Next Awaits, dall'acciaio all'idrogeno, dalla Pony alla Nexo: il futuro di Hyundai è oggi

11 Giugno 2019 13

Next Awaits: un'espressione che sentirete spesso nei prossimi giorni, parte della nuova campagna di brand lanciata da Hyundai in tutta Europa e che siamo andati a scoprire nel corso di un evento a Milano. Un marchio che in poco più di 50 anni (Hyundai Motor Company nasce nel 1967) è riuscito a dimostrare nei fatti l'etimologia del proprio nome (in Coreano significa "era moderna, modernità"), puntando su due elementi cardine: progresso e innovazione.

Progresso, perché fin dagli albori - nata nel 1947 come "Hyundai Engineering and Construction" con l'obiettivo di ricostruire la Corea del Sud dopo la Seconda Guerra Mondiale - l'azienda è stata responsabile della costruzione delle principali infrastrutture di trasporto del Paese grazie alla propria esperienza nella produzione dell'acciaio.


Innovazione, perché da quel momento le ambizioni di Hyundai non si sono mai fermate. Ogni traguardo, per l'azienda fondata dal visionario Chung Ju-yung (figlio di un contadino), ha rappresentato semplicemente il punto di partenza per altri obiettivi più grandi. Ed è per questo che oggi l'azienda sudcoreana guarda al futuro con ottimismo e determinazione: NextAwaits, il futuro è già qui, e del resto il futuro (prossimo o remoto) dell'automotive si può già vedere nelle concessionarie Hyundai, acquistare e guidare su strada: dalla rinnovata famiglia Hyundai Ioniq (l'auto disponibile in versione ibrida, ibrida plug-in ed elettrica) a Hyundai Kona Electric (QUI la nostra recensione del SUV compatto elettrico) passando Hyundai Nexo, la seconda generazione dell'auto a idrogeno di Hyundai, già in vendita anche in Italia (ovviamente dove ci sono le infrastrutture, in questo caso a Bolzano, dove l'abbiamo provata in anteprima la scorsa estate).

NEXT AWAITS: UN FILM CELEBRA IL CORAGGIO DI HYUNDAI


Attraverso la campagna Hyundai “Next Awaits” il brand "interpreta la tensione all’innovazione continua che contraddistingue il brand sin dagli albori". Un video emozionale ripercorre le tappe della crescita del marchio, dalla ricostruzione della Corea del Sud per mezzo dei porti e delle infrastrutture, passando per il primo modello europeo di Hyundai (la Pony disegnata da Giugiaro), e ancora per i modelli Hyundai maggiormente conosciuti in Europa come Tucson o Coupé.

Il cortometraggio si conclude con alcuni dei modelli più significativi dell'attuale gamma del marchio: ibride, elettriche e a idrogeno. Tecnologie che per molti costruttori sono ancora una promessa dei piani industriali o dei comuncati stampa, per Hyundai sono il presente. In soli 50 anni, Hyundai è passata da follower a leader, facendosi largo come pochi altri tra Case automobilistiche dalla storia ben più "ingombrante".

Come spiega Andreas-Christoph Hofmann, Vicepresidente Marketing e Prodotto di Hyundai Europa:

Quando Hyundai ha esordito in Europa, negli anni Settanta, con la Pony, la storia dell’azienda era praticamente sconosciuta. Quasi come non ci fossimo presentati. La campagna Next Awaits ci dà l’opportunità di raccontare l’animo Progressive che ha contraddistinto Hyundai sin dagli inizi, e di come esso ci stia ispirando nella strada verso il futuro, che prevediamo ancor più emozionante.

PONY, GIORGETTO GIUGIARO DIETRO IL SUCCESSO COREANO

Un modello, la Hyundai Pony, dall'importanza strategica per il marchio, perché rappresentava la prima auto 100% coreana prodotta in serie dopo un breve periodo di auto straniere (come la Ford Cortina) prodotte su licenza da Hyundai. Come successo per altre auto che hanno fatto la storia dei rispettivi marchi (mi viene in mente Volkswagen Golf), anche Hyundai Pony è stata disegnata dalla matita di Giorgetto Giugiaro (eletto, tra le altre cose, Designer del Secolo nel 1999), che racconta così le sfide che hanno accompagnato la nascita di quest'auto:

Quando ho conosciuto il fondatore nel 1973, mi invitò in Corea per illustrarmi le sue idee in merito alla vettura, era determinato a costruire un'industria dell’automobile. In quel momento in Corea non c’era quasi nulla, ero scettico, per questo mi portò a vedere le le navi, i porti, i ponti, le acciaierie. In quel momento mi resi conto che la determinazione di quest’uomo era incredibile.

Il mio stato d’animo quando ho disegnato la Hyundai Pony era quello di un giovane che aveva iniziato la sua strada di progettista, desideroso di trovare un’idea tecnicamente valida per una vettura destinata al ceto medio. Lo stato d’animo di chi è incaricato di realizzare una vettura di grande serie per un Paese che si affacciava in un mercato molto agguerrito. Doveva essere capace di far sognare ma non troppo costosa, né difficile da costruire. Allora fu davvero una bella sfida.

Sfide di non poco conto per un giovane designer che sentiva sulle proprie spalle il peso di una grande responsabilità: disegnare un'auto con cui Hyundai avrebbe iniziato la sua espansione nel mondo.

Le ispirazioni sono nella fantasia delle persone, ma il disegno non è democratico, lo possono realizzare in pochi. Le sfide per un designer di auto sono enormi perché l’architettura di una vettura deve tener conto di tantissimo aspetti, bisogna avere una visione completa e saper essere tante figure insieme: creativo, ingegnere, economo. E in modo diverso a seconda del mercato o del Paese di riferimento. Un giovane che voglia intraprendere la strada del designer di auto deve avere la grande forza di volontà di conoscere, studiare ed applicarsi per tutto il processo. Il design non è solo creatività.

IL FUTURO È QUI

Il motto della campagna “Next Awaits” nasce dalla consapevolezza che Hyundai sia arrivata dove si trova oggi grazie alla capacità di rischiare e di agire da leader, assicurandosi un ruolo da pioniera in ambiti per nulla scontati. E non ha intenzione di fermarsi proprio ora.

Numerosi i progressi raggiunti da Hyundai nel corso della sua relativamente breve storia: dall'incremento della qualità alla continua innovazione nel campo dell'esperienza di utilizzo (come il cockpit digitale che anticipa gli abitacoli delle Hyundai di domani) e dei carburanti alternativi, idrogeno in primis. Nella strategia di sostenibilità globale - che prevede il lancio di 18 nuovi modelli ecologici e l’impegno per un futuro a idrogeno con la FCEV Vision 2030 - il design continuerà ad essere un driver imprescindibile e determinante per Hyundai, come sottolinea lo stesso Giugiaro:

Questo marchio ha saputo affiancarsi ai più importanti marchi che abbiamo in Europa, conquistandosi una posizione un tempo inimmaginabile. Uno dei fattori di questo successo è stato certamente un grande progresso nella qualità del prodotto. Come estetica probabilmente ci sarà un momento in cui sarà Hyundai ad essere seguita, perché è un brand che ha coraggio.

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Commenti

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Manuel

Ma infatti si sa da anni che Toyota investe nell'idrogeno, anzi direi che è il costruttore più impegnato di tutti in questa tecnologia. Ma verso fine 2018 hanno stretto una partnership di fornitura di batterie con Panasonic, qualche settimana fa hanno annunciato una piattaforma in comune con Subaru dedicata all'elettrico e ieri che anticiperanno gli obiettivi di produzione delle elettriche dal 2030 al 2025. È evidente che le vendite di termiche in calo e la mancsnza di sviluppi delle fuel cell stanno convincendo pure loro.

Manuel

Ah ok sorry :)

Castoremmi

Dovrebbero trovare un modo economico per estrarlo però

Stefano

in realtà leggevo che toyota sta già ricercando x l'idrogeno x il futuro...non si può dire che non ci siano mai stati incidenti con le pompe di carburante e gpl cmq...

sgarbateLLo

Io mi riferivo all’estetica, sull’idrogeno siamo d’accordo

Manuel

La Kona elettrica puoi ricaricarla a casa, al lavoro se ci sono le prese dedicate, in tutte le colonnine pubbliche sparse in città, nei supermercati... ovunque. Se fosse a idrogeno potresti andare solo a Bolzano a fare rifornimento, o a Milano quando sarà attivo il primo distributore di Eni. Sempre se non esplodono come accaduto oggi in Norvegia...

Manuel

Anche Toyota sta virando sull'elettrico, ho seri dubbi. Intanto oggi è esploso un distributore di idrogeno in Norvegia... ricordiamolo a Eni per quello che vuole aprire a Milano

Enrico Garro

L'idrogeno è la scelta più logica per le auto del futuro non da città (suv, sportive, berline premium)

Stefano

tanto male non andrà sto idrogeno se Toyota e Hyundai ci investono...

sgarbateLLo

Se la Kona fosse così ne venderebbero a vagoni

doctorstefano

quindi, alla fine dello spottone, cosa presentano?

Simone Facchetti

Hyundai Nexo a idrogeno

Stefano

che auto è quella in mezzo nell'immagine del titolo?

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