Tesla porta i 150 kW in Europa, confermato il primo Supercharger V3 entro fine 2019

02 Settembre 2019 18

Mentre leggete queste parole Tesla sta portando la potenza di ricarica massima ai Supercharger da 120 a 150 kW. Il progetto prevede di terminare il roll out entro questa settimana, mettendo a disposizione dei proprietari di Tesla Model S, Model X e Model 3 la potenza di picco aumentata.

In concomitanza con l'avvio dell'aggiornamento ai 150 kW, Tesla ha confermato i tempi già annunciati per la prima stazione V3 in Europa con debutto entro la fine del 2019. Ad oggi, in Italia, sono presenti 30 Supercharger per un totale di 250 stalli (qui la mappa completa).

ON-ROUTE BATTERY WARMUP: COME FUNZIONA

L'obiettivo di Tesla è quello di creare un'infrastruttura di ricarica pronta a reggere uno scenario di diffusione massiccia delle auto elettriche. Per raggiungere un risultato simile evitando i colli di bottiglia, rappresentati dal fermo del veicolo allo stallo per un tempo tale da creare lunghe attese, non basta spingersi in alto con la potenza di ricarica ma serve cambiare il paradigma.

La soluzione è già nascosta nel software di Tesla e si chiama On-Route Battery Warmup, da utilizzare insieme ad una pianificazione automatica intelligente. Durante il tragitto verso un Supercharger, il sistema climatizza la batteria permettendo di arrivare alla stazione con la temperatura ideale per massimizzare la velocità di ricarica, con un risparmio in termini di tempo del 25% prendendo in considerazione le stazioni da 120 kW.

SUPERCHARGER V3 DA 250 KW: NON SOLO HARDWARE

Quando sarà completato l'aggiornamento della rete ai Supercharger V3 da 250 kW, ogni stazione sarà in grado di servire il doppio degli automobilisti in un'ora utilizzando On-Route Battery Warmup.

A supporto dell'ottimizzazione software c'è ovviamente anche l'infrastruttura: nello specifico 1 MW di potenza per supportare fino a 250 kW per auto e ricaricare fino a 120 chilometri in cinque minuti. Il calcolo dei tempi di carica ridotti del 50% non si basa su ipotesi sulla carta ma sfrutta modelli previsionali creati a partire dai dati raccolta dalla flotta, una base ben più solida della semplice speculazione ed esempio pratico delle potenzialità dei big data.

L'eliminazione della condivisione della potenza per le auto in due stalli affiancati, l'incremento delle prestazioni e il sistema On-Route Battery Warmup si uniscono poi alla ricarica intelligente. Per gli itinerari più lunghi, infatti, va preferito il rabbocco della batteria quando il SoC (Stato di Carica) è tale da massimizzare la velocità di carica, così da ridurre il tempo totale necessario per raggiungere le mete più lontane (sosta + viaggio): la media stimata è di 15 minuti a veicolo con i V3 anche in virtù del fatto che la capillarità della rete non rende necessario fermarsi fino a raggiungere il 100%.


La soluzione di Tesla per eliminare l'ansia da autonomia di chi guida un'auto elettrica passa quindi per una combinazione di hardware, software ed educazione degli utenti, quest'ultima resa possibile dal supporto del software di navigazione e dalle stazioni connesse che comunicano in tempo reale con le auto.

La rete Tesla copre oggi la quasi totalità della popolazione USA, raggiungerà presto numeri simili anche in Europa e in Cina è già stato superato da tempo il 90% della copertura, permettendo al produttore di concentrare gli sforzi sull'aggiornamento ai V3 per aumentare la potenza.


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Commenti

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Andrea Bernardo

Guarda questa estate ho fatto un viaggio in elettrico di 4.400 km andata e ritorno dalla Sicilia e ho girato molto... Mai nessun problema...

NAPOLETArgentiNO

Milano non è Italia

ste

Per me il grosso limite attuale è il peso delle batteria, gia si riuscisse a pari capacità a raggiungere i pesi di una endotermica equivalente ci sarebbero grossi vantaggi sia in autonomia che in guida/sicurezza/prestazioni

ste

Prova a controllare con duferco mobility, lo scorso fine settimana ho trovato 2 colonnine in un paese sperduto vicino a resia (alto adige). Una a 50 kwh l'altra a 22

John117

Milano è piena di colonnine.

marcoar

Ultimamente mi son reso conto che leggere e comprendere è diventato faticoso, per i più.

Nel 2028 viaggeremo sulle auto volanti.

Fabrizio

Siamo confidenti per il futuro dai, nei posti turistici in montagna stanno mettendo un sacco di colonnine

ma adesso... 3 persone su 4 che non hanno chiaro il concetto di tutti gli utilizzi? a casa me la ricarico nel mio box, non valuto assolutamente la vita quotidiana come un problema. ma gia per andare in montagna sarebbe un problema in quanto non ci sono colonnine vicino e non ho la corrente nel box. ma seriamente usate la macchina solo per andare a fare la spesa e andare al lavoro? mai fatto qualche viaggetto in giornata nel weekend in qualche bel paesino?

in un anno capita quasi una decina di volte di fare 700/800km in un weekend e di sicuro non sono io a dovermi abituare all'auto, ma la macchina a dover coprire le mie esigenze

lo sviluppo per ora non sta procedendo come me lo sarei aspettato. la tecnologia attuale a mio parere è inadatta all'uso. se non la migliorano notevolmente (vedi batterie a stato solido) non penso di fare il passaggio se non alle plugin che al giorno d'oggi le trovo la miglior motorizzazione non fosse per i costi spropositati. se ad esempio gli incentivi della lombardia ci fossero anche sulle plugin sarebbe spettacolare

LaVeraVerità

Ok, allora veniamo tutti a vivere a Milano. Hai posto in casa per quattro persone?

Enrico Garro

Ora del 2028 le elettriche saranno diventate molto più appetibili di oggi, sia come prezzi che come infrastrutture. Io sto messo (diesel euro 6) e infatti penso che passerò all'elettrico attorno a quell'anno

grazie :)

e per lo piu mi pareva anche ovvio che se una macchina la tieni mediamente una decina danni, le possibilità di uscire da una città non sono proprio così remote :D

a milano me la ricarico anche nel mio box, non è che sarebbe così drammatico :D

marcoar

"una singola elettrica che si avvicini a coprire tutte le necessità del mio utilizzo "

evidentemente il soggetto non si muove solo nella città di milano

Andrea Bernardo

Sono di Milano... Di colonnine elettriche c'è ne sono davvero tantissime...più di quanto si possa pensare... Solo un dato: entro il 2020 il numero di colonnine sarà pari a 1.000!!

andrewcai

io la devo cambiare nel 2028 abitando a milano (diesel euro 6) e ad ora non c'è una singola elettrica che si avvicini a coprire tutte le necessità del mio utilizzo (soprattutto per la rete di ricarica che ha una capillarità imbarazzante. buona parte dei piccoli paesi non vedrà colonnine ancora per un bel po)

ci spero che la tecnologia vada avanti ma mi sa che la via piu facile sarà una plugin che dovrebbero raggiungere i km di autonomia per coprire almeno il 90% dell'utilizzo e poi via di benzina. l'unico problema è che per i prossimi anni anche quel campo sembra precluso per via di prezzi troppo superiori alle versioni solo termiche

Pietro Smusi

io sarò prossimo all ultima macchina a scoppio, poi dopo passerò all elettrica.
ancora non me la sento di buttarmi in questo nuovo mondo e mi devo levare l ultimo sfizio endotermico.

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