Cerca

Mobilità elettrica, tre attori del settore insieme per promuoverla

Di cosa tratta il protocollo d'intesa

Mobilità elettrica, tre attori del settore insieme per promuoverla
Vai ai commenti
Rossella Pastore
Rossella Pastore
Pubblicato il 31 ott 2024

E-Distribuzione, Motus-E e Utilitalia hanno siglato un nuovo protocollo d'intesa atto a favorire la crescita dell'infrastruttura di ricarica in Italia. Un passo in avanti importante – sottolinea il Presidente di Motus-E Fabio Pressi – per la diffusione della mobilità elettrica, oltreché un esempio di cooperazione particolarmente significativo.

CHI SONO I PARTNER

Motus-E è l'associazione italiana nata nel 2018 su iniziativa di operatori industriali e del mondo accademico. Il suo obiettivo è quello di incoraggiare la transizione energetica nel settore dei trasporti, divulgando i benefici economici e ambientali della mobilità elettrica. Conta ad oggi 100 associati e partner lungo tutta la catena del valore della e-mobility.

Utilitalia, invece, è la federazione che riunisce aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le istituzioni nazionali ed europee. Per quanto riguarda il settore energetico, Utilitalia raggruppa sia enti di diritto pubblico che società a capitale pubblico o misto pubblico-privato.

Insieme a E-Distribuzione (ex Enel Distribuzione), Motus-E e Utilitalia si impegnano a promuovere una serie di iniziative per agevolare e intensificare il dialogo tra distributori di energia elettrica e operatori della ricarica.

GLI OBIETTIVI CONCRETI

Oltre a voler migliorare la comunicazione tra gli attori citati sopra, i firmatari intendono coinvolgere le amministrazioni comunali per individuare, in fase di realizzazione dei bandi di gara locali, le aree maggiormente idonee alla connessione alla rete elettrica delle stazioni di ricarica.

In altre parole, l'obiettivo è selezionare fin da subito i luoghi che consentano un'installazione agevole delle infrastrutture di ricarica, tenendo conto della disponibilità di collegamenti elettrici.

Ancora, il protocollo propone azioni concrete che rispecchiano gli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) e del PNRR, ad esempio "individuazione dell'area per la costruzione di cabine di trasformazione media e bassa tensione qualora necessarie". Ulteriormente, nel documento viene affrontato il problema della gestione delle richieste di allacci delle colonnine sul suolo pubblico.

Così Filippo Brandolini, Presidente Utilitalia:

Gli obiettivi definiti dal PNIEC per la diffusione delle infrastrutture funzionali alla diffusione della mobilità elettrica richiederanno nei prossimi anni ai Gestori delle reti di distribuzione di energia elettrica un impegno tecnico-organizzativo, oltre che finanziario, molto rilevante. Utilitalia, rappresentando le proprie associate che operano nella distribuzione elettrica, ha trovato in E-Distribuzione e Motus-E interlocutori che condividono la medesima visione sul tema e interessati a creare una sinergia tra comparti industriali con finalità convergenti.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo in Europa, dove la capacità produttiva di 21 milioni di veicoli è lontanissima dai 12 milioni che vengono prodotti, il resto lo coprono i governi, tra sussidi, cassa integrazione, agevolazioni, incentivi...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non torna nessuno sui loro passi, loro devono solo vendere.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

in cina i prezzi sono bassi perché metà del costo della macchina è sorretto dal governo

molto semplice

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

ahhahahahag
strano che solo voi pochi eletti al mondo l avete capita sta manna dal cielo

anche i ceo delle case automobilistiche stanno man mano tornando sui loro passi..

tu no..
tu detieni la verità assoluta

A
Akira Koga 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente vuole auto che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, finché anche le utilitarie (il segmento perfetto per le elettriche) costano 25k anziché 15k non si va da nessuna parte.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Da possessore sia di EV che di termiche, mi fai compassione… siete straconvinti di qualcosa che non comprendete.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato non è pronto, i prezzi delle elettriche europee sono troppo alti, mentre nel resto del mondo, dove i prezzi sono più in linea le cose vanno diversamente: è solo una questione di prezzi.

da gennaio a settembre, i numeri nel mondo arrivano alla cifra di 11,5 milioni (+22%), con Cina a 7,2 milioni (+35%), Europa a 2,2 milioni (-4%), America a 1,3 milioni (+10%) e resto del mondo a 900.000 (+25%)
p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

e grazie al caxxo che dice cosi..
tirano acqua al loro mulino
hanno investito fantastilioni per adeguare i stabilimenti sperando di rientrare..
si col caxxo

fortunatamente comandiamo ancora noi clienti

e il mercato non le vuole (almeno allo stato attuale che sono delle beta di automobili)

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sono nessuno, non sono un addetto ai lavori, non sono certo uno come De Meo
che invece è stato chiaro:

dall’elettrico non si torna più indietro. “E non lo dico solo come manager, ma anche come amante delle auto – le sue parole riportate da Ansa – Vedo anche alcuni segnali che il dialogo sta finalmente iniziando a muoversi nella giusta direzione, grazie alla nuova Commissione Europea e al rapporto Draghi soprattutto. Quindi, penso che tutti stiano iniziando ad affrontare la realtà“.
p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

non compresa?
hahahahahahah
no no ragazzo l hanno bene compresa in tutto il mondo..
infatti è stata sfanculata da tutti

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi ti prevedi SEMPRE una vita lineare senza imprevisti di sorta..
che ottimismo ragazzo!

beh ti posso garantire che se la macchina la usi davvero e non ler finta come fa chi ha la macchina elettrica ti scontrerai solo e per sempre con disagi e gran ROTTURE DI COJO NI

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

No, perché gli stupidi non sanno nemmeno calcolare i tempi tra ricarica in DC, in AC o a casa, non capiscono che con una normale presa schuko possono fare almeno 100km lasciandola attaccata le 8 ore che dormono, pensano che bisogna fare il "pieno", mentre con una elettrica devi pensare che l'auto fa il pieno da sola, ogni volta che parcheggi, se vuoi.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non se più costosa e non compresa.

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

se fosse davvero migliorativa per la gente ci sarebbe la fila fuori le concessionarie

p
piail 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna tecnologia sarà migliore delle altre ! Non serve pubblicità per le auto elettriche

P
Poco Niente 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sharing non lo vedo come una soluzione

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi si spostano con jet privati super inquinanti

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente nessuno di quelli è del settore mobilità elettrica, ma fornitori di energia più o meno mescolati a lobbisti/propagandisti vari.
Non vedo un solo produttore.
Se poi volessero spingere davvero e non parassitare fondi pubblici, creino un sistema di auto elettriche sharing e noleggio a costi bassi, sul modello auto di associazioni (sì esiste) così risolverebbero il problema dei costi, delle ricariche e dell'autonomia (media).
Ah, ma dovrebbero crederci, non essere solo parassiti, ma anche dovrebbero lavorare (brutta cosa)

C
Corryg 01 Jan 1970 @ 00:00

+ pompe - stalli