Enel X, in Sardegna in arrivo oltre 1.000 nuovi punti di ricarica
In Sardegna, Enel X andrà ad installare oltre 1.000 punti di ricarica per le auto elettriche: ci saranno anche colonnine Fast.
La Sardegna compie un importante passo avanti per la diffusione della mobilità elettrica. La Regione, infatti, ha firmato un protocollo d’intesa con Enel X per l’attuazione del programma di integrazione della mobilità elettrica con le Smart City. Nello specifico, saranno installate ben 574 colonnine per un totale di 1.148 punti di ricarica per le auto elettriche.
ANCHE FAST
Secondo quanto riferito, le colonnine saranno collocate in tutte le principali città della Regione come Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia. Inoltre, troveranno posto in tutti i Comuni della Città metropolitana di Cagliari e in altre città costiere, come Alghero, Pula, Porto Torres, Stintino, Castelsardo e in altri centri dell’interno. Nello specifico, ci saranno 108 colonnine in corrente continua sino a 50 kW e 466 in corrente alternata.
L'investimento complessivo per la posa di questi punti di ricarica è di 7 milioni di euro. L’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, spiega anche che questo progetto è collegato ad un bando destinato alle PMI per la realizzazione di colonnine lungo le principali reti di collegamento tra i maggiori centri urbani.
Questo progetto è collegato al bando di 2,4 milioni di euro, destinato alle piccole e medie imprese che dispongono di aree accessibili al pubblico, per la realizzazione delle colonnine di ricarica elettrica veloce lungo le principali reti di collegamento tra i maggiori centri urbani (SS 131, SS 131dcn, SS 729 – Nuova Sassari-Olbia, SS 130, SS 125, SS 554 e SS 195).
Grazie al progetto, la Regione Sardegna potrà disporre di una rete molto più capillare per la ricarica delle auto elettriche che permetterà alle persone di poter viaggiare con la propria auto a batteria all'interno del territorio. Rete che servirà anche come spinta per la diffusione di questa forma di mobilità nella Regione. Soddisfazione per la firma del protocollo d'intesa anche da parte di Augusto Raggi, Responsabile Enel X Italia, che al riguardo ha dichiarato:
Siamo molto soddisfatti di aver siglato il protocollo d'intesa con la Regione Sardegna, rappresenta un passo molto importante per rendere l'isola sempre più smart e green, in linea con i nostri obiettivi di mobilità sostenibile, efficientamento energetico e innovazione tecnologica. La mobilità elettrica è sempre più una realtà e la sua promozione assume un ruolo fondamentale per la transizione ecologica.
Non funziona così.
Le pale eoliche e gli impianti fotovoltaici immettono energia in rete indipendentemente dal prezzo corrente.
Il carbone costa e non poco, se il prezzo all'ingrosso cala troppo le centrali a carbone riducono la potenza o vengono completamente spente.
Ad esempio nelle ultime 24 ore la centrale a carbone di Brindisi (una delle più grandi d'Europa) è stata spenta.
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https://www.electricitymap.org/mapSpegni una centrale a carbone, manda a casa i dipendenti per x giorni, e poi riaccendila senza fare pulizie e con una produzione elettrica istantanea, poi ne riparliamo.
Ho visto di peggio in zona Campeda, ma questi sono ottimi esempi.
Ma infatti il vantaggio non è per l'ambiente, è puramente individuale per chi ha la propria colonnina casalinga, magari col fotovoltaico e spende un terzo, a parte il piacere di viaggiare in assoluto silenzio in città. Con il livello di efficienza nella produzione e trasporto dell'energia elettrica e il problema delle batterie a fine vita nessuno che sia in buona fede può ancora credere che sia una soluzione ecologica
C’è un treno che in Sardegna non è mai passato e che ora invece è arrivato al capolinea. L’ultima fermata si chiama demolizione. In realtà il treno non è solo uno: venticinque locomotive per un valore stimato di circa 125 miliardi di vecchie lire, realizzate per il sogno anni Ottanta dell’elettrificazione della rete ferroviaria isolana. Saranno distrutte nei capannoni di una ditta specializzata del savonese.
L’iniziativa risale ai tempi del governo Craxi. Progetto nato nel 1983. Ma poi non se ne fece più nulla: piano elettrificazione bocciato per decreto dagli esecutivi successivi. E le locomotive? Mai usate da nessuna parte, nemmeno in “continente” – come ha anticipato il quotidiano La Stampa – per l’incompatibilità tecnica con la rete ferroviaria.
la elettrificazione era prevista sino ad Oristano. E ci furono anche dei primi lavori per la tratta sino a Decimomannu: opere che poi furono smantellate.
ho appena trovato la prima colonnina a due passi da casa mia, sono quasi commosso. fuori la concessonaria ma recitanta su 3 lati, unica postazione e completamente nascosta dalla via..della serie la parcheggi e non la ritrovi
non solo. Quelle sono le percentuali dell'efficienza dei motori. Ma l'energia come ti arriva nel serbatoio dell'auto? Nel caso della benza ti viene portata da navi e autocisterne.. se l'efficienza well-to-wheel della benza fosse davvero il 30% ci sarebbe da fare i salti di gioia.
a 1000 alla volta... ne abbiamo tempo prima che me le ritrovo sui marciapiedi, aiutando anche chi non ha box. I miei nipoti ? forse.
In 50 anni non sono riusciti nemmeno riusciti ad elettrificare la linea ferroviaria mi immagino quanto ci vorrà per le colonnine...
Ecco a cosa serviranno le colonnine in Sardegna ..👇
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Ok, questo è chiaro.
Questo grafico rappresenta l’impatto ambientale in g di CO2 per kWh, forse è più chiaro.
Si riferisce all’ultima ora.
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www.electricitymap.org/Do Sardinian Androids Dream of Electric Sheep?
calcolando l'efficienza del 90% delle elttriche e quella del 30% delle termiche... significa che anche se si usasse il 100% di elettricità da fonti fossili si brucerebbe meno della metà delle risorse per far fare gli stessi km alle auto.
questo particolare non lo considera mai nessuno
Ti voglio vedere a ricaricare l'auto da una colonnina sforacchiata a colpi di calibro 12.
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Direi che del grafico che hai allegato non si capisce un razzo, almeno in rapporto al tuo post.
Se si deve considerare il lato destro la Sardegna non è l'ultima come affermi ed è pure a pari merito con altre regioni.
La parte sinistra invece si riferisce all'Italia intera, quindi non è in nessuna relazione con la tua affermazione.
“la Sardegna tiene spente le pale per far lavorare le centrali a carbone”
Per come è strutturata la borsa elettrica questo è impossibile, può succedere l’esatto contrario
La Sardegna è la regione con il peggior mix energetico in Italia.
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Nonostante ciò le elettriche hanno comunque un impatto ambientale minore.
In Sardegna non ci sono distributori di metano (credo).
Si spera che l’aumento delle rinnovabili e il Tyrrhenian Link porterà allo spegnimento definitivo delle centrali a carbone.
Escludendo la Sardegna, in Italia per alcuni giorni tutte le centrali a carbone sono state spente (saranno spente definitivamente entro il 2025).
Probabilmente arriverà prima l’elettrodotto Sicilia - Tunisia che il Sicilia - Sardegna.
Considerando che l'altro 50% é idroelettrico, che viene prodotto il 40% in piú del fabbisogno e che la Sardegna tiene spente le pale per far lavorare le centrali a carbone e oli esausti direi che il problema si risolverebbe rapidamente se non ci fossero perdite di posti di lavoro. Ma ci sono e nessuno muove un dito.
calcolando che oltre il 50% dell'energia prodotta sull'isola è di origine fossile tra gas e carbone, spostiamo solo il problema mi pare
"Porto di Olbia - San Teodoro con la mia Tesla in 11:55: Alboreto is nothing" (cit.)
Una in zona Supramonte non sarebbe sbagliata,
se si ferma l'auto li si fa prima a fondare una nuova civiltá che essere trovati.