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Tesla Model 2, il piccolo SUV economico torna nei pensieri di Musk

Secondo Reuters, il progetto Tesla economica è ancora in fase embrionale e la produzione non inizierà prima del 2027. Ma i segnali ci sono

Tesla Model 2, il piccolo SUV economico torna nei pensieri di Musk
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 10 apr 2026

Elon Musk aveva definito la Model 2 “inutile” e “stupida”. Tanto da decidere di non produrla e dare al Cybercab il ruolo di modello accessibile del marchio statunitense. Ora a distanza di due anni dalla cancellazione del progetto, Tesla starebbe valutando di sviluppare un’auto elettrica compatta, accessibile, destinata agli automobilisti comuni. Al momento si tratta di indiscrezioni che Tesla ha deciso di non confermare (né smentire), ma che raccontano molto della strategia della casa automobilistica di Elon Musk.

Cosa possiamo aspettarci

Il veicolo allo studio sarebbe un SUV completamente nuovo (quindi non una variante della Model 3 o della Model Y) lunga 4,28 metri e con un peso attorno a 1,5 tonnellate, sensibilmente inferiore alle 2 tonnellate abbondanti della Model Y. Per contenere i costi, Tesla punterebbe su un motore elettrico singolo e una batteria più piccola, con autonomia inferiore rispetto agli attuali modelli.

Il prezzo sarebbe significativamente al di sotto dei 34.000 dollari (circa 31.000 euro) della Model 3 in Cina, e dei 37.000 dollari (circa 34.000 euro) negli Stati Uniti. La produzione avverrebbe, almeno inizialmente, nella Gigafactory di Shanghai, con possibile espansione successiva negli stabilimenti americani ed europei. Nelle scorse settimane Tesla avrebbe già contattato i principali fornitori per discutere componenti e processi produttivi, anche se il via libera ufficiale alla produzione non è ancora arrivato e difficilmente si inizierà prima del 2027.

Meglio essere cauti

La storia di Tesla è segnata da annunci e promesse che, per un motivo o per un altro, non hanno poi avuto un seguito. La casa americana aveva promesso un’auto da 25.000 dollari sin dal Battery Day del 2020, con un progetto che nel tempo aveva assunto contorni sempre più precisi prima di essere cancellato nel 2024. Musk aveva poi liquidato l’idea di un’auto tradizionale a basso costo come contraddittoria con la visione di Tesla tutta incentrata su robotaxi e guida autonoma. A metà dell’anno scorso, però, era stata avviata la produzione di prova di un modello più accessibile (da alcuni chiamato Model Q) senza mai chiarire davvero di cosa si trattasse.

Cos’è cambiato nel frattempo? Le consegne Tesla sono scese da 1,81 milioni di unità nel 2023 a 1,63 milioni nel 2025, con il primo trimestre 2026 fermo a 358.000 vetture (ben al di sotto delle attese degli analisti). Il servizio Robotaxi ad Austin, avviato a giugno 2025, opera ancora con una manciata di veicoli in un’area geografica limitata. La tesi per cui l’autonomia avrebbe reso superflua un’auto tradizionale da guidare si scontra con la realtà normativa della maggior parte dei mercati globali. Non a caso, secondo un dipendente Tesla sentito da Reuters, la filosofia interna attuale prevede veicoli progettati per la guida autonoma ma con l’opzione di un conducente umano, esattamente ciò che i dirigenti avevano suggerito a Musk nel 2024, prima che lui stoppasse il progetto.

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