Suzuki Vitara Hybrid: al volante della micro ibrida, come va e quanto consuma | Video

17 Ottobre 2020 109

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La prova della Suzuki Vitara Hybrid 2WD: si è rivelata un’auto concreta, che bada al sodo, compatta ma capace di offrire spazio e abitabilità. Ora è più tecnologica ma soprattutto molto più sicura. Offre tanto di serie e vanta un buon rapporto qualità-prezzo. Non dimentica le sue origini da fuoristrada e, per chi vuole ogni tanto abbandonare l’asfalto e divertirsi nell'off-road, è offerta anche con la trazione integrale. Ed è anche mild hybrid, un sistema facile da integrare nella meccanica, che la rende più efficiente, ottiene l’omologazione da auto ibrida e, ovviamente, non paga l’ecotassa.

Questa volta abbiamo provato un vero classico: negli anni ‘90 la prima serie della Vitara aveva avuto un gran successo, andava benissimo ed era molto versatile, ci si poteva fare di tutto: il fuoristrada con gli amici al pomeriggio ma anche usarla per la serata elegante in città. Allora si parlava di fuoristrada, oggi di SUV, ma la Casa giapponese ha mantenuto intatte le caratteristiche che ne hanno decretato il successo: un’auto compatta, maneggevole, adatta sia all’off-road che all’uso quotidiano, ed è ancora oggi un vero riferimento.
Questa è la quarta generazione, lanciata cinque anni fa. Già si era rinnovata un po’ nel 2018 ma la concorrenza è tanta e allora per quest’anno si è riproposta con qualche novità a livello estetico, ma soprattutto con una dotazione più ricca, ora offre più sicurezza, con inediti ADAS, e nuovi motori. In particolare, la Casa ha introdotto un nuovo sistema mild hybrid.

STILE INCONFONDIBILE

Si rinnova nel look, ma si tratta di un restyling molto leggero. Rimangono ovviamente il suo design, lo stile contraddistinto da linee scolpite, e poi i suoi tratti caratteristici: il cofano a conchiglia, i parafanghi allargati, le prese d’aria laterali.

Nel frontale spiccano i nuovi fari Full Led, di serie su tutti gli allestimenti, dal design rinnovato con un inedito inserto azzurro nella parabola che ne sottolinea la nuova anima tecnologica. Le luci di marcia diurne a LED e i nuovi fendinebbia si integrano con il listello cromato che percorre la parte inferiore del frontale, conferendole un look moderno. I paraurti e la calandra la rendono più attuale. É nuovo anche il design dei cerchi in lega, qui da 17” e bicolore, con tonalità nera lucida e cromata, riservata agli allestimenti più ricchi.

Guardandola di lato si nota una superficie vetrata estesa come ormai se ne vedono davvero poche; dietro i gruppi ottici a Led ora sono un po’ più sporgenti.

Inedite anche alcune tinte bicolore: questo lo chiamano Giallo Tibet e il tetto nero lucido è a contrasto. Non segue le mode, mantiene il suo aspetto tipicamente giapponese, ha un design comunque riuscito e ha le dimensioni che la rendono adatta anche per la città: è lunga solo 4170 mm., larga 1775 mm. e alta 1595. Il passo è di 2500 mm. Se la scegliete ibrida la si riconosce solo per il badge dedicato “Hybrid” sul portellone posteriore.

PRATICA E ACCOGLIENTE

Anche dentro la Vitara si conferma un’auto concreta: non è troppo ricercata esteticamente ma è pratica.Gli interni danno l’impressione di essere robusti, con materiali solidi e ben assemblati: non ho sentito alcun scricchiolio o vibrazione, che invece a volte noto su auto molto più costose.

Nella parte alta della plancia hanno usato materiali soft touch, piuttosto morbidi; rimangono però alcune plastiche un po’ rigide e lucide, dall’aspetto un po’ troppo economico, che non rendono giustizia alla Vitara.

Nelle versioni più ricche al centro della plancia c’è anche l’orologio a lancette, ora con un nuovo design, e sotto c’è il display dell’infotainment.

Gli interni sono sobri con pochi comandi distribuiti in modo ordinato e già nella versione d’ingresso il volante è in pelle. Al centro del quadro strumenti, ora con una grafica più moderna, c’è uno schermo da 4.2“ per avere sott’occhio tutte le informazioni più importanti.


Il clima monozona è automatico, funzionale, facile da usare con i comandi dedicati e rapido nel raffreddare l’aria. Però sulle versioni più ricche meriterebbe il bizona. Comfort parlando, i sedili, che si sono rivelati comodi, su ogni allestimento sono riscaldabili si possono regolare su due modalità; già su questa versione intermedia vantano materiali più pregiati, che troviamo anche sui pannelli delle portiere.

L’abitabilità è buona. Si potrebbe viaggiare anche in cinque: il divano posteriore è piatto e bene imbottito in tutta la sua larghezza. Per chi siede dietro lo spazio per le gambe è in linea con quello delle concorrenti, mentre per la testa è un po' più sacrificato, soprattutto per quelli più alti, diciamo dall’1 e 85 in su. Insomma se il viaggio è breve si va anche in cinque. Non ci sono le bocchette dell’aria dedicate ai passeggeri posteriori.

I vani portaoggetti, di dimensioni diverse, non mancano. Il bagagliaio è ben sfruttabile e vanta una buona capacità di carico, rispetto alla media: 375 litri che diventano 1120 a sedili posteriori reclinati (anche separatamente 60:40). Le finiture sono discrete però le pareti laterali in plastica temo si righino facilmente; ci sono comodi ganci sui lati e una presa da 12V.

L’accesso è facile: il portellone è ampio, la soglia di carico non è troppo alta da terra e il piano interno si può sistemare su due altezze diverse fra loro di 10 cm, quindi un doppiofondo che può sempre far comodo; nella più alta praticamente non ci sono gradini che ostacolano lo scorrimento dei bagagli. Quando invece si abbatte il divano gli schienali rimangono un po’ sollevati complicando l'eventuale necessità di caricare oggetti lunghi.

ASCOLTA CHIAMA GUIDA E CONNETTI

Al centro della plancia c’è il display touch da 7“del nuovo sistema multimediale, di serie su tutti gli allestimenti. La grafica è piuttosto semplice e pratica e ci sono 4 aree principali: Ascolta, Chiama, Guida e Connetti ovvero rispettivamente sorgente audio, le chiamate dal telefono, il navigatore e quella dedicata ad Apple CarPlay, Android Auto (tramite USB) e MirrorLink.

Non sarà al passo con le ultime tendenze, non accontenterà tanto l’occhio, ma si fa perdonare: funziona bene, è facile da usare anche durante la guida grazie proprio alla grafica così semplice. Collegate lo smartphone via Bluetooth, lo fa rapidamente e ogni volta che aprite l’auto, si sincronizza in pochi secondi. Anche l’interfaccia delle App dedicate ai sistemi Apple o Android non crea problemi.

Il navigatore è rapido, abbastanza facile da usare. I comandi vocali sono molto più efficaci di quelli di auto ben più costose e “premium”. C’è la radio DAB e l’audio non è male, almeno con il sistema a 6 altoparlanti di serie su questo allestimento; una cosa non mi piace: la regolazione del volume dal display “touch”, la trovo un po’ difficoltosa. Ci sono prese USB e da 12 V davanti alla leva del cambio; nessuna USB invece nel retro dell’abitacolo.

COME VA CON IL MILD HYBRID

Appena mi metto al volante, mi accorgo che la posizione di guida è rialzata: il sedile più di tanto non va in basso. Io sono di taglia extra e non posso pretendere troppo, però mi sembra che volante e leva del cambio restino un po’ troppo in basso: se siete più di un metro e 80 farete un po’ fatica a trovare la posizione di guida ideale.

Il sedile però è ampio e ben sagomato e sostiene bene; bastano pochi chilometri per apprezzarne la qualità, è avvolgente e soffice al punto giusto, che non vi affatica nemmeno dopo lunghi viaggi. La visibilità è discreta, solo un po’ limitata dall'ampio montante anteriore. La telecamera posteriore, che è di serie su tutte le versioni, è comoda nei parcheggi e nelle manovre più complicate, capace di offrire una buona percezione della distanza dagli ostacoli. Sensori di parcheggio anteriori e posteriori sono di serie.

La protagonista del nostro test è la Hybrid 2WD, nell’allestimento Top: un quattro cilindri 1.4 turbo a benzina con tecnologia mild hybrid, abbinato a un cambio manuale a 6 marce. La nostra è a trazione anteriore ma si può avere anche a quattro ruote motrici, che chiamano AllGrip.

Perché mild hybrid? Perché l’Europa stringe sempre di più sulle emissioni e la Casa del Sol Levante risponde con questo nuovo sistema che taglia i consumi e le emissioni rispetto a una versione normale a benzina. La tecnologia, portata al debutto anche sulla S-Cross, è diversa da quella usata fino ad oggi: hanno adottato una nuova batteria agli ioni di litio e un sistema a 48 Volt (anziché 12) evolvendone le logiche di funzionamento

La Hybrid, a trazione anteriore oppure integrale, si può avere solo con il manuale a 6 marce: per ora non è disponibile la trasmissione automatica.


Per i meno esperti: c’è un motore elettrico da 48V che svolge anche le funzioni di alternatore e motorino di avviamento, una batteria agli ioni di litio e un convertitore da 48 a 12V.

Quando acceleriamo con più decisione, il sistema fornisce coppia in più mediante il motore elettrico e la Vitara ha così una risposta migliore e un’accelerazione più fluida, con quasi 14 CV di potenza e 50 Nm di coppia in più. Questo propulsore ha circa 11 cavalli in meno rispetto al classico 1.4 da 140, ma la coppia massima sale a 235 Nm rispetto ai 220 del solo motore a benzina, quindi questa versione non vi farà rimpiangere i CV in meno: l’Hybrid è sempre pronta e la guida diventa più agile e scattante.

Inoltre quando la frizione viene disinserita, in fase di decelerazione, il motore elettrico è in grado di mantenere i giri minimi, azzerando così il consumo di carburante. La batteria agli ioni di litio da 48V, che si trova sotto il sedile del passeggero, si ricarica recuperando energia quando rallentiamo o freniamo.

Il sistema funziona bene: l’intervento del modulo elettrico è impercettibile eppure nelle partenze da fermo è più pronta e la maggiore coppia le consente un’erogazione fluida, corposa fin dai bassi regimi ed è regolare fino a limitatore (dove è comunque inutile arrivare). La sua agilità è dovuta anche al peso piuttosto contenuto: siamo attorno ai 1200 kg. Per chi ama i numeri comunque va da 0 a 100 in 10,2 secondi e la velocità massima è di 190 km/h.


La Vitara mantiene così inalterate le sue doti dinamiche brillanti che l’hanno sempre contraddistinta ma la Casa dice che il sistema permette di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 20% e i consumi del 25%. Sul monitor al centro della strumentazione potete vedere schermate specifiche che mostrano il funzionamento del sistema ibrido in tempo reale.

Questo motore è anche piuttosto silenzioso, soprattutto a velocità costante, come in autostrada: si sente poco e si avvertono di più i fruscii aerodinamici. L’abitacolo è ben isolato da rumori esterni e fruscii, ma solo a basse velocità. In città è sempre a uso agio, anche in mezzo al traffico più caotico: la taglia aiuta e anche trovare un parcheggio non è mai difficile.

La taratura delle sospensioni consente di smorzare abbastanza bene le irregolarità delle nostre strade, comunque il comfort sullo sconnesso è migliorabile Il cambio manuale non è così fluido nei passaggi di marcia, ma un po’ “legnoso”: ve ne accorgete, ad esempio, quando inserite la seconda. Un neo dello sterzo: a bassa velocità il volante fatica un po’ a ritornare da solo.

Nelle strade extraurbane, se alzate un po’ il ritmo tra le curve, il rollio comincia a farsi sentire e lo sterzo perde un po’ di precisione: per quanto riguarda sterzo e assetto hanno privilegiato il comfort alla dinamica di guida. Non nasce certo per correre ma resta un’auto sicura, prevedibile nelle reazioni. Anche i freni se la cavano bene, sono ben modulabili e l’impianto è potente. Nei viaggi autostradali non è male, anche se, come già detto, l’insonorizzazione è migliorabile. Apprezzerete però il cruise control adattivo.

Parliamo di consumi: la Casa ha omologato una media nel ciclo WLTP tra i 5,6 e i 5,9 litri per 100 km per questa versione a trazione anteriore. Con il mild hybrid tra città, strade extraurbane e autostrada ho verificato una media di circa 15 km al litro. Ho provato anche a spingerla un po’ di più in autostrada, ma la media è rimasta sui 6 litri per 100 km. Se viaggiate spesso fuori città, una media di oltre 17 km al litro è alla sua portata.

La Vitara potete sceglierla anche con il 1.4 in versione solo endotermica oppure con un 1.0 tre cilindri turbo da 112 CV, a trazione anteriore o integrale, con il cambio manuale o automatico.

ADAS TUTTI DI SERIE

Al capitolo sicurezza una grande novità: la Casa offre ADAS molto interessanti e di serie su tutte le versioni. Per renderne più chiaro il funzionamento, hanno rinominato ogni sistema in modo molto curioso…

Il sistema “attentofrena“ è la frenata automatica d‘emergenza con riconoscimento pedone: si è confermato in più occasioni molto efficace, sempre all’erta, capisce piuttosto bene quando frenare autonomamente o se limitarsi ad avvertirci con un segnale acustico. Ad essere sinceri, l'avviso acustico e luminoso interviene in modo un po' troppo preventivo e diventa un po’ invadente.

Il “guidadritto“ è il mantenimento corsia: se ci avviciniamo troppo alle linee della carreggiata corregge la traiettoria, agendo direttamente sul volante, ma fatica a mantenere l’auto stabilmente al centro della corsia. “Guardaspalle“ è il monitoraggio angoli ciechi e funziona bene. Si è rivelato utile anche “vaipure“, il controllo angoli ciechi in retromarcia.

“Occhioallimite“ è il riconoscimento segnali stradali e può visualizzare fino a tre segnali alla volta. “Restasveglio“ è il monitoraggio colpi di sonno: oltre i 60 km/h rileva i piccoli cambi di direzione involontari che lasciano pensare all’arrivo dell’abbiocco. Il cruise control adattivo fa bene il suo dovere: rallenta l’auto in modo dolce e non è mai brusco nelle ripartenze. Questo è decisamente un punto a favore importante per la Vitara Hybrid con questi sistemi di guida semi-autonoma, tutti di serie su ogni allestimento.

ALLESTIMENTI E PREZZI

É offerta in tre allestimenti: Cool, Top (quello della nostra prova) e Starview. La dotazione di serie è ricca e già nella versione entry level ci sono: cerchi in lega da 17", fari full LED, vetri oscurati, volante in pelle con comandi audio, sedili anteriori riscaldati, clima automatico, Hi-Fi con USB, display touch da 7’’, 4 altoparlanti, Bluetooth, Apple Carplay e Android Auto e tutti gli ADAS già elencati.

Su questa Top e nella Starview si aggiungono: cerchi in lega da 17" bicolor, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, specchi laterali ripiegabili elettricamente, con frecce integrate, il sistema Hi-Fi con 6 altoparlanti, il navigatore con mappe 3D e altro ancora.
La Starview, lo dice il nome stesso, aggiunge anche il tetto panoramico e apribile in vetro.
Il listino della Hybrid parte dai 24.200 Euro per la versione 2WD Cool fino ad arrivare ai 29.400 della 4WD Starview.

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Ma ci sono sempre delle promozioni molto interessanti: proprio in questi giorni, per esempio, ce n’è una che consente di portarsi a casa una Vitara Hybrid Cool con 20.950 Euro (i.p.t. e vernice metallizzate a parte.). Se volete saperne di più c’è in programma un bel weekend di Porte Aperte.

Tra i SUV compatti rimane un vero riferimento. Le alternative? Mi vengono in mente Jeep Renegade, Fiat 500X oppure, ma bisognerà attendere ancora un po’, la Toyota Yaris Cross. Vi viene in mente altro? E vi piace questa Vitara rinnovata?

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Commenti

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Everything in its right place.

Ma qua stiamo parlando di 170 NM A 2000 giri e tutto questo grazie all‘elettrico sennò chissà cosa cosa avremmo. Sarò io ma i fuori strada devono avere offrire un po’ di più.

Vae Victis

Mi posti il video di una azienda che vive facendo pubblicità di automobili??

Il Jimmy si ribalta anche facendo una curva su una strada di pianura. Auguri ad andare fuori strada con quell'aggeggio, ti ribalti su un fianco al primo pendio che trovi.

teo

Un mille di oggi ha solo coppia in basso infatti non ha senso tirare le marce, sono tutti turbo con sistemi per limitare il lag ... Detto questo questa non è di certo una auto da off serio. Ci vai giusto in sterrato già solo con quelle gomme non ci fai niente

Everything in its right place.

Inzomma. Con le normative antinquinamento di oggi un 1.0 3 cilindri te lo fanno con la coppia alle stelle: a bassi giri sti cosi faran pietà. Sarò io ma ti minimotori me li vedo ovunque tranne che su fuoristrada. Anche perché chi fa uso off road dei consumi francamente penso se batta anche

DeepEye

Esteticamente francamente non mi dispiace. Comunque questa cosa del 'mild hybrid' è ridicola. Un accorgimento per superare un problema burocratico. E l'auto praticamente consuma come una normale endotermica.

teo
Everything in its right place.

Pesavano tipo 860 kg e saranno state euro meno 2

teo

Le vecchie Suzuki sj avevano un 1.0 aspirato che faceva ridere a prestazioni ... Però ricordo che andava ovunque

Everything in its right place.

Boh ma questo mi sembra meglio che non lo veda proprio.

MatitaNera

Se non sembrasse un'auto di 15 anni fa...

MatitaNera

E insieme ad altri elettrodomestici

MatitaNera

oddio questa è brutta

MatitaNera

e filippino che fa?

MatitaNera

Di quali foristrada parli? di quelli che non lo vedranno mai?

Everything in its right place.

Sarò io, ma un fuoristrada 1.4 o peggio 1.0 tre cilindri non mi sembra abbia tutta sta vocazione per l'off road...

goghicche

Non penso sia corretto chiamarlo “micro ibrido”, questa è a 48v, forse è più giusto chiamarlo “mild”.

teo
Giovannino

C'è tanto ci sei duecento e complottisti come c'è come ci sono ancora ci crede che sono messe a mandarti come sei novate come ci sono etero a teppisti parla del cielo però davvero questo caso e per fornire da subito la gente di platino cioè proprio no una lotta senza quartiere in ambito politico parlamentare viene cavalcata da tutti va il politico non vedono l'ora e cavalcare nel genere e se stanti saluti certo signore non ha né un idea furba in magazzino

boosook

Questa è un'ottima domanda, spero di non trovarmi mai in questa situazione :D Comunque il fatto di avere l'ACC attivo non significa che tu non debba stare attento alla guida. In situazioni di traffico non scorrevole, io non terrei mai l'ACC attivo neanche se avessi il cambio automatico, perché comunque un po' ti rallenta nei riflessi in caso di emergenza. Però è un dubbio legittimo, è una situazione molto limite e vorrei sapere però anche cosa fa un automatico: si mette a scalare dalla sesta alla prima?

Feci una prova con la nuova Yaris Hybrid (che mi deve ancora arrivare purtroppo...) e funzionava benissimo in città!

Comunque, al di là di questo, non sapevo che con il cambio manuale fosse possibile tenere attivo l'ACC. Ho una domanda: ma se sull'autostrada c'è un incolonnamento improvviso (purtroppo è successo più volte quest'estate) l'auto che fa? Si spegne se non cambi marcia e lei "inchioda"? Voglio dire, se da 130 passa a 40, in quinta/sesta ti si spegne... O no?

io sono nappo

E io quella sto aspettando....promette davvero bene a livello di estetica, dotazione, costi e sopratutto consumi.
Vabeh pazienza....anche perchè se non erro gli ecoincentivi italiani sono terminati e dobbiamo aspettare il nuovo stanziamento, correggimi se sbaglio.
Cmq spero che quando la proverete inserirete tutte le info del caso per l'acquisto e incentivi.
Io ho chiamato varie volte e mandato anche un email ma invano perchè avrebbero dovuto ricontattarmi per avere più info ma nessuno lo ha fatto

Luigi Melita

Stiamo aspettando, dicono che ci sarà una prova entro fine anno insieme alla 5008 ma chiaramente potrà cambiare tutto vista la situazione e bisognerà capire quanti mezzi ci saranno per il parco stampa

Aster

1 ho scritto preferisco swift e jimmy
2 ho scritto tra 500x e vitara tutta la vita la seconda
3 ho scritto non vorrei che la marmitta sotto crei problemi in un ipotetico fuoristrada
4 questo e il modello vecchio
5 fino a poco fa aveva anche le marce ridotte
6 se voglio una fuoristrada so cosa comprare
7 quasi 80% delle auto che ho avuto erano 4x4 o trazione integrale
8 60% dellw auto che ho guidato erano 4x4

Vae Victis

Sprecali tu i soldi a comprare questa ciofeca. E poi metti un video che dimostra il contrario di quello sopra.

Aster

E questo il problema che tu parli con i video. Le cose bisogna provarle prima.

boosook

Perfettamente d'accordo, e infatti secondo me anche in Europa nei prossimi anni passeremo tutti all'automatico proprio perché è necessario per sfruttare al meglio le tecnologie adas...

Vae Victis

Il jimmy in fuoristrada si ribalta di lato.
La Vitara e la Swift semplicemente si impantanano perché la loro trazione integrale è "finta" e al massimo può dare un po' di aiuto sulla neve. Basta guardare il video che ho messo sopra.

Vae Victis

La 500 vende più all'estero che in Italia, il Renegade (che è tecnicamente identico alla 500X) anche. Pensa che negli USA vende 7-8mila unità al mese.
Ovviamente non puoi pensare di vendere tante Fiat in luoghi dove i concessionari Fiat non ci sono.

Vae Victis

Io comunque giro spesso anche in moto, quindi non sono un fanatico dei crash test. Le mie sono osservazioni "pour parler".
Nella vita ci sarebbero mille cose da fare per ridurre tutti i rischi, la viabilità è solo uno dei tanti pericoli.

mdwll

Molto interessante, approfondirò sicuramente

Vae Victis

Si, infatti il problema è quello. Per superare l'EuroNCAP bastano alcuni semplici accorgimenti:
1) gomme scadenti che non tengono la strada: così nel crash laterale l'auto scivola via senza opporre resistenza.
2) auto molto leggera: così esercita poca spinta nel crash test frontale e gli assorbitori d'urto riescono ad ammortizzare l'impatto.
3) 8-10 airbag

4) ADAS, ADAS e ancora ADAS.

Del resto gli abitacoli delle auto sono tutti ugualmente resistenti già dagli anni 80, quindi se valutassero solo quelli prenderebbero tutti 5 stelle. Il problema nel protocollo dell'EuroNCAP è che loro ipotizzano che sia sempre l'auto testata a finire contro un ostacolo.
Se invece è l'ostacolo a venirti contro le cose cambiano molto. Gli assorbitori d'urto di una Smart sono calibrati per reggere i 900kg che la Smart esercita quando va contro un muro. Se invece un veicolo di 2 tonnellate va addosso a una Smart ci fa una frittella con i suoi assorbitori d'urto e la Smart verrebbe violentemente sbalzata all'indietro, con le ovvie conseguenze sugli occupanti.

Zlatan11

Con l automatico funziona bene anche in città (anzi, l acc funziona a pieno regime con il cambio automatico).

Ma anche io sulla mia t roc ho il cambio manuale e uso l acc prevalentemente in autostrada.

Aster

Hai detto poco!Dopo averla guidata 8 mesi ogni giorno per 500km e 5 morti in due anni per incidenti direi che c'è piu degli adas.Anche le altre non li avevano ma almeno non lasciavi la pelle

Mario

Spostare la lavastoviglie.

Mario

Sara' una lavatrice.

Mario

E' verificato.

Mario

Allora annamo bene.

mdwll

Allora ci sta, più che legittimo dire la propria

Mario

Kasko :))))

Mario

Ecco, questo e' meglio.

Mario

Azzarola, cia' solo il cambio automatico.

Mario

Allora appesta.

Mario

Ecco, bravo datti da fare, o tu moglie te mena.

Mario

E' vecia Cactus. :))))

Mario

Perche' sono pratiche.

Gabriele

Assolutamente no, semplicemente la Vitara non mi piace affatto, ci sono tante concorrenti valide e belle alla 500x, ma la Vitara a me fa schifo, tutto qui é solo una mia opinione.

mdwll

Ha venduto molto bene quando è stata lanciata a partire 17.000 ormai 3 o 4 anni fa.

Comunque abbiamo capito che devi difendere il tuo acquisto, nessuno ha mica sminuito la tua macchina, inutile confrontarle

boosook

In città non usi certo il Cruise control a meno che tu non ti voglia schiantare subito :D ok che è adattivo, ma comunque appena tocchi il freno si disinserisce. Puoi scalare marcia, ma sinceramente mi ha stupito quanto bene riprenda l'auto (s-cross nel mio caso, ma il motore è lo stesso) anche in sesta, al limite scali in quinta. Chiaro che si parla di situazioni in cui vai a 130 e quello davanti rallenta 100-110. Ma per le situazioni in cui puoi usare il Cruise control (autostrada dritta o quasi), di solito è quello che succede.

Gabriele

Semplicemente perché non ha gli adas.

Gabriele

La Vitara non é presente neppure nella top 50, quindi vende poco, sicuramente meno di 1000 al mese.

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