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UberAIR alla ricerca di nuovi Paesi per testare i taxi volanti

Uber alla ricerca di nuovi paesi per testare il proprio servizio di ride sharing volante

UberAIR alla ricerca di nuovi Paesi per testare i taxi volanti
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 30 ago 2018

In occasione della conferenza Uber Elevate tenutasi stamani a Tokyo, Uber ha annunciato di essere alla ricerca di una terza città in cui iniziare a testare il proprio servizio di ride sharing volante UberAIR. Secondo quanto riporta RoadShow by CNET, I vertici Uber avrebbero selezionato alcune città tra Australia, Giappone, India, Brasile e Francia, cinque Paesi ritenuti idonei allo sviluppo della mobilità aerea urbana. 

Il servizio di ride sharing aereo promesso da Uber prevede l'utilizzo di un velivolo VTOL (a decollo e atterraggio verticale) spinto da quattro coppie di rotori alimentati ad elettricità. Il mezzo – noto con il nome in codice di eCRM, è in grado di volare a velocità di crociera di 240-320 km/h per un massimo di circa 100 km con una ricarica. Uber rivendica l'efficienza e la silenziosità di questa soluzione, specialmente se paragonata ad un elicottero tradizionale. 

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I primi test di volo del progetto pilota sono attesi nel 2020 a Los Angeles, mentre per il 2023 è previsto il lancio del servizio definitivo UberAIR sul mercato. Un mercato in cui Uber non sarà sola: la concorrenza si annuncia numerosa, con Rolls-Royce, Airbus e Kitty Hawk (la società finanziata dal fondatore di Google Larry Page) tutte pronte ad investire in questo settore tanto promettente quanto pieno di nodi, normativi e logistici, da sciogliere

Il nome della terza città – Uber sta trattando in tutti e cinque i Paesi menzionati – verrà annunciato "entro sei mesi". Dopo Dallas e Los Angeles, quale sarà la città scelta per trasformare in realtà la promessa di Uber "push a botton and get a flight" (premi un tasto e vola")? 

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Commenti Regolamento
n
nutci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ponte che crolla perchè tenuto male non è certo colpa del del fato.
L'auto a cui scoppia un copertone si.

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Dilettanti! Noartri a Roma da mo' che ce l'avemo i taxi, i motorini e le auto volanti: Abbasta che pijiano a buca giusta e decollano che è 'na bellezza!

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse in Dubai ma qui la vedo molto dura.

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fato non centra niente, non si può dire "amen è successo" se per colpa dell'incuria umana. La fatalità avviene se ti prendi un fulmine sulla testa non se cade un ponte perché mal tenuto, non scherziamo dai.

n
nutci 01 Jan 1970 @ 00:00

Se creassero degli Hub, tipo le torri che si vedono in pianura padana che altro non sono che serbatoi idrici, potrebbe essere una realtà molto affascinante e comoda.

n
nutci 01 Jan 1970 @ 00:00

Tristemente vero. Ad ogni tragedia che riguarda un malfunzionamento non si dice "amen le cose possono andare storte" ma si reagisce con un "VERGONIIAAAAA!!11!! SOCIETà INFAMEE!1!!!1soros!11!!1".

La gente fa schifo.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, l'elicottero esite da 50 anni mi sa, qui si parla di uber che fa i filmetti scifi

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, taxi volanti nel senso di atterro e decollo dove voglio non ci saranno di certo... servizio elitaxi con specifici eliporti (anche su grattacieli o pad privati) quello esiste da sempre praticamente. ;)

Cheers

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente, credere che entro 10 anni ci siano i taxi volanti è una bella favola e basta

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che, come gli elicotteri oggi, questo velivolo dovrà obbligatoriamente seguire delle rotte precise e atterrare in zone adibite per quella funzione.

Dubito prevedano di scendere dove gli pare al passeggero.

Questo proprio perchè ci sono delle regole ben precise per il volo sopra i centri urbani.

Cheers

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima volta che cade uno di sti cosi in pieno centro e fa dei morti la società fallisce, poco(phone) ma sicuro