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Le strade illuminate di rosso: la ragione (sorprendente) dietro questa scelta

In Danimarca i lampioni sono diventati rossi per proteggere sette specie di pipistrelli. E la sicurezza stradale non ne risente

Le strade illuminate di rosso: la ragione (sorprendente) dietro questa scelta
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 12 mar 2026

Vicino Copenaghen, in Danimarca, c’è un tratto di strada illuminato da insolite luci rosse. Non si tratta di un caso fortuito o di un’illuminazione di emergenza, ma di un preciso progetto condotto dal comune di Gladsaxe, che ha sostituito i tradizionali lampioni bianchi con LED rossi. Il motivo? Proteggere una colonia di pipistrelli che vive lungo quel tratto di strada.

Le ragioni di questo cambiamento

Il tratto in questione (lungo circa 700 metri tra la Frederiksborgvej e la pista ciclabile Farumruten) costeggia un’area verde abitata da una colonia di pipistrelli, animali notturni che utilizzano percorsi oscuri per spostarsi tra i rifugi e le zone di caccia. Nella zona sono state censite sette specie diverse. Nessuna è classificata come minacciata, ma il pipistrello nano e il pipistrello dai peli lunghi risultano particolarmente esposti al disturbo causato dall’illuminazione stradale. L’illuminazione urbana tradizionale, soprattutto quella ricca di componenti blu e bianche, rappresenta per loro una barriera perché li disorienta e li spinge a evitare interi tratti di territorio.

Una ricerca olandese ha dimostrato che le lunghezze d’onda corte (quelle tipiche della luce blu, verde e bianca) influenzano in misura molto maggiore l’attività e il comportamento dei pipistrelli rispetto alla luce rossa, che agisce su lunghezze d’onda più lunghe. Installare LED rossi ha consentito quindi di trovare un compromesso accettabile. Gli automobilisti e i ciclisti dispongono di visibilità sufficiente per muoversi in sicurezza, mentre i pipistrelli possono continuare a spostarsi e cacciare insetti senza essere disturbati.

Il progetto e il costo

Il progetto, firmato dallo studio di light design Light Bureau, prevede 30 corpi illuminanti alti un metro, posizionati ogni 30 metri. Una distanza studiata per creare zone di oscurità utili agli animali che si muovono a terra, senza però lasciare la pista ciclabile al buio. Agli incroci pedonali e ciclabili si usa invece luce bianca calda su pali più alti, per garantire la massima sicurezza nei punti più critici.

Il costo complessivo del rinnovo dell’illuminazione stradale ammonta a circa 25 milioni di corone danesi, poco più di tre milioni di euro, di cui circa tre milioni di corone destinati specificamente al tratto con le luci rosse. Gladsaxe è la prima “Verdensmålskommune” danese, ovvero il primo comune del paese ad aver integrato formalmente i 17 Obiettivi ONU per lo Sviluppo Sostenibile nella propria strategia amministrativa. Per evitare incomprensioni, il comune ha condotto una campagna informativa sui media locali e sui social spiegando il perché di quella luce insolita.

Un piccolo cambiamento tecnologico reso possibile dalla flessibilità dei sistemi LED moderni che dimostra come l’infrastruttura stradale possa evolversi per rispondere a esigenze che vanno oltre le necessità dei soli mezzi a motore. Senza per questo sacrificare la sicurezza.

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