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Crisi dell'auto, le proposte di ACEA all'UE: ascolti di più l'industria

I contenuti di questa proposta sono stati presentati dal presidente di ACEA, Luca de Meo

Crisi dell'auto, le proposte di ACEA all'UE: ascolti di più l'industria
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 dic 2024

Il settore auto in Europa sta affrontando diversi problemi e per superarli, ACEA ha presentato un suo contributo al Piano Industriale per il settore automobilistico che la Commissione Europea intende svelare a breve. I contenuti di questa proposta sono stati presentati dal presidente di ACEA, Luca de Meo. Entriamo nei dettagli.

SERVE UNA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE

Il primo punto è quello di arrivare a disporre di una "forte politica industriale dell'UE per rendere le attività commerciali più facili e veloci in Europa".

In altri termini, l'associazione che raggruppa le case automobilistiche europee chiede, tra le altre cose, che l'UE affronti gli alti costi di manodopera, energia e produzione di batterie per veicoli elettrici. Insomma, si chiede che vengano create condizioni adeguate per una produzione di veicoli a prezzi accessibili nell'UE.

ACEA suggerisce poi all'UE di semplificare l'accesso ai finanziamenti e di applicare un approccio ecosistemico coerente per garantire una catena del valore agile e competitiva che includa componenti auto, sviluppo e produzione di batterie, sviluppo software e semiconduttori. Inoltre, per l'associazione bisogna perseguire una politica commerciale aperta per supportare la decarbonizzazione del settore e allineare gli accordi di libero scambio e le partnership con le esigenze della transizione verde e la competitività del settore.

Bisogna pure garantire che la forza lavoro dell'UE abbia le giuste competenze per affrontare questo processo di transizione, soprattutto in aree come come la manutenzione dei veicoli elettrici e la sicurezza informatica.

ANDARE VERSO UNA TRANSIZIONE GUIDATA

La seconda macro proposta di ACEA all'UE riguarda la necessità di creare condizioni per una transizione guidata dal mercato verso una mobilità a zero emissioni per autovetture, furgoni, autobus e camion, in grado di alimentarsi in maniera autonoma. Che significa? La lista delle richieste è particolarmente lunga. Per esempio, fornire una soluzione per il problema delle nuove normative sulle emissioni del 2025 e anticipare la revisione delle regole del Green Deal al prossimo anno.

Bisogna pure aumentare le ambizioni per l'implementazione di reti di ricarica per veicoli elettrici e stazioni di rifornimento di idrogeno, oltre concentrarsi sull'implementazione di caricabatterie Megawatt Charging System (MCS) per veicoli pesanti. Si chiede poi di sostenere lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso incentivi e altre agevolazioni fiscali.

SEMPLIFICARE LE NORMATIVE

Il terzo macro tema è quello di ridurre gli oneri amministrativi e semplificare la legislazione. Insomma, bisogna ridurre l'accesso di burocrazia per poter competere. Nel suo documento, ACEA parla della necessità di adottare il principio "Triple 3" per i quadri normativi che interessano il settore automobilistico. Per esempio, prevedere un lasso di tempo di 3 anni tra la regolamentazione finale e l'attuazione per auto e furgoni e 7 anni per veicoli pesanti.

Inoltre, si chiede di applicare la nuova legislazione solo per i nuovi veicoli e non richiedere retroattivamente modifiche a veicoli già omologati, fornendo al contempo un periodo di eliminazione graduale di 10 anni per tutta la produzione. Bisogna pure migliorare la partecipazione dell'industria auto alla discussione sulla creazione delle nuove normative.

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Commenti Regolamento
M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂le auto a pile non le vuole nessuno
Fine chiacchiere di 4 falliti che vogliono soldi dall’eu per pagarsi le troie

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle di De Meo dovevano essere sparate nel 2013 e se non erro qualcuno anticipo' gli effetti collaterali ma non venne tenuto in considerazione.
Uno degli effetti era 1 milione di posti di lavori persi......
Un'altro era l'aumento dei costi.... che come sappiamo sono scaricati addosso a chi compra il prodotto finito.
Le prossime le sparera' KALLENIUS.....fino al prossimo Dicembre quando passerà la mano ad un altro CEO.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ahah allora ha proprio sfruttato il momento per sparare le ultime cartucce

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, la politica ascolti l'industria ma l'industria ascolta i consumatori? Altrimenti è un discorso tra sordi

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La presidenza di ACEA è a rotazione quindi ha una scadenza certa.....
Fatto fuori è una ca@@ata!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

De Meo sta chiedendo ciò che doveva essere fatto quando la comunità europea ha promulgato... senza sentire consigli e richieste dei costruttori.... le leggi relative alla transizione elettrica.
Ora che tutto il settore automotive.... non solo i costruttori... annaspa ognuno cerca un rimedio.
Vogliono chiudere il recinto quando le bestie sono fuggite e macellate!

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ahah proprio oggi l'hanno fatto fuori Luca Meo

C
Cacciapuoti Mario 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo mi è sempre stato sulle scatole.
Un'altro che sta prendendo bustarelle dalla cina per affossare l'industria automobilistica Europea in favore delle auto a pile che di certo non risolvono la crisi climatica.
risolvere la crisi in zero secondi basta Costringere le aziende ad investire su una tecnologia (auto a batteria) che NON VUOLE NESSUNOOOOOO.
Cina a parte in cui sei obbligato a comprare auto elettrica con la pagliacciata della lotteria per quelle a combustione, nel resto del mondo nella migliore delle ipotesi si arriva a meno del 10% ripeto meno del 10% questo risultato così deludente è stato ottenuto nonostante tutte le imposizioni dei vari governi(con i vari radical chic che prendono anch'essi bustarelle dalla cina), nonostante i miliardi di incentivi pagati con i soldi dei contribuenti e nonostanre i miliardi e miliardi di investimenti fatti dalle case automobilistiche a discapito delle auto a combustione.
E sto C.R.E.T.I.N.O. Parla ancora di transizione
LUCA MaVatteneAffanculo tu e sti catorci a pile

K
Kator Den 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo.
Io sono pieno di soldi in banca ma la mia Golf del 2006 non la cambio.
Non voglio mica avere animali morti sulla coscienza.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Crisi dell'auto, la proposta dei consumatori all'ACEA: tornate ai listini di 10 anni fa.

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Oste?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

In tre parole: datece i soldi!!!!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno capito che la gente non vuole più auto nuove, care e ingestibili

M
Marcof 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se tutte quelle cose le farà il pubblico, con soldi pubblici, a loro cosa resterà da fare? Distribuirsi gli utili?
E questi sarebbero industriali in competizione nel libero mercato?

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

si.. sicuramente

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

xk non ci sono ancora arrivati che la gente non compra xk le auto costano troppo... speriamo lo capiscano prima o poi ma inizio a dubitarne

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Più o meno quello che ha detto Tavares all'audizione al parlamento.

K
Kator Den 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente non compra le auto perchè non vuole inquinare non perchè non ha un soldo.
La gente sta capendo come si deve comportare.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

0.6% di share di elettriche in Italia HAHAHAHAHAAH vendite in calo e paura costante di perdere una delle industrie più importanti del paese visto che abbiamo più auto che persone.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi loro vorrebbero poter pagare di meno gli operai per poter continuare a vendere le auto ai prezzi di oggi che già sono insostenibili dai cittadini con gli attuali stipendi... Figurati quanto lo sarebbero se la gente guadagnasse anche di meno. Un genio... E per fortuna che l'ue non da ascolto all'industria, se questo è il meglio che Acea riesce a proporre si può solo dire forza UE, continua per la tua strada

K
Kator Den 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo ha una faccia che mi ricorda l'immobiliarista che sta qui di fronte.