Nuviz: recensione del primo HUD da moto

30 Ottobre 2017 28

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Mentre il progetto Skully cerca di risorgere dalle sue ceneri, Nuviz è già realtà. Non è integrato nel casco, e ciò è buono per chi vuole utilizzare il proprio modello. Di cosa si tratta? Partiamo dalle basi...

Nuviz è un accessorio da montare sulla parte frontale del casco, allineando lo schermo con l'occhio destro così da avere un head-up display da casco che proietta le informazioni sulla linea di visuale. Questo significa avere il navigatore sempre a portata d'occhio senza dover guardare in basso, fondamentale in moto dove tutto scorre più velocemente da un'auto e dove la distrazione può essere fatale, specie considerando che siamo meno protetti.

Però non c'è solo la navigazione: c'è la gestione delle chiamate e della musica, sfruttando il kit Bluetooth incluso nella confezione che vi consente di montare microfono e altoparlanti nelle predisposizioni che ormai tutti i caschi hanno. E c'è una videocamera...e anche il tachimetro con i dati sulla velocità basati sul GPS.

Head-Up Display e navigatore satellitare

Non immaginatevi cose fantascientifiche...non ci siamo ancora arrivati. Però già avere un HUD nel casco è un grande passo in avanti. Una volta accettate le dimensioni ridotte del display, incapsulato in una struttura trasparente che non da fastidio alla visuale, vi si aprirà un mondo.

La prima cosa che ho apprezzato è la navigazione: si avvia l'app e si aggiunge la destinazione, creando anche un itinerario con più tappe se necessario. Una volta fatto, lo smartphone può anche essere spento perché il GPS è incluso nel Nuviz. E questo consente di risparmiare sulla batteria del cellulare. Preferiti, punti d'interesse e ultime destinazioni sono salvate sulla memoria interna, così da poter navigare senza dover usare lo smartphone.

Può Nuviz rimpiazzare il navigatore? Per chi fa mototurismo la risposta è "snì", nel senso che le opzioni, la completezza e le possibilità di personalizzazione di un PND come il TomTom Rider, ad esempio, non ci sono in questo all-in-one. Però per raggiungere la meta la risposta è un sì deciso. Spostamenti urbani o extraurbani, dove l'importante è farsi guidare a destinazione, sono alla portata e la praticità di non trascinarsi dietro il navigatore cambia la vita, specie in moto dove risparmiare sul peso o sul "fastidio" di avere un oggetto in più fa tanto la differenza.

Ottima la luminosità: Nuviz non delude al punto che già al 50% del livello massimo è in grado di fronteggiare le giornate soleggiate, persino le condizioni più particolari, specie per i riflessi, come alba e tramonto. In più ci sono due modalità impostabili con il livello di luminosità preferito: giorno e notte, così da non doversi fermare per le regolazioni quando fa buio. Con la luminosità al 50% riuscite a superare le 6 ore di autonomia, parametro comunque dipendente da quali funzioni utilizzate e soprattutto quante contemporaneamente. La batteria è removibile e si può acquistare online per 25€.

Chiamate, musica ma anche Siri e Google Now

Nuviz svolge anche alcune funzioni tipiche di un interfono. Non ci comunicate con gli altri motociclisti ma vi gestisce chiamate e musica, e se volete potete comunque collegarci il vostro interfono Bluetooth e sfruttare le sue funzionalità, il suo microfono e i suoi altoparlanti. Per il motociclista tipo basta avere la gestione delle chiamate e con questo HUD potete farlo, anche perché la comunicazione con il passeggero è stata resa possibile dal nuovo aggiornamento software: basta collegare l'accessorio Bluetooth del passeggero al Nuviz del pilota e con un tasto si attiva l'intercom.

La qualità del microfono è ottima: tutte le prove, persino quelle con lo scarico della mia Street Triple R, un Exan aftermarket che sostituisce l'intera linea e non il solo terminale, hanno portato a risultati positivi. Il vostro interlocutore vi sentirà tranquillamente e gli speaker di Nuviz sono di qualità. Non si parla di impianti high-end ma, nel segmento, offrono buoni bassi per la musica e un volume tale da non richiedere neanche di utilizzarlo al massimo livello per le chiamate.

Dall'HUD potete gestire solo l'elenco delle ultime chiamate (perse, ricevute o effettuate) e ovviamente rispondere a quelle in arrivo. Manca l'accesso grafico alla rubrica, per quello dovrete utilizzare lo smartphone. In tema di mancanze, anche la musica non è gestita completamente dato che Nuviz vi richiede di avviare la playlist dal cellulare e poi controlla solo la pausa o il salto al brano successivo, una scelta precisa per ridurre le distrazioni ma comunque "castrante". Il giusto compromesso? Per me sì ma si tratta di un aspetto soggettivo che lascio al vostro giudizio. Ad ogni modo il supporto a Google Now e Siri consente di bypassare questo problema andando ad usare i comandi vocali per la ricerca delle tracce musicali o del contatto da chiamare. La navigazione è invece manuale tramite relativo menu perché Nuviz e Google Maps non comunicano fra di loro.

Action Cam: anche per i motovlogger

Nuviz ha anche una videocamera/fotocamera integrata. Le opzioni sono poche e la qualità non fa gridare al miracolo...ma si tratta di qualcosa inserito in un prodotto da 699€. Davvero vi aspettavate la qualità di una GoPro Hero 5/6 o di una Garmin VIRB Ultra?

La risposta è ovviamente no, però si poteva fare di più. Qui Nuviz ha risparmiato, è vero, ma offre comunque a chi non ha pretese eccessive la possibilità di avere una videocamera 1080p @30 FPS o 720p @60 FPS. Valutandola come dashcam la videocamera esce con una promozione, considerandola al pari di un'action cam, invece, il voto rasenta la sufficienza.

Il tasto sul controller avvia la fotocamera con la visuale dell'inquadratura sull'head-up display...ma solo al primo accesso. Una volta impostata, sfruttando l'obbiettivo regolabile a mano, non la vedrete più fino al prossimo riavvio. Sinceramente avrei preferito un controllo dell'inquadratura presente ad ogni avvio della fotocamera/videocamera e spero che Nuviz risolva con un update software.

Di giorno la qualità è accettabile, anche se il livello di dettaglio, la chiarezza dell'immagine e la pulizia della stessa non hanno niente a che vedere con le action cam dedicate, così come il numero di opzioni: niente modalità manuale e solo i settaggi su dimensioni foto e video, con in più le opzioni per sovrapporre la velocità alle immagini. Quando collegherete lo smartphone a Nuviz e avvierete l'app, il sistema scaricherà automaticamente le immagini. Per i video bisogna però inserire la microSD nel computer o collegare il cavo USB.

Supporto e controller

Nuviz si controlla tramite un accessorio da montare al manubrio: qui il produttore ha pensato a tutto e i tre accessori inclusi nella confezione lo rendono davvero universale. Insomma, riuscirete ad adattarlo ad ogni esigenza e a trovare un posto dove montarlo: accando ai blocchetti dei comandi, sul manubrio o in qualsiasi altro posto, serbatoio incluso, sfruttando l'adesivo. Con un po' di inventiva potete persino integrarlo nei guanti o farvi un "bracciale" ad esempio.

L'interfaccia è posizionale, questo significa che i comandi che vedrete a schermo coincidono con la posizione dei tasti sul controller, cosa che ci permette di operare "alla cieca" riducendo le distrazioni. Tutti i tasti sono solidi e il controller è ovviamente impermeabile come il Nuviz stesso, oltre ad essere pensato per l'utilizzo anche con i guanti più spessi facendoci trovare al tatto il tasto necessario. Questo non accade per il tasto di accensione che serve, con la singola pressione, a mettere in standby lo schermo. Qui si poteva fare di meglio visto che con i guanti invernali si ha qualche difficoltà.

Da rivedere anche il supporto da casco: oggi i caschi hanno forme ottimizzate per l'aerodinamica, cosa che rende la mentoniera poco uniforme. A causa delle dimensioni della piastra di Nuviz, su alcuni modelli riuscirete ad incollare il supporto per metà della sua superficie, costretti quindi ad inventarvi qualcosa (ad esempio uno spessore con più strati di adesivo) per farlo aderire completamente.


Nuviz costa 699€, cifra non certo economica ma tutto sommato giustificata dal fatto che si tratta del primo prodotto di questo tipo. L'head-up display è ottimo e funzionale, l'interfaccia è semplice come deve essere e la luminosità è a prova di vita reale. Promossa anche tutta la parte relativa alla navigazione, all'audio e al controller, sufficienza invece per videocamera e supporto da casco.

Se vi interessa potete acquistarlo qui sul sito ufficiale, con un anno di garanzia e la spedizione gratuita in tutta Europa.

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Supporto da casco da rivedereQualità videocamera solamente discreta
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Commenti

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fastech

Se aggiungo i 200 grammi di questo dispositivo al mio nolan n44 da 1,6kg, che già di suo mi crea problemi di cervicale, arrivo a dovermi tenere in testa un peso di circa 1,8kg.
Un casco di diversa tipologia (ad es. un integrale leggero) non andrebbe bene perché il dispositivo richiede una visiera bella ampia per poter ospitare il display, caratteristica che mediamente solo un casco di peso sostenuto può garantire.
Pertanto, visto anche il prezzo, meglio aspettare una soluzione integrata.

Alessandro "Brio94" Orsini

Poi boom e quel 200 diventa un 118

uncletoma

700 monete da un euro per sostituire, con qualcosa di più sofisticato ma ancora acerbo, quello che in gran parte fa un Intercom BT a caso?
Pure un cinese da 30/40 euro?
(tipo questo su GB: www . gearbest . com/motorcycle-parts/pp_264924.html
o il mio preso su A: www . amazon . it/gp/product/B00JQWQ3AY/ref=oh_aui_detailpage_o01_s00?ie=UTF8&psc=1 )
No, dai, non ci siamo.

Gianluca Menchi

Top

TheRaptus

A9, Niente tutor e autovelox... :-)

Gianluca Menchi

Qua a Milano in tangenziale è difficile che stia sotto i 200 personalmente

Ngamer

non mi sembra cosi grosso

jonname84

130

Alex4nder

Dive ci vai a 300 Km/h se il limite è sempre di 140 Km/h?

Garrett

Forse hai travisato. Già 15 anni da, nei gruppi di discussione, prospettato la necessità di avere delle informazioni direttamente nel casco. In fondo l'hud c'è già nell'ambito delle auto, che in quello aeronautico. Era solo questione di tempo. Il problema semmai è che tra i commenti, tutti ritenevano improbabile la cosa è questa si chiama miopia. Tra l'altro i caschi da moto, parte l'evoluzione in ambito sicurezza, sono quelli che hanno avuto meno innovazioni (ci sarebbero alcune altre innovazioni utili che varrebbe la pena sviluppare)

jerei

aggeggio ottimo per deconcentrarsi alla guida...
non so voi ma quando sei su due ruote ti concentri sulle sensazioni del mezzo non a queste c@zzate.
Tutta questa connessione quando sei alla guida crea solo più incidenti...le assicurazioni ringraziano nuviz.

Gianluca Menchi

Ma a 300 km/h regge o vola via?....magari 300 no però diciamo...sopra i 200!

Paolo C.

Intedi lo Skully? Quello che che assomiglia a Lord Casco di Balle Spaziali?

Paolo C.

Ma non diciamo sciocchezze, 15 anni fa, non c'era la tecnologia, non c'era l'os e nemmeno cpu arm in grado di avere performance e consumi adeguati. E già questo padellone è al limite dell'accettabile. Ci vorranno ancora 7-8 anni. Forse con gli arm a 4-5 nm e oled flessibile e trasparente in sostituzione della visiera.

Ngamer

infatti tutti hanno piu di un casco :P

ironmel

street triple R, lo scooter è un elettrico che sto provando (Askoll eS3)

CariatideX

Quasi quasi lo compro. Bello!

Svasatore

Era già stato provato da Ralf Schumacher ancora 10 anni fa in f1. Lo ha tenuto per alcune gare e poi cestinato poiché inutile.

Biso22

Lui guida una triump (speed triple?), il ciclomotore è stato solo fotografato

Ampelio Attanasi

...in effetti...

felicstzechet

tutta sta' roba e poi vedi un ciclomotore...

Garrett

L'idea era più che valida anche perchè c'era già una tecnologia (più sofisticata) per i Jet e già 15 anni fa sarebbe stato lecito attendersi un trasferimento di soluzioni anche nell'ambito dei caschi da moto. La stranezza sta nella gente che è miope.

Federico

15 anni fa infatti era impossibile, sennò ci sarebbe già stato. Quindi dove sta la stranezza?

ironmel

oltre al costo c'è anche da valutare che non tutti vorrebbero essere costretti a usare un casco specifico. I motociclisti sono una specie capricciosa per motivi diversi: c'è chi magari vuole il casco modulare e quindi non gli andrebbe bene, chi vuole il casco X perché è super silenzioso o super areato e magari quello "integrato" non arriva a quei livelli. Oppure c'è chi vuole il casco Replica del pilota X, o vuole la grafica tamarra, o vuole lo Skwal con i LED integrati...insomma, questo accontenta tanti (non tutti ma molti)

Garrett

Avevo espresso la necessità di un casco del genere, più o meno 15 anni fa, sia per la comodità che per la sicurezza. Inutile dire il 100% degli utenti l'ha presa sul ridere ritenendo impossibile un oggetto del genere.

IlRompiscatole

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Ngamer

soluzione interessante ma preferisco un casco con gia integrato il tutto . esiste gia ma se non sbaglio costa quasi il doppio

Simone

Costa più il casco dello scooter.

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