Cerca

Bici elettriche: guida al Codice della Strada per eBike

Guida eBike al Codice della Strada con regole, leggi e divieti per le bici elettriche.

Bici elettriche: guida al Codice della Strada per eBike
Vai ai commenti
Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 18 mar 2018

Se per hoverboard, monopattini elettrici e simili la legislazione è ancora in fase di transizione, per le bici elettriche il Codice della Strada si è già pronunciato. Bisogna indossare il casco sulla eBike? Si può percorrere una pista ciclabile con la bici elettrica? Serve la patente? Queste alcune domande che ronzano nella testa dei meno esperti, vediamo quali sono le regola da seguire.

pedelec e S-pedelc: qual è la differenza?

Con pedelec, termine a mio avviso terrificante per indicare le eBike, si indica un veicolo dove la forza muscolare è quella che si occupa del moto e il motore elettrico è un supporto. In pratica voi pedalate ma l'elettrico vi aiuta a faticare meno.

Come funziona la eBike? I sensori misurano la potenza fornita dalla nostra pedalata, la relativa cadenza e la velocità della bici elettrica. In base aquesti parametri (e alla modalità di assistenza scelta) si attiva il motore che comunque smette di fornire supporto oltre i 25 km/h: superata questa soglia tocca a voi pedalare senza alcun aiuto (norma valida anche in Europa). La pedelec, che può avere un motore da potenza continua di 250 watt, segue le stesse regole delle bici tradizionali: non serve l'assicurazione, non serve la patente, non c'è bisogno di un'età minima e il casco non è obbligatorio.

S-pedelec sta invece per Speed Pedelec. Il motore resta attivo fino ai 45 km/h, la potenza sale a 500 watt e, a livello di legge (in vigore dal gennaio 2017) , le eBike di questo tipo sono inquadrate come i ciclomotori. Per guidarle serve il casco, il patentino o la patente AM. Inoltre deve esserci lo specchietto retrovisore, clacson e cavalletto e la bici elettrica va omologata, assicurata e immatricolata. Età minima per guidare la S-pedelec? 16 anni.

Da notare anche che, essendo paragonate ai "cinquantini", si incappa nella "noia" legislativa relativa ai ricambi, che devono essere omologati e corrispondenti a quelli sul libretto di circolazione.

Posso percorrere le piste ciclabili con la bici elettrica?

Sì, le eBike possono andare sulle piste ciclabili. In più, seguendo le regole delle bici tradizionali, va ricordato che bisogna condurle a mano su marciapiedi destinati a pedoni. Si può restare in sella negli attraversamenti ciclopedonali che vengono indicati con in quadrati posti al lato delle classiche strisce, anche se visto l'utilizzo misto va adattata la velocità riducendola.

Per gli attraversamenti pedonali, l'obbligo di conduzione a mano scatta nelle situazioni in cui il ciclista rischia di essere un intralcio o un pericolo per i pedoni, ad esempio in spazi stretti con folla numerosa.

Accessori: posso montare un carrello, un seggiolino o le luci?

Partendo dall'illuminazione, le eBike devono utilizzare luci bianche o gialle sull'anteriore e un catadiottro rosso sul posteriore (o un'illuminazione – sempre rossa – di tipo attivo. I catadriotti si trovano poi anche sulle ruote o ai lati del telaio e sono di colore giallo.

Il seggiolino per i bambini può essere montato sulle bici elettriche così come su quelle tradizionali e consente il trasporto per bambini fino a 8 anni, a patto che il dispositivo sia omologato e non intralci i movimenti o la visuale (standard EN14344).

Sulle eBike si può montare un carrello che non super il metro di altezza e i 50 chili di peso, da equipaggiare con le stesse luci o catadiottri previsti per la bici.

Infine è possibile montare accessori come computer di bordo, oggi sempre più vicini a vere e proprie strumentazioni da auto con tanto di navigatorei, supporti per smartphone e action cam. Attenzione alla musica con gli smartphone, vietato isolarsi con le cuffie perché rischia di distogliere l'attenzione dai rumori della città e degli altri veicoli/pedoni. Consentite la chiamate ma solo con vivavoce o auricolare.

eMTB: le mountain bike elettriche e cenni sul fuoristrada

Anche nel caso delle eMTB le regole da seguire sono le stesse se si viaggia su strada. In fuoristrada si incappa nel solito discorso relativo a limitazioni, ecologismo estremo e spesso pregiudizio; discorsi validi per i mezzi a motore e ripresi, anche se in una forma più leggera, per bici e bici elettriche

Il codice di condotta prevede di percorrere solo sentieri dove l'accesso in bicicletta è consentito, evitare quelli limitati ai soli pedoni o le proprietà private, informarsi sulle limitazione delle aree di interesse naturalistico. Portare le ruote al bloccaggio danneggia il sentiero e andrebbe evitato, così come sono da evitare passaggi a velocità folli di fianco agli escursionisti a piedi o il "fuoripista" che influirebbe negativamente sull'erosione causata dalla scorrimento delle acque piovane causa abrasione del manto erboso o del sottobosco.

Il buon senso suggerisce di utilizzare il casco, validissimo salvavita anche in strada, per via dei maggiori rischi di un percorso fuoristrada, dalla radice alla pietra passando per il ramo d'albero…

https://youtu.be/IoahDRgGfxs

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
M
Marian Buduroi 01 Jan 1970 @ 00:00

o trovato una bici electrica che si chiama bio hybrid https://www.biohybrid.com/e... e necesario la patente o che regole devo seguire per avere la possibilità di guidarla?

G
Giusta La Scelta 01 Jan 1970 @ 00:00

250 wat ? solo città !
Abiti a roma ? abbandoni la bici perchè ti servirebbe almeno una 500 wt !
Ma ti obbligano assicurazione etc !
Allora perchè non si tiene solo la regolamentazione sulla velocità ?

30 km/h tutte le potenze
sopra i 30 km/h patente etc !
Vedrai quanti si comprano la bici elettrica, con 250 non fai neanche la rampa del garage, figurati un colle o un cavalcavia, magari con le borse della spesa.

Al solito, chi fa le leggi è come l'architetto che costruisce le case moderne, ma lui vive su di una cascina del 1800 con camere grandi e spaziose !!

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi in quale parte d'Italia hai visto motorini che fanno i 45. Io mai nemmeno uno, ma da sempre, dai tempi di quando era piccolo mio padre che si divertiva ad elaborare i motorini al giorno d'oggi dove praticamente i fermi nessuno sa cosa sono.

È la classica cosa che sanno tutti e che non ti fanno storie, fin che togli i fermi la cosa passa anche, se cominci con elaborazioni più pesanti come cambiare cilindri, marmitte aperte e simili forse ti fanno storie, forse perché un mio amico è andato in giro per anni con l'80 e mai gli hanno detto nulla, anche quando lo hanno fermato. Alla fine fin che non vai in giro a fare lo stupido e vai piano, rispetti il codice della strada, non fai troppo casino per strada, ti lasciano andare.

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, ho visto parecchi caschi distrutti di miei amici, sicuramente se non lo avevano si sarebbero fatti ben più male. Ovviamente parlo di gente che va in giro con la bici da corsa e fa velocità elevate, per dire in discesa si arriva agli 80/90km/h, mettersi il casco invece per andare in giro con una city bike lo trovo pure io ridicolo.

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io ci giro in bici! Ed é per questo che mi incacchio di più. Sia chiaro che la rabbia sale quando si piazzano a 25km\h e lì li vorrei sorpassare e farmi tamponare. La medesima rabbia mi é provocata dai camperisti.
Ps per assurdo vorrei che tutti coloro che infrangono il cds venissero puniti (auto in primis)

g
gatano 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa è omologabile al più come motociclo, sono "schifezze" come queste che fanno credere che la bici elettrica non sia una bici (infatti questa è un motociclo), chiunque abbia usato una e-bike seria sa che si deve comunque sudare, spesso di meno, ma anche di più (se si vuole) di una bici non elettrica.

E
Elvin Cannibale Barca 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbi pazienza ma se per una bici devo fare Assicurazione, Bollo, Immatricolazione, Revisione ecc allora mi conviene usare una Smart in città. La uso tutti i giorni, quando piove, fa freddo, nevica, fa caldo bsstia, faccio la spesa ecc. Ecco perché nel 2018 ancora si usano auto anche per fare 2 km fino al lavoro con relativo inquinamento, massimo a motore freddo.

g
gatano 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascia perdere l'Italia, non generalizzare, che i maggiori fanatici di sblocco velocità sono i tedeschi ... sarà che sono abituati a non avere limiti sulle autostrade gli sembra ancora più assurdi su una bici.

Il limite assurdo (per un ciclista allenato) dei 25km/h è colpa delle "vecchiette" che usano la bici elettrica, perché un ciclista minimamente allenato tiene facilmente i 35kmh per decine di chilometri e molti stanno sopra i 40km/h con punte ben oltre i 50km/h negli strappi.

Personalmente con la mia Specialized elettrica, a motore spento, raggiungo i 40km/h in pianura con le mie gambe ed è un "trattore" con gomme plus (il suo vero terreno è i fuoristrada), con una bici da strada solo meccanica ovviamente posso andare più veloce, come me milioni di ciclisti allenati vanno da sempre più veloce di un cinquantino, il limite dei 25km/h puramente arbitrario è palesemente pensato da chi non ha mai usato veramente una bici (e pensa che l'elettrico serva solo ad aiutare, giustamente, le vecchiette a superare una salita) in USA il limite di 20mph ossia 32km/h è più realistico ed anche li comunque il ciclista allenato va più veloce.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

conviene non creare un altra categoria di veicoli ,conviene farli diventare come motorini quindi per fare 4 pedalate ti massacrano di tasse , vai con le assicurazioni ,la revisione ,e altre invenzioni locali per far andare avanti comuni (continuamente commissariati per default finanziari) ...lo fanno per noi ? per la nostra sicurezza? seeeeeeee imbottito di tasse e di lucette per evitare che qualche stordito ti si "incolli" ,percorri la strada come tutti e scoprirai come ti tutelano...eviti i tombini sprofondati,le buche,i cocci a bordo strada...e sulla strada c'è la formula uno dove baldi giovani con i loro SUV ti sfiorano a 70 khm e se stai in mezzo alla corsia ti suonano e ti sorpassano infastiditi con sgommata sul finale....ma qualcuno invece di farci pagare la qualunque non dovrebbe "purgare" sti faggiani che corrono o guidano mentre uazzappano ?

con simpatia e amore da un affezionato ciclista

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

eheheheh

V
Vincy Misterx 01 Jan 1970 @ 00:00

I 5 stelle porteranno un boccata d'aria su questi settori ,elettrici, domotica, riciclo..... attendiamo. Resta da dire che io continuo a girare in bici ( scatto fisso o la mia Benotto da corsa modificata per città e sto sopra i 25 orari e punte sopra i 45 pertanto sfreccio ma, ho esperienza a detta di certi elementi che con le ebike han rischiato di farmi volare e far volare i pedoni indecisi sulle ciclabili, quelli che camminano a rete umana,coi cani,con le carrozzine,overboard....ma dico ci sono i segni a terra e sui pali, dureziodi su o giù per le bici e a lato i pedoni, imparare e rispettare la segnaletica ,troppo complesso? In altri paesi europei però ci riescono. Va a capirne il perché.

G
Giorgio Perini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi fare niente secondo la legge, se vuoi andare contro puoi fare tutto e te ne assumi le responsabilità.... il discorso verteva appunto sull'assurdità della legislatura che toglie le pagliuzze ed ignora le travi..... adesso non mi rispondere che le travi le spezzi con un colpo di Karate :-))

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche tu saresti altrettanto assennato se in sella ad una di quelle bici ci fossi tu. Anche tu gireresti in gruppo se venissi sorpassato costantemente a velocità superiore ai limiti e spessissimo a filo, in barba a qualsiasi basilare concetto di prudenza, solo perché, magari, nella corsia opposta transita un'altra autovettura o un camion.

Come ho scritto altrove, io renderei propedeutico al conseguimento della patente, l'uso della bicicletta per almeno un anno. Anzi, ne obbligherei l'uso un mese l'anno per tutti gli anni a seguire, dato che con l'età cambia la percezione del rischio e del pericolo, così, giusto per vedere l'effetto che fa.

Per assurdo, sarebbe più serio se tutti gli automobilisti insofferenti alle biciclette proponessero che ne vietassero la circolazione, saremmo i primi al mondo in qualcosa... di stupìdo ;)

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

la ho da qualche anno e sono moderatore di un forum di emtb quindi parlo con cognizione di causa

G
Gabrix93 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti tra mettersi a discutere tra persone e animali sicuramente è meglio la seconda

G
Gabrix93 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma tu parli di allenamento. Lo fai per sport, sai condurre una bicicletta e non stai usando "aiuti", ma solo le tue gambe. Dai una bici da 45km/h a donzelle e signorotti che neanche il triciclo sanno guidare, in mezzo alla strada, sui sampietrini e tra le macchine. Andranno sicuramente addosso a qualcuno. Poi c'è anche il discorso che allora non avrebbero senso di esistere i "cinquantini".

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

mi spiace ma per tutti gli "accelleratori di velocità" con potenza superiore a 1 kw e che possanono viaggiare a oltre i 6 km/h, sono considerati come ciclomotori
Nel caso di quest'articolo la discriminante è oltre la potenza, il fatto che l'elettrico aiuta a rendere la pedalata leggera ma non che viaggia da solo (come l' hoverboard)

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco la lamentela, però teoricamente dovrebbe garantire a chiunque di raggiunge facilmente andature da ciclomotori quindi immettersi nel traffico alla pari di quest'ultimi con tutti i rischi del caso.
Giusto (per me ) quindi accertarsi che si conoscano le norme stradali, un assicurazione per tutelare gli altri e il casco per tutelare se stessi

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

E' come il discorso fermi/cinquantini
Teoricamente li devi avere, in pratica non ho mai conosciuto (ai tempi) ragazzi e ragazze che li avevano ancora
Magari per la ebike la situazione è diversa, io stesso non avrei motivo di levarli ma basta osservare le persone sulla strada per vedere che la maggior parte non ha il limitatore attivo
Il discorso che ha fatto è corretto, leggi bene
"...è che chiunque abbia una e bike non accontentandosi..."
cioè chiunque non si accontenta puà tranquillamente fare la modifica non che tutti la fanno

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

a 50 è dura davvero arrivarci cmq sul discorso sblocco in caso di incidente concordo io non ci andrei leggero

M
Mauro Battistoni 01 Jan 1970 @ 00:00

Età minima x guidare un ciclomotore, con patente di categoria AM, sarebbe 14 anni.
Stando al codice della strada ovviamente.

M
Massimo Carra 01 Jan 1970 @ 00:00

in che senso minchiate?ha scritto una cosa vera...rebelle,badass,polini...son solo 3 esempi di modifiche che portano la bici a 50kmh...poi se ti fanno controlli(e li fanno)o causi incidente,sei rovinato penalmente ed economicamente

L
Lino Torvaldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Spedelec! E Harry Potter mi fa un baffo

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai sentito parlare della costiera amalfitana? Non saresti così assennato se l'avessi percorsa da automobilista coi ciclisti avanti IN GRUPPO. E questa considerazione si può traslare a qualsiasi litorale in periodo estivo.
C'è anche da dire, però, che le Fdo non si scomodano mai a comminare multe, eppure non è che i gruppi di ciclicsti passino inossevati.

G
Giuliano M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per ragazzini sono compresi quelli di 41 anni allora hai ragione :-D
Uso il ninebot mini pro da ormai un anno e mi ci trovo benissimo

S
Seby Galano 01 Jan 1970 @ 00:00

Io tengo l'acceleratore haha bufu

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici bene. Dalla qualità e spesso dipende dalla dinamica. Se viene investito da un'auto, le variabili sono tante. L'ideale inoltre sarebbe una protezione più completa ma non è praticabile per ovvie ragioni.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrete la fibra... ma vivete proprio male, in città.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho solo risposto al tuo commento che inveiva contro lo Stato italiano definendolo "uno dei paesi più di m che esiste" permettendomi di specificare che il nostro Ordinamento non ha fatto altro che adeguarsi alla legislazione europea.

Dopodichè, se sia giusto o meno che una bicicletta elettrica, e non a pedalata assistita, sia equiparabile ad un ciclomotore non lo so e personalmente non m'interessa ma, da ciclista urbano, non mi passa nemmeno dall'anticamera del cervello pensare di sostituire la mia bici con una di quelle e nemmeno valutare come alternativa una smart.

I
Imparziale 01 Jan 1970 @ 00:00

Il monopattino te lo porti in ufficio e lo porti con te in casa. Direi che è proprio a prova di ladro nel suo uso ideale.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"È come dire"? Ma che davvero?

L'articolo che ho citato (e che spero tu non abbia letto) è specificatamente riferito alla "circolazione dei velocipedi" e fa parte del "TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO" del CdS e i link che ho allegato (e che ti saranno sfuggiti) sono sufficienti per approfondire l'argomento. Punto.

Se invece, al posto di fantasiose iperbole, conosci degli articoli del Codice della Strada ITALIANO che confutano quanto ho scritto, sono qui.

E
Elvin Cannibale Barca 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è nemmeno prendersela. Il mio ragionamento è semplice quanto banale. Io ho fatto ciclismo e di media in un allenamento si va da 10 km/h in salita a 70 km/h in discesa. La stessa bici (stesso peso circa, stesso volume) nel caso della pedalata giustamente non deve pagare il bollo, assicurazione, immatricolazione ecc mentre con le stesse prestazioni medie (40 km/h) una bici elettrica deve avere tutte queste limitazioni e costi. A questo punto compro una Smart usata che tanto la uso anche quando fa freddo, piove o fa un caldo bestia !!

d
digitalfranz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo. Io uso mezzi elettrici che sarebbero "illegali" ma corro il rischio, naturalmente cercando di dare meno nell'occhio possibile, vivendo in una città dove le buche sono ammesse ma non i mezzi elettrici "sprintosi".
Non la metterei però sull'età anagrafica ma sugli interessi "collusi" di chi potrebbe fare ma non fa, ingraziandosi le lobby che non tollerano che uno usi un mezzo elettrico che pesa meno di quello che deve trasportare...(ma il discorso sarebbe lungo)...

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferivo a casi di gente che si è difesa dai ladri nella propria proprietà e che è stata accusata di eccesso di legittima difesa ed in alcuni casi è stata pure condannata a risarcire il delinquente (roba da matti)....
Certo non è lo stesso caso di quello da te esposto ma è la dimostrazione di come in italia ragionino certi giudici.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo capisci? Gli articoli da te elencati sono quelli sbagliati in questo contesto e non hanno niente a che fare con le strisce pedonali!
E' come dire che puoi andare in Autostrada se la tua bicicletta potesse raggiungere gli 80km/h perché trovi un articolo in cui viene scritto che che i veicoli devono viaggiare ad almeno 80km/h in autostrada. Non puoi a prescindere, perché una bicicletta non può e basta andare in autostrada (neanche se andasse a 100km/h).

b
bladerunner 01 Jan 1970 @ 00:00

Provaci....

M
Mondo 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa ho letto male.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra la Svizzera?

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

"si incappa nel solito discorso relativo a limitazioni, ecologismo estremo e spesso pregiudizio"
ecologismo od ecomomismo come ad esempio a Montevecchia in Brianza dove chiudono i sentieri alle MTB perchè a detta loro li rovinano, ma aprono le sterrate ai SUV........... che fanno bene agli utili degli agriturismi?????????????

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In quale parte dell'articolo si capirebbe che "se metti una cassa bluetooth sul manubrio sei fuori legge"?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il Codice delle Strada vieta l'uso delle cuffie su qualsiasi veicolo, non solo in bici. Invece è permesso l'uso dell'auricolare e non mi sembra che da nessuna parte sia specificato "ma solo per le telefonate"

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, forse ti ho capito male e intendevo qualcos'altro (appunto secondo le leggi svizzere).

Come ciclista puoi usare le strisce, ma a quel punto non utilizzi le strisce come tali ma come strada normale per il codice della strada.

Ora, un pedone ha la precedenza rispetto alle vetture e quindi in caso di incidente l'autista si assume le responsabilità. Questo non é il caso se a usare le strisce era un ciclista sul sellino.

Forse derivano da qua le incomprensioni su questa legge.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente, se proprio vuoi prendertela con qualcuno, questo qualcuno è l'Europa. Noi come tutti gli altri Stati, ci siamo solo adeguati nel 2017 alla normativa Europea 168/2013, è lei che definisce L1e, un "veicolo a motore leggero a due ruote"

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulle modalità sono pienamente d'accordo ma non dimentichiamoci che in italia (volutamente minuscolo) sono più tutelati i delinquenti che gli onesti cittadini.... vedasi recenti fatti di cronaca.

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti vede sfrecciare ad oltre 30Km/h fresco come una rosa, se è zelante non è detto che non lo faccia..... Non preoccuparti che appena ci saranno sanzioni certe e magari belle sostanziose i comuni sguinzaglieranno i loro "sicari".... come diceva una volta un comico: "piatto ricco mi ci ficco" :D

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sto dicendo che non infrangi quei articoli da te (o da lui) indicati. Dico che forse ci sono altri articoli della legge, che non riguardano direttamente i ciclisti, che vietano di usare passaggi pedonali.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma non capisco il senso del tuo commento. Hai letto quanto ho scritto, hai letto i link allegati? Mica ho esposto un'opinione personale.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Essendo sia ciclica che automobilista, non oserei mai passare col rosso in macchina mentre con la bici non mi sento perseguitato dai ladr... ehm volevo dire poliziotti!

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono tanto sicuro!
Ora non so come sono le leggi in Italia, in Svizzera le strisce pedonali possono essere usate UNICAMENTE dai pedoni. Se scendi dalla sella diventi un pedone, se non scendi, non sei un pedone.
Credo che possa essere simile in Italia no? Molti Svizzeri hanno ricevuto multe passando in Italia senza casco (qua ancora non é obbligatorio). Tra l'altro lo trovo quasi ridicolo se penso a quando avevo 14 anni e un motorino come il Ciao bloccato a 35km/h dovevo portare il casco integrale, ora basta un casco da kinder sorpresa per poter andare a 45km/h...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Al tuo primo commento con toni provocatori (che negherai) ho risposto punto per punto e tu l'hai definito un modo per "raccontartela" e le statistiche che citavo "del menga".

Ergo, sei stato tu il primo ad offendere e il tuo negare ogni responsabilità, è il tipico atteggiamento da automobilista arrogante... #sapevatelo

p.s.
Spero di abitare a centinaia di km di distanza

P
Paolo Pastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso è che chiunque abbia una e bike non accontentandosi dei 25km /orari, elimini o "inganni" il limitatore....avendo perciò a disposizione una bici che comunque arriva a fare 45 km /h.....come sempre in Italia...tutto è fatto e venduto legalmente.....anche se legalmente nn sarebbe.

M
Mondo 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non ho detto il contrario, dall'articolo si capisce che se metto una cassa bluethoot sul manubrio sono fuori legge e mi sembra assurdo.

B
Blinkin 01 Jan 1970 @ 00:00

In bici per legge non puoi usare le cuffie per ascoltare musica.
Puoi tenere 1 auricolare (ma solo per le telefonate)

M
Mondo 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua in Italia la situazione è ridicola.
Volevo comprare un monopattino per muovermi velocemente in città e rinunciare totalmente ai mezzi pubblici.
Peccato che in Italia una cosa simile non sia contemplata e ce bisogno appunto di patente, omologazione, assicurazione e simili. E indovinate un po', non è possibile omologare un monopattino...

Dire che la situazione è ridicola è poco, qua siamo nel campo del surreale...

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La prova per saoere che continua a spingere anche oltre i 45?... :D

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Modifica difficilissima... C'è scritto taglia qui.

E
Elvin Cannibale Barca 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo rimane uno dei paesi più di m che esiste. Vogliono equiparare le bici ai ciclomotori per fare soldi. Bastardi.

M
Mondo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tagliato il filetto grigio sotto l’indicatore della batteria aaaahhh😂😂😂

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio allora perché se ti ferma il vigile zelante ti può multare per mancanza del casco e dell'assicurazione e inoltre può richiederti di mostragli la patente.

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

e dopo due ore sei a San Vittore!!!!!!

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Uso la bici, l'auto ed il furgone ed ho l'età per essermi fatto una certa esperienza in merito.... La cosa che ho capito è che GLI ITALIANI sono i peggiori utenti della strada in quanto si credono troppo furbi per rispettare le regole e si sentono sempre i padroni della strada sia che viaggino su 2, 3, 4 o 8 ruote.

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo metto in dubbio (e l'ho anche provato sulla mia pelle! :D), ma questo è un limite delle due ruote, non dei ciclomotori...

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che hanno provato i caschetti da 10€ del supermercati perchè un buon caschetto ti salva la testa.... ed a me è successo più di una volta sia sull'asfalto che sui sentieri.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Stromer St2s. 180km di autonomia, cambio elettronico, forcella in carbonio, gps integrato....
Praticamente della bici ha solo i pedali e il campanello.

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia Aprilia enjoy di 15 anni fa supera tranquillamente i 45km orari! Ed è una banale bici.

Orgoglio italiano infinito

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta è uscito un test sui caschetti da bici. Di fatto servono a poco, molto poco.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto gentile. Ma non servono altre conferme della tua maleducata ignoranza. Grazie.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Metto sempre il casco tranne quando vado in paese al bar (200m di strada). Due anni fa ero su un sentiero (si parla di mountain bike ovviamente) con un amico, ci siamo fermati per rispondere al telefono, ripartiamo e il mio scivola prendendo un sasso con l'anteriore (sai quelle cadute stupide perchè non stai prestando attenzione)...bhe ha sbattuto la testa su un sasso e ha crepato il casco, da fermo...Sempre mettere il casco, sempre.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nessuna bozza. Il nulla del nulla. Attenderemo...
In fondo si dice che l'Italia sia un Paese di anziani e infatti, coerentemente, chi dovrebbe adeguare il Paese, non fa nulla.
Della tecnologia e soluzioni innovative, non me ne faccio niente se di fatto sono inutilizzabili (dal punto di vista legale, ma ciò non toglie che si possano usare)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

C.v.d.
Prego

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quel che leggo, l'unica realtà che si evince è che per non fare fatica tieni il cervello in stand by, sempre ammesso che tu ne abbia uno. Perchè se qualcuno racconta la qualsiasi tanto per dare "aria alla bocca", quello non sono io.

Se al posto di quei 20, 30, 50 ciclisti ci fossero altrettante macchine o altrettanti camion, il "problema" non esisterebbe, sarebbe accettato per quello che è: traffico. Invece un rallentamento di qualche secondo o minuto da parte dei ciclisti è ritenuto intollerabile, perchè il problema non è la presunta maleducazione o il mancato rispetto del codice (tanto vecchio da chiamarli ancora velocipedi) il problema è già solo nella loro presenza, sono un intralcio, così come è un intralcio qualsiasi cosa rallenti la propria media oraria.

L'Italia è uno dei Paesi europei meno rispettosi del codice della strada e quello che rende più pericoloso andare in bicicletta per le nostre strade, sia urbane che extraurbane, è la mancanza di rispetto nei confronti dei ciclisti, non il contrario. Punto.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

fortunatamente non tutta italia e' scampia...

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma il problema è che tanto è una normativa che nessuno rispetta, non ho mai visto un motorino con i fermi che faccia i 45 in vita mia, e questo lo sanno tutti, dai carabinieri che ti fermano e ovviamente non ti fanno storie, da chi ti vende i motorini, da chi vai a fare la revisione che te la fa comunque anche se ovviamente sarebbe fuori regola.

Insomma, a sto punto non è meglio mettere un limite di velocità più sensato, che so 80km/h, e però farlo rispettare severamente ?

Anche perché ai 45km/h uno si compra una bicicletta, non ha nemmeno senso vendere i motorini che si vendono per poi fargli fare quella velocità, soprattutto quelli a marce non parlo di scooter, nemmeno sono progettati per andar via in quel modo, prova a prendere un motorino e fargli fare i 45 completamente, ti si rovina il motore ad andare via in quel modo per dire. Insomma tutto è una proforma, tipico dell'Italia, si fanno leggi assurde che nessuno può rispettare e poi si chiude un occhio e non le si applica.

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende cosa fai, io se vado in giro con la bici da corsa ovviamente lo metto, anche perché raggiungi in discesa velocità elevate ed è più facile cadere avendo ruote più sottili, basta prendere un attimo di ghiaino e sei per terra, se invece vado a farmi un giretto tranquillo da pochi km con la mountain bike non lo metto, cadere è difficile e tanto vado piano comunque, non più di 30km/h per cui

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Nei centri urbani, se la circolazione lo consente, i ciclisti possono circolare affiancati. Fuori dai centri urbani, viaggiare in coppia o in gruppo, è spesso l'unico strumento per poter salvaguardare la propria incolumità e riuscire così a far rallentare le automobili che, in assenza di autovelox, circolano ben al di sopra dei limiti di velocità e superano a filo coloro che in pratica sono visti solo come un disturbo alla propria media oraria.

- Devo ancora vedere il kamikaze che si butta in mezzo alla carreggiata senza segnalarne l'intenzione, così come capita raramente che una volta alzato il braccio, la macchina che segue rallenti per fare strada. Spesso, nemmeno tra automobilisti si rispettano le relative frecce, figuriamoci il braccio di un ciclista.

- Se un ciclista, che non sia tra quelli esonerati dal codice della strada, non usa le ciclabili (o il margine destro della carreggiata) c'è sempre un motivo e spesso quel motivo è la loro cattiva manutenzione, che rende disagevole se non pericoloso il transito.

- Non è vietato l'attraversamento pedonale in sella alla bicicletta. Mi sono permesso di segnalarlo qui http://disq.us/p/1r1d19d e l'articolo è stato corretto

- Fregarsene dei semafori? Vedi al punto due.

- La circolazione sul marciapiede, laddove sia largo a sufficienza per il transito promiscuo e rispettando sempre e comunque la precedenza e l'incolumità del pedone, è consentita a passo d'uomo.

Per finire:
a- le statistiche raccontano un'altra realtà, quella secondo la quale è la distrazione, la velocità e il mancato rispetto del codice della strada da parte degli automobilisti ad essere la causa degli incidenti e solo in minima parte la cattiva condotta del pedone, del ciclista o del motociclista.
b- laddove circolano più biciclette, forti anche di una legislazione a loro favore, il numero degli incidenti diminuisce
c- l'attuale codice della strada italiano è centrato sull'automobile, così come la nostra repubblica è centrata sull'automobilista. Se mai servisse a dimostrarlo ci sono le disattese riforme di settembre u.s. riguardo: l'inasprimento sull'uso del cellulare alla guida e la mancata introduzione della distanza minima di sicurezza nel sorpasso di una bicicletta, pari a 1,5m, come avviene in molti altri Stati del mondo.

G
Guest 01 Jan 1970 @ 00:00

chi ha detto che bisogna arrivare per forza a 20km/h?

d
digitalfranz 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggo "Se per hoverboard, monopattini elettrici e simili la legislazione è ancora in fase di transizione"...che significa che forse (magari) c'è una bozza di regolamentazione? perchè io di hoverboard e monopattini elettrici a giro per le strade comincio a vederne diversi...e se usati con intelligenza, è solo un bene.

t
theblade 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco dalla tua risposta potete capire lo stress degli automobilisti sono fuori
purtroppo a molti danno fastidio perché non sanno prendere le bici perché poltroni e stressati comunque ripensa ai quei delinquenti di ciclisti quando tutti quei gas di scarico ti Creeranno qualche problemino ai polmoni, signor automobilista

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta cadere 1 volta e battere la testa andando a 20 all'ora, nn occorre fare 100 km di allenamento o fare sterrato.
Poi la salute è vostra a me importa poco.

C
Code_is_Law 01 Jan 1970 @ 00:00

girare in città con queste bici è da folli . Se non la usi solo per spostarti da un posto all'altro per poi metterla nel garage, appena arrivi a destinazione e lasci la bici nei loro posti riservati con tanto di super antifurti dopo 10 minuti te la trovi rubata. A Pisa una bici bella ti dura massimo 1 ora prima di essere rubata .. non voglio immaginare queste bici

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E di grazia, quali tremende infrazioni commetterebbero, tra l'altro in continuazione e ovunque, questi pericolosissimi ciclisti?

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

anch'io, sigh! :)
il punto è che, a mio avviso, la velocità massima consentita a un veicolo deve essere commisurata alla sicurezza del veicolo stesso e all'esperienza del guidatore, il tutto ovviamente entro i limiti di velocità della strada percorsa. un ciclomotore, di per sé, potrebbe garantire sufficiente sicurezza per velocità superiore a 45km/h, parlando di spazio di frenata. ritengo che tra 14 e 16 anni sia bene non consentire in nessun caso velocità superiori, ma calcolando che a 16 si può guidare moto 125, per guidatori dai 16 anni in su con patentino per me il limite si potrebbe estendere tanto quanto le tecnologie di sicurezza adottate nel singolo ciclomotore consentono... perlomeno, avrebbe un senso farlo.

M
Mondo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito la parte sulla musica??? Cioè non posso mettere una “biciradio” perchè mi disturbano? All’ora dovrebbe valere anche per le macchine e quelle moto con le radio... altrimenti è un controsenso, ok per l’obbligo di non usare cuffie ma una cassa esterna è una cosa assurda

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto importante quanto superfluo, l'ho voluto ricordare solo per amor di precisione, dato che nemmeno i pedoni, che quel diritto lo avrebbero, gli viene riconosciuto, se non raramente.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulle ebike, concordo, sulle s-ebike non saprei, nemmeno conoscevo l'esistenza.
Quando i confini sono sfumature è facile commettere errori di dettaglio.
Quello che è sicuro è che la mano del governo non perderà certo l'occasione per fare cassa

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Essendo sia ciclista che automobilista devo ammettere che hai ragione sull'indisciplina, ma sull'odio tra ciclisti proprio no.
Spezzando una lancia a favore dei ciclisti devo aggiungere che comunque non è facile pedalare, soprattutto in compagnia, su strade dissestate e trafficate come quelle nostre

m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido il fatto che a volte la scarsa velocità è più un rischio che una sicurezza,. L ho vissuto poche settimane fa che a causa Dell auto dal meccanico ho girato qualche giorno con un vecchio scooter di un amico. Su alcune strade ho rischiato più di una volta nelle svolte o immissioni proprio per la mancanza di velocità Poi quel che dico sempre,, non è la velocità che uccide, ma quanto si è cogl... Alla guida

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Io indosso sempre il casco quando esco per un giro in BDC, con la bici da passeggio in effetti non l'ho mai fatto

m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che a 45kmh i ciclomotori non vanno più dalla fine della produzione del ciao

m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa c'entra con l articolo?

m
maxforum 01 Jan 1970 @ 00:00

Pregiudizi ? Ma dove vivi?

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai sottolineato una cosa importante: non è vietato passare in sella sulla bici sulle strisce pedonali ma chi lo fa DEVE DARE LA PRECEDENZA.

G
Guest 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dai percorsi che fai e dalle velocità che raggiungi...

k
kalel77 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sempre il casco, e me ne infischio dei pregiudizi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse sono un automobilista (con centinaia di migliaia di km sulle spalle) sui generis oppure solo fortunato ma io (in città quanto fuori) non ho mai inchiodato una sola volta che sia una. Di contro, mi capita spesso di usare i freni in bicicletta soprattutto per evitare le automobili.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero ma purtroppo il buon senso, anche in presenza di regole, è merce rara. Tanto che, come scrivo sotto, capita che quando attraverso in sella sulle strisce facciano finta di non vedermi o in alcuni casi accelerino pure, come se avere ragione (che non hanno) gli concedesse anche il diritto di mettermi sotto :(

"È un mondo difficile... È vita intensa. Felicità a momenti, e futuro incerto" [cit.]

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

direi che è normale, non c'è da noi la stessa cultura che c'è in altri stati riguardo alla bici, poi non essendo obbligatorio tutto torna

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so dove tu viva... ma viaggio parecchio per lavoro ma raramente vedo i ciclisti rispettare il codice della strada e non ho mai visto rilevare alcun tipo di multa nei loro confronti...
Forse vuoi essere umoristico...

C
Claudio Di Bernardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che lei afferma sulla velocità ed inciviltà nei centri urbani è verissimo, ma anche per chi procede regolare rallentando sensibilmente prima dell'attraversamento la possibilità di scorgere qualcosa che procede più veloce di un pedone diminuisce molto, non solo la bici ma un pedone che corre etc.

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

è successo anche a me sempre a Bologna, 75 euro mi pare, purtroppo non sono riuscito ad evitarlo,e sono d'accordo anche sul resto

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

calcola che la bici pesa molto meno, l'impianto frenante sarà adeguato altrimenti non le potrebbero nemmeno vendere

B
Bronx 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te. Ma io ci abito Eheh. Siamo tutti diversi e bisogna capire che le esigenze di vita sono diverse

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, un ciclomotore non è un mezzo adatto a certe strade, venti o trent'anni fa magari quando c'era molto meno traffico potevi pure farti tranquillamente la gitarella, ora ne vedo pochissimi circolare su certe strade, nonostante non ci sia il divieto, e sono anche contento perchè tuttosommato mi pare che ci sia del buonsenso anche fra i giovanissimi.

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

questa mi mancava, grazie per la segnalazione! ennesima dimostrazione che se usassimo tutti il buon senso le regole non servirebbero :(

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- "In pratica puoi tagliare la strada perpendicolarmente" solo se conduci a mano e quindi sei assimilato ad un pedone, il quale può farlo solo se: i sottopassi, i sovrapassi e le strisce pedonali sono distanti più di 100m o mancano. Così come in concomitanza delle strisce avrebbero diritto alla precedenza, esattamente come un pedone.

- Ma se sei in sella non puoi attraversare perpendicolarmente così come non hai diritto alla precedenza sulle strisce. Però non è vietato attraversare su queste ultime, cosa che invece mi sento gridare spesso da quei malàti che magari accelerano pure, come se, nel caso in cui avessero ragione (che non hanno) guadagnerebbero pure il diritto ad acciaccarmi :(

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

beh non hanno divieto di raggiungere tali velocità, se i limiti previsti dalla strada lo consentono... è il motore che, dai 25 o 45 in su, si deve spegnere.
edit: uhm no non è proprio così, scusa, paradossalmente non si dovrebbero avere limiti teorici per pedelec, mentre s pedelec sopra i 45 è in contravvenzione.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema lo crea chi percorre un centro urbano sparato e sempre sparato arriva sulle strisce pedonali. Il più delle volte con la convinzione che la strada e le città siano delle automobili e il più forte abbia diritto alla precedenza e gli altri, quelli più indifesi e quindi in pericolo, abbiano l'obbligo di stare attenti e scansarsi. Questo è quello che raccontano le statistiche, il resto sono chiacchiere da bar.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

L'italia è quel paese dove si fanno le multe a chi usa la bici e si chiudono gli occhi ai suv che parcheggiano nello spazio adibito ai bus.

B
Bronx 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me conta l opinione di tutti sopratutto quelle contrarie alla mia. Si discute. Tutto qui. I progressi sono stati fatti anche perché i mezzi sono molto molto molto più sicuri di un ciao o si un Si. A mio parere. So che però la mia opinione non conta per te. Quindi io personalmente la chiudo qui. Mi dispiace per te perché discutere vuol dire costruire. Per me .

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

meno male che la tua opinione non conta nulla altrimenti tutti i progressi fatti in ambito di incidenti stradale sarebbero resi vani.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

su un ciclomotore le leggi della fisica sono le stesse, le persone che lo guidano sono le stesse.

mi rendo conto che sei un quattordicenne e convinto di essere onnipotente e immortale come tutti i quattordicenni - anche io ero cosi' all'epoca, pero' ti assicuro che l'eta' non fa violare le leggi della fisica.
se investi qualcuno a 50km/h e' esattamente come se tu lo avessi buttato di sotto ad una finestra al terzo piano.
quante probabilita' pensi di avere di buttarti dal terzo piano senza farti del male?

se stai guardando il cu7o ad una figliola, ti giri e trovi qualcuno di
fronte a meno di venti metri di distanza, non ce la fai a frenare, non
c'e' caxxi.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

..

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

Io in estate per andare al mare devo fare una strada extraurbana dove la gente va sparata ai 90/100 kmh... Puoi ben immaginare che chiunque abbia il motore stappato, almeno almeno i 70kmh li fa, anche solo per non essere di intralcio agli altri

B
Bronx 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se è chiaro a te il ragionamento secondo cui una bici elettrica spedalec fa 45 km orari e frena come un ciclomotore con ben altra ciclistica che fa 45 km orari. É giusta la valutazione tua su una bici ma non su un ciclomotore. Tra parentesi in tempi di reazione non sono in discussione. Ma il tempo e spazio di frenata del mezzo si . Sono due discorsi completamenti diversi . Con una Ferrari I tempi di reazione a 45 sono i medesimi . Ma lo spazio di frenata no . Sono pochi 45 km orari per un ciclomotore per me e giusti per una spedalec

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

tutte cose calcolate sulle leggi della fisica.
a 50km/h fai 13,8 metri ogni secondo.
-ogni- -secondo-.
se sei attento, notare qualcosa, renderti conto di cosa sia e tirare i freni, un secondo - hai gia' percorso 13,8 metri.
se sei un pelo distratto e ce ne metti due, hai gia' percorso 27 metri.
non so se e' chiaro, quello e' lo spazio che ti ci vuole AD INIZIARE A FRENARE.

B
Bronx 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte parole bellissime ma calcolati su cosa? Sul ciao 50 anni fa ? Non diciamo cose insensate. Deve essere più proporzionale . Manda tuo figlio sulla statale con un mezzo che fa 45 all ora poi ne riparliamo. E non c è nessun limite per il ciclomotore

G
Giorgio Perini 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è un paese dive se ti occupano la casa non puoi fare niente e poi ti multano sui pattini o in bicicletta, credo ci sia qualcosa che non va....tra l'altro ho degli amici che con la BDC in discesa superano i 70 km/h senza nessun motore.

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

perché insensato paragonarle? sono motorizzate fino a 45km/h come i ciclomotori e hanno sistema frenante e ruote molto meno efficienti rispetto a questi ultimi... sul limite a 45km/h per i ciclomotori sono d'accordo, ma lo alzerei solo per i maggiori di 16 anni.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ai 14'enni sembra sempre cosi', poi ti fai due calcoli su quanti danni puoi fare sbattendo contro qualcosa a 50km/h e ci ripensi.
il limite e' calcolato sia per la pericolosita' degli impatti sia per la lunghezza di frenata necessaria.
tanto per dire, a 50km/h lo spazio di frenata medio (dato dai tempi di reazioni medi piu' quelli di frenata) e' di 28 metri.
hai mai visto qualcuno in ciclomotore tenere ventotto metri di distanza di sicurezza?
e' gia' tanto se ne tengono due.

P
Paolo Zambonini 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema lo crea chi arriva sparato in bici sulle strisci pedonali. In un lampo sei in centrostrada. E quindi investito

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

in pratica in assenza di linea continua puoi tagliare la strada perpendicolarmente fintanto che non intralci o crei pericolo (ovviamente dando la precedenza)- se lo fai sulle strisce pedonali non sei comunque considerato "pedone" e quindi le regole riguardanti le strisce pedonali non sono considerate.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In linea di massima concordo con quanto hai scritto ma sia i motocicli 50cc, che le e-bike non sono vietate sulle extraurbane, dove i limiti sono superiori ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Buongiorno @Luigi Melita,

c'è un errore nel tuo interessante articolo, un errore talmente diffuso da essere diventato vero e da ciclista urbano vorrei cogliere l'occasione per sfatare questa credenza.

Mi riferisco al divieto di attraversare sulle strisce pedonali in sella alla bicicletta. Ebbene, il codice della strada, all'articolo 182 comma 4, prescrive che:
"I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza."

Questo significa che se l'obbligo di condurre a mano la bici si presenta solo in quelle due circostanze, in tutti gli altri casi si possono attraversare le strisce pedonali in sella. È altresì utile ricordare che la precedenza la si ha solo nel caso in cui la si conduca a mano e quindi si è assimilati ai pedoni.

Qui, un approfondimento, tratto dal portale ASAPS, di un funzionario della Polizia Municipale.
https://www.asaps.it/downloads/files/art_pag_50_n_187.pdf
E qui, quello dell'Associazione Salvaciclisti Roma
http://www.salvaiciclistiroma.it/strisce-in-bici-si-puo/

Per la sicurezza dei ciclisti e per una corretta informazione, mi auguro correggiate l'articolo.

Grazie per l'attenzione ;)

e.p.c.
SENTADO

B
Bronx 01 Jan 1970 @ 00:00

Insensato paragonare le spedalec ai ciclomotori Come è assurdo , che i ciclomotori siano limitato a 45 km orari(cosa che non rispetta neanche il più assentato 14 enne .