfiducia ( e la stessa Tesla dimostra come sulle tempistiche ci si possa ampiamente sbagliare ) , ma leggo di questa azienda e di prototipi più o meno vicini alla produzione fin dal 2019 .

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ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un esperimento per provare che si può fare, nient'altro per come la vedo io.

Ma fanno bene a lavorarci, per capire quali sono i limiti della tecnologia.