Batterie auto elettriche: l'Unione Europea vuole regole più severe

01 Dicembre 2020 11

L'Unione Europea intende diventare protagonista nel mercato delle batterie per le auto elettriche. Questo, però, richiederà anche delle specifiche regole per quanto riguarda la loro sostenibilità ambientale. Automotive News Europe riporta che l'Unione Europea intende imporre dei requisiti più severi per la produzione delle batterie nell'ambito dei suoi progetti volti a promuovere i veicoli elettrici e l'energia pulita. Virginijus Sinkevicius, commissario europeo per l'ambiente, ha dichiarato:

Nella nostra valutazione, l'UE diventerà il secondo più grande mercato mondiale per le batterie. Il numero di batterie immesse sul mercato dell'UE e la loro importanza cresceranno nei prossimi anni. La loro sostenibilità dal punto di vista ambientale non dovrebbe essere ignorata.

L'Unione Europea ha investito molto nel suo progetto Battery Alliance per creare un comparto delle batterie competitivo a livello globale che consenta di rendersi indipendenti dalla Cina che oggi fornisce le batterie alla maggior parte dei costruttori di auto. Entro il 2025, il mercato europeo delle batterie dovrebbe valere 250 miliardi di euro. Per questa data, la produzione dovrebbe raggiungere un livello tale da permettere di accontentare la domanda dei costruttori europei.

Vista la crescita rapida di questo mercato, l'Unione Europea intende predisporre delle regole per rendere la produzione degli accumulatori più sostenibile. Come sottolinea sempre Sinkevicius, l'Unione Europea chiederà alle industrie del settore un approvvigionamento più responsabile delle materie prime, l'utilizzo di energia pulita durante i processi produttivi, la riduzione delle sostanze pericolose e l'aumento dell'efficienza energetica e della durata delle batterie.

Le nuove regole si dovrebbero applicare ad ogni tipologia di batteria, indipendentemente dalla loro chimica, sia a quelle prodotte in Europa ma anche per quelle che arrivano dall'estero.


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Commenti

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Andrea Astolfi

I Cinesi non hanno bisogno di investire nelle aziende italiane, a partire dagli anni 90 le hanno portate i nostri imprenditori nel loro paese....

Zer0

Perché non vengono buttate nei paesi del terzo mondo e sotterrate?

Linus

Parole saggie mio caro...

axoduss

Quando di mezzo ci sono le miniere, parlare di sostenibilità è abbastanza assurdo

NaXter24R

Pensa se solo per una volta la smettessimo di piangerci addosso e di incolpare sempre qualcun altro per i nostri fallimenti.
L'Italia è la causa dei suoi mali

momentarybliss

Se è per quello stiamo usando tecnologia cinese in tutti i settori. Nessuno ci vieta di sviluppare soluzioni per nostro conto, anche se ci vorrà una decade per metterci in pari

Marco Mazzocchi

Svenduto si, ma non si cinesi. Gli investimenti cinesi in Italia sono solo il 5% del totale. Vatti a guardare invece il numero di aziende italiane comprate dai francesi e i tedeschi. Altro che invasione gialla

Marco

tanto rumore per nulla....i modelli cinesi son già qui, producono la maggioranza delle batterie per conto terzi e oramai col loro piano "made in china 2025" e con le auto elettriche presenti in cina gia' da 10 anni ci asfaltano. Abbiamo svenduto il nostro paese con "la nuova via della seta" e cosa ci abbiamo guadagnato? un po' di arance per oltre 55 mila morti al ritmo di 5000 a settimana. nel 2021 finiranno le mafie quello che loro han cominciato.

Andrea Baroni

Giusto così.

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T. P.

ho letto l'unione sovietica!
aahhaahha
la stanchezza!!!

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