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Le brutte abitudini degli italiani al volante: gli errori che costano caro

Dalla sosta selvaggia all’eccesso di velocità, passando per smartphone e guida in stato di ebbrezza: i numeri delle infrazioni più diffuse

Le brutte abitudini degli italiani al volante: gli errori che costano caro
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 6 mar 2026

Guidare sulle strade italiane, soprattutto nelle città e nei grossi centri urbani, significa spesso imbattersi in una giungla di automobilisti distratti o indisciplinati. Parliamo dunque di auto lasciate in doppia fila, smartphone utilizzati mentre si è al volante e limiti di velocità interpretati con una notevole elasticità.

Più rari ma decisamente più gravi restano invece i casi di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In attesa dei dati consolidati relativi al 2025 facciamo una fotografia di quella che è l’attuale situazione in termini di infrazioni e contravvenzioni.

Le infrazioni più diffuse: divieti di sosta e parcheggi irregolari

Tra le violazioni più comuni sulle strade italiane continua a esserci la sosta irregolare. Il riferimento normativo è agli articoli 157 e 158 del Codice della strada. E i numeri restano molto alti. Nel 2024 le contravvenzioni per arresto, fermata o sosta vietata hanno raggiunto quota 3.606.252.

E anche l’impatto economico è stato significativo. Nel 2025 le multe legate a queste infrazioni hanno generato incassi per circa 1,9 miliardi di euro. Il dato definitivo sui verbali dell’anno scorso è ancora in fase di consolidamento, ma il confronto con il 2024 (quando gli incassi avevano sfiorato 1,98 miliardi) indica comunque una leggera flessione, attorno al 4,4%.

Velocità oltre i limiti: una delle infrazioni più contestate

Se la sosta vietata è una costante nelle città, l’eccesso di velocità resta tra le violazioni più combattute e pericolose. Nel 2025 la Polizia Stradale ha redatto 462.312 verbali per superamento dei limiti.

Guardando ai dati complessivi del 2024, le infrazioni accertate sono state oltre tre milioni: 591.383 contestate dalla Polizia Stradale, 241 dai Carabinieri e più di 2,45 milioni dalle Polizie locali. Per il 2025 i dati di queste ultime non sono ancora disponibili a livello nazionale.

Segnaletica ignorata e semafori rossi

Un altro capitolo riguarda il mancato rispetto della segnaletica stradale, disciplinato dall’articolo 146 del Codice della strada. Anche qui i numeri restano elevati. In quanto nel 2024 sono state registrate ben 684.742 infrazioni.

La grande maggioranza si concentra nei centri urbani: 652.256 contravvenzioni sono state elevate dalle Polizie locali. Più limitato il numero delle violazioni contestate dalla Polizia Stradale (26.759) e dai Carabinieri (5.727).

Smartphone, assicurazioni e cinture di sicurezza

Tra le violazioni ancora abbastanza diffuse figurano poi quelle legate all’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, regolati dall’articolo 172 del Codice della strada. Nel 2024 sono state registrate 152.234 sanzioni: 77.306 elevate dalla Polizia Stradale, 45.946 dai Carabinieri e 28.982 dalle Polizie locali.

Un altro problema riguarda quindi la distrazione alla guida. In particolare l’uso dello smartphone. Le sanzioni rientrano nell’articolo 173 del Codice della strada, che include anche il mancato utilizzo di lenti correttive, quando prescritte.

Nel 2024 le contestazioni sono state 121.260. Alcuni dati locali indicano come il fenomeno sia ancora diffuso. A Rimini, ad esempio, le sanzioni della Polizia locale sono passate da 220 nel 2024 a 295 nel 2025.

Tra le violazioni con conseguenze più pesanti c’è infine la circolazione senza assicurazione RCA, disciplinata dall’articolo 193 del Codice della strada. Nel 2024 sono state contestate 141.488 infrazioni. Suddivise in 36.801 dalla Polizia Stradale, 49.695 dai Carabinieri e 54.992 dalle Polizie locali.

Guida in stato di ebbrezza

Tra i comportamenti più pericolosi resta invece sempre la guida in stato di ebbrezza. Nel 2025 la Polizia Stradale ha accertato 11.126 violazioni dopo circa 821.444 controlli con etilometro.

La percentuale di positività si aggira attorno all’1,3%. Evidente quanto il dato potrebbe indicare anche un effetto deterrente delle sanzioni più severe introdotte negli ultimi anni.

I numeri sugli incidenti confermano però la pericolosità del fenomeno. Secondo l’Istat, nel 2024 su 57.500 sinistri con feriti registrati in Italia, in 4.717 casi almeno uno dei conducenti coinvolti era in stato di ebbrezza. Per quanto riguarda invece la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nel 2025 sono stati denunciati complessivamente 1.469 automobilisti.

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