DriveWell: gamification e AI per ridurre la distrazione alla guida | Video

04 Luglio 2019 43

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Un'app Made in USA promette di sensibilizzare gli automobilisti a ridurre la distrazione alla guida attraverso un sistema che sfrutta intelligenza artificiale, analisi comportamentale e sensori a basso costo per consigliare uno stile di guida più intelligente e sicuro. L'app si chiama DriveWell e noi di HDmotori abbiamo avuto l'occasione non solo di provarla nel traffico di Milano, ma anche di farcela spiegare da chi l'ha creata.

GALEOTTA È LA DISTRAZIONE

Ogni anno in tutto il mondo si verificano 50 milioni di incidenti. In Europa il 52% degli incidenti è causato dalla distrazione. Il 35% dei viaggi in auto viene effettuato con lo smartphone in mano, responsabile del 75,6% di tutte le distrazioni in auto. Potremmo andare avanti così per ore, snocciolando numeri difficili poi da ricordare. Proviamo invece a calare questi dati nella vita reale.

Per esempio: sapevate che guidare guardando lo smartphone o qualsiasi altro dispositivo è più pericoloso che guidare dopo aver bevuto? Il tempo di reazione di un automobilista sobrio quando occorre effettuare una frenata di emergenza è di circa 0,54 secondi. Dopo un paio di drink a questo tempo di reazione occorre aggiungere una distanza di 1,5 metri, mentre utilizzando lo smartphone questa distanza si allunga fino a 21 metri.

Il codice della strada sta diventando sempre più severo con chi venisse sorpreso ad utilizzare lo smartphone alla guida, ma finché non si entra nella testa delle persone e si fa capire loro quanto sia pericolosa la distrazione da smartphone per loro stessi ma anche per gli altri utenti della strada, non andremo molto lontano. La questione sta proprio nel sensibilizzare gli automobilisti ad un cambio di mentalità e di comportamento.

DRIVEWELL: COME FUNZIONA

Non sempre possiamo viaggiare con la "mammina" seduta accanto che ci dice di non utilizzare lo smartphone, e non possiamo certo affidarci esclusivamente al santino protettore sul cruscotto. Ecco perché negli Stati Uniti, più precisamente alla Cambridge Mobile Telematics (CMT), hanno pensato ad un sistema in grado di monitorare, tramite una combinazione tra sensori mobili e intelligenza artificiale, il comportamento alla guida degli automobilisti.

L’obiettivo della CMT - nata nel 2010 all’interno del Computer Science and Artificial Intelligence Lab del MIT e sviluppatasi negli anni nel settore delle "behavior-based-insurance" (le assicurazioni basati sull'analisi dei comportamenti alla guida) - è naturalmente quello di rendere le strade più sicure attraverso una soluzione che, tramite un’app per smartphone e un tag wireless, analizza il modo di guidare del conducente per renderlo maggiormente consapevole dei rischi e della implicazioni di una guida distratta e poco sicura.


Tutto parte da un’app che si chiama DriveWell e, come suggerisce il nome, aiuta gli automobilisti a guidare usando la testa, fornendo loro degli spunti e delle statistiche interessanti relative al loro modo di guidare. In particolare, l’app si serve dello smartphone per analizzare il nostro comportamento, contando quante volte sblocchiamo il display del telefono, quante volte lo togliamo dal portaoggetti, quante volte apriamo le app di mail e messaggi.


Non solo: nello smartphone sono presenti anche il giroscopio, l’accelerometro e il sensore GPS: Ecco, Drive Well si serve dei dati raccolti da questi sensori piuttosto sensibili e precisi per tracciare il nostro percorso e rilevare, per esempio, se freniamo troppo bruscamente - un’indicatore quest’ultimo della potenziale distrazione alla guida. Un’app ben fatta, ricca di statistiche e dotata di una grafica curata che fa il paio con un sistema di gamification azzeccato, che permette a chi guida di sfidare se stesso per una guida più responsabile e sicura.

IL RUOLO DELLA GAMIFICATION

Attraverso l’intelligenza artificiale e il machine learning, il sistema impara pian piano il nostro stile di guida, arricchendo kilometro dopo kilometro un database nel quale il punteggio finale rappresenta una media tra come freniamo, come acceleriamo, come facciamo le curve, quanto spesso esageriamo con la velocità e soprattutto come e quanto utilizziamo il telefono.

Il concetto di gamification lo troviamo non solo nell’infografica e nel punteggio finale, ma anche in una sezione "social" che permette agli automobilisti di confrontare il proprio stile di guida con quello di altri utenti che utilizzano l’app, scegliendo un’area che può essere per esempio un quartiere o una città.

APP E TAG: L'UNIONE FA LA FORZA

Per ottenere un quadro ancora più chiaro della situazione e sfruttare al meglio l’intelligenza artificiale, l’app DriveWell viene abbinata ad un tag wireless che possiamo posizionare tramite adesivo sul parabrezza. Un tag collegato via bluetooth al telefono. Prima di tutto, il tag può inviare immediatamente una chiamata ai soccorsi in caso di incidente, e già qui il gioco vale la candela.

Ma la sua presenza è importante anche perché, essendo installato su una sola vettura, aiuta il sistema di intelligenza artificiale (grazie all’analisi comportamentale) a comprendere se stiamo guidando noi oppure siamo passeggeri di un veicolo, per esempio un taxi. Anche grazie al tag, l'app riconosce se stiamo guidando oppure no, riducendo il consumo di energia, che in condizioni normali si aggira intorno all'1-3% del bilancio giornaliero su un iPhone.


Quando si installa il tag si specifica il modello della vettura su cui è installato. Sia il tag sia l’app possono funzionare indipendentemente l’uno con l’altro, ma è ovviamente nella loro combinazione che si ha il massimo delle potenzialità di questo sistema. Per esempio si ha la funzione "trova il mio veicolo", l’avviso anticollisione e tanto altro.

UN SISTEMA CHE FUNZIONA

Un sistema che è già in uso in 6 continenti, forte di un database di miliardi di km già percorsi, e che si rivolge un po’ a tutti visti i bassi costi. In realtà, l’app si scarica gratuitamente, e il suo costo e quelllo del tag vengono assorbiti dalle compagnie assicurative che decidono di installarlo per consentire ai clienti di avere una sorta di "scatola nera", utile anche per ricostruire la dinamica degli incidenti o per stabilire se il cliente è un guidatore più o meno virtuoso.

Come ci ha spiegato durante la prova a Milano Ryan McMahon, VP of Insurance di Cambridge Mobile Telematics, spesso l’app viene lanciata gratuitamente nell’ambito di contest volti a determinare il guidatore più virtuoso. Ma la sua applicazione può essere estesa anche a tutti i gestori di flotte (come per esempio Uber o i tassisti) che vogliono assicurarsi prima di tutto un’ottimizzazione delle proprie attività e che i propri autisti guidino nel rispetto del Codice della Strada e delle norme di sicurezza.


Numeri alla mano, secondo Cambridge Mobile Telematics, l’utilizzo dell’app Drive Well è effettivamente in grado di cambiare lo stile di guida dei conducenti: dopo un mese di utilizzo, le statistiche parlano di una riduzione media della distrazione da smartphone del 35%, una riduzione del 20% delle frenate brusche, 20% in meno di circolazione oltre i limiti di velocità. Vantaggi tangibili sono emersi anche lato assicurazioni. Ed è su questo punto che è bene soffermarsi.

TELEMATICA E ASSICURAZIONE: FAVOREVOLI O CONTRARI?

La ricerca "Connected Insurance Italy Market Survey 2019" pubblicata proprio dalla Cambridge Mobile Telematics, oltre a fornirci un'interessante analisi sul comportamento di guida degli automobilisti italiani, ci offre una panoramica sul loro atteggiamento nei confronti della telematica basata su dispositivi mobili.

Nonostante il mercato della telematica in Italia conti il numero più alto di polizze, il 40% degli intervistati non ha mai sentito parlare di telematica o programmi di assicurazione auto i cui i premi sono basati sullo stile di guida del conducente. Il 63,5% però sottoscriverebbe una polizza simile, segno dell’apertura nei confronti del settore, mentre il 50,8% scaricherebbe un'applicazione in grado di tenere traccia della propria guida per due settimane al fine di ottenere un preventivo personalizzato.

Prevedibilmente, per una buona fetta di automobilisti italiani una delle motivazioni per le quali andrebbe sottoscritta un'assicurazione connessa è l'opportunità di ottenere uno sconto sul premio assicurativo (32,6%). In ogni caso, quasi tutti (92%) ritengono molto importante monitorare la sicurezza della propria famiglia attraverso l'uso di applicazioni mobili. È lo stesso Ryan McMahon a sottolineare questo risultato:

La mission di Cambridge Mobile Telematics è aiutare gli automobilisti a comprendere i rischi che si assumono al volante e di conseguenza contribuire a rendere le strade del mondo più sicure. Grazie alla piattaforma DriveWell di CMT è stato possibile ridurre la guida distratta del 35% e l’eccesso di velocità del 20%, diminuendo il tasso di incidenti in tutto il mondo.


Tornando al comportamento degli automobilisti italiani alla guida, emerge come la distrazione (specialmente quella da smartphone) desti seria preoccupazione tra gli intervistati. Del resto, secondo l'ISTAT, questa rappresenta una delle cause principali di incidenti stradali in Italia: il 40,6% degli intervistati, infatti, mette l’utilizzo di device elettronici (sms, social media, controllo delle mappe su smartphone) al primo posto tra le maggiori fonti di preoccupazione circa il comportamento degli altri conducenti al volante. A seguire la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti (35,1%), mentre il 23,2% è preoccupato da stili di guida pericolosa, come l’eccesso di velocità, la frenata brusca, o il cambio repentino di corsia.

Le stesse persone che si lamentano degli altri guidatori pericolosi riconoscono di essere a loro volta distratte. Il cellulare torna a essere il principale colpevole, il 56% degli intervistati dichiara di distrarsi a causa di telefonate o messaggi, tra cui sms o chat, a seguire altre disattenzioni causate da smartphone, come l'impostazione delle mappe di navigazione (11%), oppure, fattore ancora più preoccupante, la visualizzazione di video durante la guida (9%). La ricerca mostra quindi come il 75.6% delle distrazioni al volante siano causate dall’utilizzo di smartphone.

VIDEO

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Commenti

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Marco Rossi

Domanda per la redazione di HDMotori: questo articolo era "spontaneo" o "spIntaneo"? Un articolo "premium" o genuino? No perché dopo paginate di complimenti di qua e di là e neanche mezza parola su privacy, big data, costi assicurativi, etc. qualche dubbio mi viene. Se fosse un articolo spIntaneo (non ci sarebbe nulla di male, non vi accuso di nulla) vi chiedo gentilmente di segnalarlo.

Marco Rossi

Con la scusa di "insegnarti" a guidare meglio, quest'app serve per farti aumentare il costo del premio assicurativo, basandosi sullo score che raggiungi. Se sei sotto una certa soglia ok, ma appena la superi, puoi anche essere in prima classe e non fare incidenti da una vita, ecco che ti ritrovi il premio moltiplicato per 1000. La vergogna è che tutti i governi, sia questo che i precedenti, perfettamente consapevoli di questo comportamento, non solo non lo vietano ma addirittura lo incentivano. Il garante della privacy tace, tanto nel contrattino che firmi è tutto scritto in minuscolo. Un mio amico che aveva una di queste scatole nere, da buon informatico che è, tramite l'app ufficiale della assicurazione ha chiesto di poter visionare i dati registrati dalla scatola nera: un INFERNO di dati, una mole enorme, a confronto i social network non sanno nulla di noi. Tra l'altro la sorpresa maggiore è che lui, che è il guidatore più pacato del mondo, aveva molte segnalazioni per frenate brusche e altri comportamenti ritenuti pericolosi che tali non erano. Massì, mettiamoci anche una bella telecamera su per il cu*@ e facciamo felici queste assicurazioni

Smart One

Se non ricordo male era tutt'altro che perfetto ahahahah

Antonio Scardigno
sgarbateLLo

Ok

Clifford

Sulla carta sì, ma la gente in genere è troppo pigra/stupida anche solo per connettere il telefono a un cavo. Ahimè.

virtual

Che sono identici a molte signore col telefono all'orecchio e l'auto col Bluetooth di serie!

MatitaNera

Certo. Anche perché ho ragione.

sgarbateLLo

non è così, ma sei libero di pensarlo

Smart One

Ho lavorato ad app di questo tipo per una multinazionale. Non immaginate quanto possano fare schifo a livello di codice e che magagne ci sono sotto, l'obiettivo è consegnare il piu' velocemente possibile senza considerare la qualità dell'applicazione finale.

MatitaNera

Puerilità

sgarbateLLo

Che funzionano

FreeEnd
Stefano

grazie della info!

Fabrizio

Potrebbe essere uno scenario ma comunque solo se esplicitamente dai il consenso.
L'obbligatorietà delle "scatole nere" è solo per la eCall su tutti i veicoli di nuova omologazione, ma se non dai il consenso nessun tuo dato viene trasmesso alle assicurazioni.
La eCall trasmette solo la chiamata e un set minimo di dati direttamente al 112 per facilitare le operazioni di soccorso

Fabrizio

Assurdo. Android auto / Carplay e simili aiutano un sacco a limitare questo tipo di distrazioni

MatitaNera

Bambinate

Stefano

sicuro, a quanto ho capito, se faccio un incidente e ho ragione, ma x caso infrango qualche norma (tipo limite velocità), non mi pagano tutto...e poi il premio potrebbe andare anche in base a come guidi (stile di guida tipo frenate brusche o accelerazioni esagerate)...spero non sia così...

Fabrizio

Sarai sempre protetto lato privacy, diventeranno (anzi sono già) obbligatorie solamente per la chiamata d'emergenza eCall

Ginomoscerino

puoi dare e fare tutto il possibile alla gente per non usare telefoni alla guida, ma se sono "stup1di" è impossibile.
ieri ho visto uno sui 40 anni con una Mercedes CLS ben accessoriata con i "tablet" sulla plance (saran stati 50k€ di auto) e guardava il telefono, tenuto con la mano sul cambio, in rotonda

qaandrav

anche io o meglio prima mettiamole sui mezzi pubblici ( i primi a non rispettare 50km/h. e se un autobus con la massa che ha, può andare a 60km/h liberamente allora un'auto dovrebbe poter andare a 70km/h dati gli spazi di arresto

qaandrav

"Il codice della strada sta diventando sempre più severo con chi venisse sorpreso ad utilizzare lo smartphone alla guida, ma finché non si entra nella testa delle persone e si fa capire loro quanto sia pericolosa la distrazione da smartphone per loro stessi ma anche per gli altri utenti della strada, non andremo molto lontano"

Il fatto che diventi più severo non serve ad una mazza perché tanto non ci sono controlli. non più tardi di mezz'ora fa ho visto un tizio in auto in via Torino a Milano (è una traversa di piazza duomo) parlare al tel senza auricolari ed è passato indenne davanti a pattuglia di vigili in auto e altri due vigili in bici. Non l'hanno manco degnato di uno sguardo

"non andremo molto lontano"
se non si iniziano a fare controlli seri non cambierà mai nulla.
ho poco più di 10 anni di patente, per anni sono andato al sabato sera a ballare e indovinate quanti alcool test ho fatto? zero, non so nemmeno come "funzioni"

Evidenziatore

Semplicemente chi usa lo smartphone alla guida non installerà l'app, e non sarà di certo un'app a fargli cambiare idea e modo di guidare

sgarbateLLo

Al contrario

MatitaNera

Tiri fuori parole "inserite" da decenni con una di ieri

MatitaNera

Minchiate insomma

scrofalo

No , sbagliato. Guido e rispetto le regole , a differenza tua. Non cercare di trascinarmi dalla parte sbagliata della staccionata, li ci sei tu e i tuoi colleghi.

Stefano

te sarai sicuramente uno di quelli che vanno a 40 all'ora e supero suonandogli...
Cordialmente

MR TORGUE

basta avere un pizzico di senso civico, dimenticarsi per un po' che non succede nulla se non si risponde all'istante ad un SMS/whatsapp, e sopratutto smettere di credere di sentirsi invincibili/wonderboy/wonderwoman/MisterMagnificent alla guida.

tolti questi, tolto il 90% degli incidenti, garantito.

scrofalo

"guida sportiva" è un modo alternativo di dire guida pericolosa ? Di0 vi str4fulmini, alla stessa maniera di quelli che guidano col cellulare in mano. Cordialmente.

Luigi Melita

Non è questione di "statement", gamification è un termine utilizzato e una pratica sempre più in voga di diversi settori. Non ha senso sostituire con una perifrasi un termine che esprime perfettamente il concetto: bipartisan, welfare, playback...

Stefano

è una minaccia?

Stefano

svegliato male?

Jam

Guida sportiva è la definizione che gli inetti incapaci di guidare in strada danno al loro tipo di guida.
Poi di solito aggiungono che guidando più veloce senza distrarsi sono meno pericolosi.
Però essere meno pericolosi di un babbeo distratto ti rende solo meno babbeo.
Uno dovrebbe puntare a non essere babbeo.

Ivan Cecatto

Ma chilometro non si scrive così?
O kilometro?

Jam

Ti basterà fare la nuova opzione assicurativa che ti tuteli in caso di guida scorretta.
Ti converrà pensare ad una casko full, ad una tutela extra in caso di guida scorretta o in stato alterato, una per proteggerti dall'aumento della categoria di appartenenza e così via. Non scherzo.
Oppure potrai sempre noleggiare un auto, che ti faranno credere di essere acquistata, pagandola in comode rate tutto incluso. Ah, oppure dividendo l'esborso con qualche altra persona che la userà assieme a te e con la quale dovrai dividere la spesa per potertela permettere.
Tu pensi io sia pazzo o che stia sceneggiando per black mirror, ma tra 15 anni te ne accorgerai.

sgarbateLLo

Una tecnica utilissima che prevede badge, classifiche e punteggi social per invogliare le persone a raggiungere un risultato (in questo caso a fin di bene).

Jam

Era nello "statement" ufficiale e loro lo hanno riportato pari pari.

Stefano

io sono terrorizzato x quando diventeranno obbligatorie...

rsMkII

76% delle distazioni causate da smartphone, ok, ma quanti in percentuale ammettono di distrarsi? Non è per mettere in dubbio il questionario (anche se sì, tendenzialmente il numero di persone ad ammetterlo sarà più basso di quello reale), però sarebbe interessante stimare quanti siano abitualmente distratti al volante. Anche perché se dico che il 50% è distratto al volante significa che il 38% usa lo smartphone, mentre se è il 30% che si distrae in modo abituale allora si scende al 23%. Insomma, per avere un'idea della pericolosità della questione si deve tenere assolutamente conto anche di questo.
Mi permetto di aggiungere che se anche solo 1 automobilista su 10 fosse distratto dallo smartphone, sarebbe comunque un dato agghiacciante secondo me. Su 10 auto che incroci nelle strade potenzialmente 1 potrebbe farti un frontale perché guidato da un perfetto c*glione? Pazzesco!

Castoremmi

L'installazione di scatole nere e simili è solo uno strumento con cui l'assicurazione può avere maggiori pretesti per non rimborsarti i sinistri.
In molti casi la riduzione è talmente esigua che non ha senso.

Con motoplatinum di 24h assistance ad esempio con la scatola nera avrei risparmiato circa 70 euro ma il comodato d'uso della scatola era addirittura superiore al risparmio e sarei stato obbligato a stare 24 mesi con loro.

Stefano

io prenderei mille punti x il telefono che non viene toccato durante la guida, ma me li toglierebbero x la guida "sportiva"...

MatitaNera

manca solo "smart" e la fuffa è completa... e "gamification" cosa sarebbe?

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