Hertz ha dichiarato bancarotta in America e in Canada

23 Maggio 2020 16

Il virus che ha mandato in difficoltà economica molte aziende ha fatto una nuova "vittima". Hertz, la ben nota multinazionale specializzata nel noleggio delle auto che opera in 145 Paesi, ha presentato istanza di fallimento in America e in Canada. L'azienda ha una lunghissima storia. Fondata nel 1918, è riuscita a "sopravvivere" alla Grande Depressione, alla seconda guerra mondiale, a diverse crisi petrolifere e ad altri eventi che hanno coinvolto l'economia americana e mondiale. L'impatto della pandemia, però, è stato improvviso e drammatico, causando un repentino calo delle entrare, come si può leggere in una nota dell'azienda.

Del resto, le sue principali attività sono legate ai noleggi presso gli aeroporti e il trasporto aereo è crollato a seguito dello scoppio dell'emergenza sanitaria. Hertz ha quindi deciso di utilizzare lo strumento del chapter 11, cioè una norma della legge fallimentare americana che permette di trovare una soluzione alla crisi dell'impresa attraverso un piano di riorganizzazione. Si tratta di una soluzione normativa molto simile al concordato preventivo italiano. Tutto questo non riguarda, però, le attività internazionali della società, come quelle europee.

Hertz da tempo era esposta finanziariamente ma l'emergenza sanitaria ha dato il colpo di grazia causando una crisi di liquidità che non ha permesso alla società di pagare alcuni debiti. Per tentare di convincere i creditori a concedere più tempo per onorare i pagamenti, la multinazionale aveva presentato un doloroso piano finanziario che prevedeva il licenziamento di 10 mila dipendenti oltre ad una serie di altre iniziative. Non c'è stato, però, nulla da fare.

Hertz proverà, adesso, a riorganizzare le sue attività sfruttando il chapter 11. Un compito non certamente facile vista l'attuale situazione e l'incertezza per il futuro. Le attività, comunque, non si fermeranno ed andranno avanti.


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Commenti

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DefinitelyNotBruceWayne

Noi non ci siamo mai ripresi veramente dal 2008 ed è da 20 anni che cresciamo poco o comunque meno degli altri. Per anni ci siamo raccontati la sviolinata delle PMI che sono la ricchezza del nostro Paese ed eccoci qui.

DefinitelyNotBruceWayne

le tue sono poche idee, ma confuse.

Turianosaurus Wrex

Veramente era in crisi già da tempo

Apocalysse

Non è solo colpa nostra, anche l'OMS ha omesso dati importanti e ritardato l'azione da intraprendere perchè sostanzialmente stava coprendo la Cina.
Fin da subito sapevano che gli asintomatici erano un problema, ma hanno aspettato a dirlo e le linee guida erano di fare test solo sui sintomatici. Solo dopo hanno cambiato registro, quando la cosa era palese a tutti.

MercurioRosso

Le batterie che ci obbligano a comprare,e' vero,quelle inefficenti ed inquinanti sono quelle odierne. Domani ci saranno quelle a stato solido e dopodomani magari quelle al sodio risolvendo anche il problema dell'inquinamento. La questione pero' e' un'altra: tecnologia ed evoluzioni sono in mano a Cina e Stati Uniti. Noi in UE rischiamo di passare da detentori di tecnologia, produttori di auto ed esportatori a meri consumatori cancellando un intera industria con relativo indotto perche' ragionamo all'oggi senza visione e senza pianificazione. Il medesimo modo di ragionare di un'intera classe politica europea con la differenza che io e te ci confrontiamo dietro una sana ed onesta birra in un pub (magariiiii! :D),loro fanno scelte che possono scolvolgere la vita di milioni di persone.

Gia' prima della crisi covid la riduzione di ordinativi da parte dell'industria automobilistica tradizionale (termico) era evidente perche' molti produttori di parti meccaniche sono proprio in italia.

Vae Victis

Ci stanno obbligando per legge a comprare delle inefficenti ed inquinanti batterie. Cosa vorresti più di così?Questa non è libertà è un sopruso.

Negli USA continuano a vendere le auto di sempre, la fuffa elettrica viene imposta solo nell'UE. Chissà perchè! Probabilmente perché i politici dell'UE non rendono conto a nessuno quindi possono tranquillamente incassare regali dalla finanza globale e scrivere leggi che li fanno arricchire . E' frequente che ricevano incarichi da banche d'affari americane, loro e i loro figli.

Noi finiamo alla miseria proprio per colpa delle auto elettriche. Bisogna fermare tutti gli incentivi, imporre i bolli sui kw di potenza, mettere le accise sulla corrente elettrica.

Solo così vincerà il mezzo più efficiente: la Panda.

MercurioRosso

Gli USA hanno TESLA in casa e continuano a foraggiarla da anni nonostante non rappresenti esattamente l'esempio di impresa profittevole. Tuttavia e' qualcosa che per l'America vale il "cattivo investimento" attuale cioe' la strategicita' in una visione di medio/lungo termine: perche' gli Stati Uniti ragionano con visione globale,l'Europa invece no. Cosi' questi (due anni?) persi dall'automotive mondiale saranno soprattutto a carico dell'industria a motore termico non gia' perche' possiede ancora una quota rilevante (oggi),ma piuttosto perche' la transizione all'elettrico e' in atto ed in queste condizioni puo' solo accelerare ed esasperarsi. L'Europa che sperava di controllare la transizione (rendendola quanto il piu' possibile indolore) rischia di finire in un angolo molto molto velocemente perche' molte case autobilistiche se non reagiranno adeguatamente facendo scelte impopolari rischieranno di fallire abbastanza in fretta.

erdarkos

la crisi dell'italia del 2008 non è crisi, è la normalità, ma per non far demoralizzare la gente l'hanno spacciata per crisi

Vae Victis

Gli USA stanno andando molto meglio di noi, senza stupide auto elettriche. Loro continuano con il termico, ovvero con la soluzione più efficiente. Noi invece usiamo i soldi dei contribuenti per finanziare l'inefficienza delle auto elettriche.
La crisi del 2008 ce l'ha solo l'Italia, gli altri ne sono usciti dopo appena 1 anno. Lo stesso succederà con l'attuale crisi del Covid.

I soldi pubblici dovremmo usarli per sviluppare il vaccino che hanno messo a punto allo Spallanzani, non per incentivare auto, biciclette e Smart TV prodotte all'estero.

MercurioRosso

Questo è solo l'inizio. Il covid sta avendo quell'impatto che l'allarme climatico non riesce ad avere. L'Italia sarà uno dei paesi più colpiti dalla crisi a causa di un modello economico vecchio, inefficace ed inefficiente. Ovviamente mi auguro che le sofferenze di ciascuno, a causa dei forzati sconvolgimenti, siano quanto più piccole ci possano essere ma inevitabilmente molti modelli vanno completamente ripensati. Tornando all'auto è la dimostrazione di quanto sia deleterio procrastinare certi cambiamenti : la crisi del 2008, i limiti evidenti di sviluppo di certe tecnologie, l'avvento dell'elettrico non sono riusciti a far capire in tempo quanto quest'industria debba esser ripensata rispetto ai modelli del XX secolo...

Vae Victis

I nostri virologi hanno toppato in pieno, non hanno chiuso i voli aerei e le provincie infette quando era ora e poi hanno chiuso tutto il centro-sud senza che ci fosse alcun contagio. Ora hanno riaperto anche le 3 provincie che da sole hanno più infetti che tutta italia.
Inoltre hanno negato per 2 mesi che le mascherine fossero un ottimo aiuto per contenere l'infezione.
Questa gestione mi lascia perplesso. Avremmo potuto imparare dai cinesi, invece qui c'è stato qualche virologo che ha voluto fare il fenomeno.

Chi perderà il lavoro non rischia di morire per Covid, ma vivrà mesi e mesi (forse anni) di grande angoscia. Bisognera pensare anche a questo.

Myngionee

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Apocalysse

Quello è inevitabile, noi abbiamo avuto i 2 mesi cruciali di Marzo e Aprile oltre ad essere stati da monito per l'Europa che ha avuto modo di pararsi il fondo schiena. Superati questi due mesi, la ricerca è andata avanti e sono state trovate terapie domiciliari efficaci che evitano l'intasamento delle ICU, quindi oramai l'emergenza grossa è passata,rimane solo il problema che anche se non vieni ricoverato potresti passartela male a casa e ci vuole circa 1 mese per uscirne, che non è poco (noi ci siamo fatti 29 giorni esatti).

Turianosaurus Wrex

Morto un papa se ne fa un' altro

Società già in crisi da tempo

Sicuramente altri entreranno nel business e creeranno una società migliore

luca bandini

questo sarà un duro colpo per le case che spesso e volentieri scaricano ai noleggi il surplus di auto prodotte così dopo qualche mese vanno nel mercato dei privati come usate a prezzi decisamente inferiori.
senza i noleggi e le aziendali voglio proprio vedere come faranno a tenere i prezzi attuali

Vae Victis

E' inevitabile dopo 2 mesi di paralisi totale. Anche in Italia in molti perderemo il lavoro.
Cercano di tenerlo nascosto così continuiamo a consumare, ma succederà sicuramente.

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