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Nuova Porsche Cayenne elettrica: vista dal vivo è una bomba! | Video

La nuova Porsche Cayenne elettrica segna l'avvio di una nuova era per il SUV tedesco. Tanta tecnologia di bordo, prestazioni e numeri da riferimento

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Claudio Anniciello
Claudio Anniciello
Pubblicato il 27 gen 2026

In occasione della conferenza annuale di Porsche che si è tenuta al Porsche Experience Center di Franciacorta, la casa di Stoccarda ha colto l’occasione per lanciare alla stampa italiana l’anteprima (per ora solo statica) della nuova Porsche Cayenne elettrica. Si tratta di un modello importante per il brand, che prende in custodia un nome altisonante e che ha fatto la storia più o meno recente. Basti pensare a quando i SUV ad alte prestazioni quasi non esistevano per intravedere già il nome di Cayenne sbucare da qualche parte. Da allora è entrato nell’immaginario comune e, di fatto, nella storia dell’automotive. Con questo primo contatto abbiamo avuto l’occasione di vedere com’è fatta la versione elettrica, perchè sì, a listino saranno disponibili sia la variante BEV sia quella con tradizionale motore ICE. In pratica hanno cambiato rotta rispetto a ciò che hanno inizialmente proposto con Porsche Macan.

Dimensioni maggiori per la Cayenne elettrica

A differenza di quanto si possa erroneamente pensare, la nuova Porsche Cayenne elettrica vive un po’ una sua vita autonoma, non è una specie di costola della Cayenne termica che affianca. Basta vedere le dimensioni differenti tra le due, poichè non solo il SUV elettrico ha una lunghezza di 4.98 metri, ma addirittura un passo di 3,02 metri, che sono ben 12,8 cm in più rispetto la versione ICE. Questo denota un cambio di paradigma, perchè non solo lo spazio interno è stato maggiormente ottimizzato, ma è stata ridisegnata tutta la silhouette della carrozzeria.

Le linee sono quelle tipiche di Porsche e le si vede da diversi dettagli, come i gruppi ottici anteriori con le luci di posizione a 4 punti. Ma anche le bombature dei paraurti sono un chiaro segno distintivo del modello, che però all’anteriore guadagna un po’ di copertura della griglia e, nella parte bassa, deflettori mobili per aprire e chiudere le grande feritoia inferiore. Sono dettagli importanti di aerodinamica attiva, che lavorano all’unisono per l’obiettivo dell’efficienza. Unisono perchè anche al posteriore ci sono delle superfici mobili, tra le più evidenti sul mercato, che dagli angoli dell’auto si muovono e cercano di deflettere l’aria nel miglior modo possibile. Tutto questo, assieme all’estrattore al retrotreno, ha portato ad un eccezionale risultato: un Cx di 0.25. Si parla di un’auto di generose dimensioni, quindi significa che questo traguardo non è da poco.

Al posteriore ulteriore sfoggio di modernità lo da la firma luminosa, con un tratto che sembra andare da lato a lato ma, in realtà, è interrotto dalla scritta Porsche retroilluminata. Una chicca di design che permette di avere una presunta continuità luminosa, senza averla realmente.

Abitacolo spazioso e spazio alla tecnologia!

Il passo di oltre tre metri significa proprio che in Porsche hanno lavorato abbondantemente sullo spazio interno all’abitacolo sulla nuova Cayenne elettrica. Ed infatti si ha uno spazio buono a bordo sia per chi siede avanti che chi sceglie la seconda fila. Certo i tratti sportivi non mancano, soprattutto sulla versione Turbo che abbiamo studiato maggiormente nel dettaglio. Tra questi i sedili che, seppur non abbiano dei fianchetti estremamente pronunciati, hanno il poggiatesta integrato. Ma la vera parte del leone la fanno i (tanti) display a bordo, a cominciare da quello riservato al passeggero anteriore. Sì, perchè a destra della plancia c’è uno schermo touch autonomo da 14,9 pollici, così che il passeggero possa utilizzarlo a proprio piacimento nel modo che ritiene più opportuno.

Al centro della plancia interessante lo schermo curvo che Porsche ha piazzato su questo SUV, che prende il nome di “Flow Display". Anche questo è un pannello OLED (come in realtà tutti gli schermi presenti in auto) e nella parte bassa curva vistosamente per accompagnare il design del tunnel centrale, raggiungendo così un poggiamano sul quale riposare il polso mentre si impartiscono i comandi. Una delle prime applicazioni in campo automobilistico per questo sistema, che apre delle parentesi future di design innovativo, ma sugli sviluppi staremo a vedere. Chiudono il quadro due altri display, come se non fossero abbastanza: da un lato l’head up display classico, dall’altro un pannello da 14,25 pollici per la strumentazione. Quest’ultimo replica i quadranti tondi affiancati tipici di Porsche, ma in variante digitale personalizzabile. Un modo per collegare l’heritage con la modernità, soprattutto in virtù della natura stessa di quest’auto elettrica.

La Porsche Cayenne elettrica: allestimento Turbo

Così come fatto con altri modelli Porsche, primo su tutti la Taycan, la top di gamma della Cayenne elettrica è la variante Turbo. Si tratta di un modello con doppio motore elettrico e trazione integrale. I numeri sono da capogiro se si pensa si tratti di un SUV, che potrebbero addirittura spaventare se non sapessimo che il brand tedesco abbia fatto di tutto per domare coppia e potenza per essere utilizzabili al meglio anche nel quotidiano. La potenza massima disponibile è di 857 cavalli, con un ulteriore picco fino a 1.156 cv con Overboost attivo. A questi si associano 1.500 Nm di coppia massima, praticamente come un rimorchiatore, tali da spingere quest’auto elettrica a coprire uno scatto 0-100 km/h nello stesso tempo che impiega una supercar di alto livello: 2.5 secondi netti.

Non male anche lo 0-200 km/h, per il quale viene staccato un tempo di 7,4 secondi, mentre la velocità massima è di 260 km/h. Ecco, in questo si percepisce chiaramente la natura di Porsche, che vuole comunque mettere la sua firma prestazionale pur cosciente che un SUV non debba assolutamente trascendere dal suo segmento di appartenenza. Cayenne infatti è pensata non per essere un’auto sportiva o presunta tale, per queste velleità il listino di Porsche praticamente è pieno di alternative ben più valide, ma per offrire tutti i vantaggi di un’auto rialzata e con tanto spazio a bordo. Oltre alla possibilità di trainare fino a 3,5 tonnellate…non so se mi spiego.

Nuova Cayenne non si lascia intimorire dai viaggi

Su di un’auto di questo segmento è normale pensare a viaggi e spostamenti a lungo raggio, cose che in Porsche hanno voluto assicurare. Direttamente all’interno del telaio di quest’ultima arrivata c’è una gigantesca batteria da 113 kWh, che lavorando su un impianto elettrico con architettura a 800V permette non solo le prestazioni di cui avete letto al paragrafo più sopra, ma anche di un’autonomia che raggiunge un dichiarato di 623 km sulla variante Turbo. Un dato non indifferente, seppur chiaramente la batteria non sia di poco conto, che aiuta a coprire distanze ragionevoli per l’utente che pensa di portarla in garage. A tutto questo si aggiungono due aspetti importanti. Da un lato l’architettura a 800V permette potenze di ricarica che toccano picchi di 400 kW in corrente continua, cosa che significa fare un “refill" in poco tempo e continuare per un ulteriore tragitto lungo; dall’altro lato Porsche offre la possibilità della ricarica wireless fino a 11 kW, con una piastra sull’auto ed una da montare in un eventuale garage. Le auto con questo sistema avranno in dotazione anche un ausilio software che aiuta l’auto a posizionarsi in autonomia proprio sulla piastra, così da far partire correttamente la ricarica.

Insomma Porsche Cayenne elettrica riesce a garantire quei numeri che ci si aspetta da una Porsche vera e propria. Non solo in fatto di prestazioni, ma anche di concentrato tecnologico e piacere di guida. Lo sviluppo della parte elettrica e dell’ecosistema auto ha portato in auge un modello già maturo e pronto per aggredire il mercato.

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