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Prezzi carburanti: gasolio a 2,1 euro in autostrada, benzina sopra 1,8 euro in tutta Italia

Gli ultimi dati fotografano un nuovo record. L’Unione Nazionale Consumatori tuona contro il governo e si rivolge all’Antitrust.

Prezzi carburanti: gasolio a 2,1 euro in autostrada, benzina sopra 1,8 euro in tutta Italia
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 13 mar 2026

Torniamo a parlare del caro carburanti. Questa volta non per le possibili misure del governo o per conoscere quali sono le zone d’Italia con i prezzi più bassi. I dati di oggi, infatti, raccontano come gli aumenti continuano, non solo in autostrada. Il gasolio al self-service in autostrada raggiunge i 2,105 euro al litro, superando per la prima volta la quota di 2,1 euro. La benzina supera 1,8 euro in tutte le regioni italiane senza eccezioni, dopo che anche le ultime tre (Marche, Lazio e Umbria) hanno varcato il confine nelle ultime ore.

I dati del MIMIT

I dati sono quelli pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ripresi dall’Unione Nazionale Consumatori. Fuori dalle autostrade, il gasolio più caro si registra a Bolzano con 2,081 euro al litro, seguita dal Friuli-Venezia Giulia a 2,069 euro e dalla provincia di Trento a 2,064 euro. Sul fronte benzina, dopo il picco autostradale di 1,910 euro, è ancora Bolzano a guidare la classifica regionale con 1,866 euro, seguita da Calabria a 1,851 euro e Basilicata a 1,850 euro. La regione più economica per entrambi i carburanti rimane le Marche, con il gasolio che si attesta a 2,021 euro e la benzina a 1,802 euro.

La denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha criticato il governo perché a suo dire le accise andavano ridotte senza attendere un mese per accertare il maggiore gettito IVA nel frattempo incassato dallo Stato. Ha inoltre sottolineato come l’escalation dei prezzi si stia già trasferendo sui prodotti ortofrutticoli. Il caso più segnalato riguarda i prodotti provenienti dalla Sicilia, con rincari definiti dall’associazione talmente abnormi da aver motivato la presentazione di un esposto all’Antitrust. L’obiettivo è verificare se vi siano violazioni del decreto-legge 182 del 2005 (la norma che disciplina la concorrenza nel settore della distribuzione dei carburanti), intese restrittive della concorrenza o abusi di posizione dominante nella filiera.

Le prime conseguenze

Oltre a dover spendere di più per fare rifornimento sulla propria auto, l’aumento dei prezzi di gasolio e benzina si ripercuote anche altrove. In modo particolare sul prezzo degli alimenti. L’associazione Codici ha pubblicato stime aggiornate. L’inflazione attesa per marzo si colloca tra l’1,3% e l’1,5%. Per le famiglie italiane questo si traduce in un incremento della spesa alimentare mensile compreso tra 25 e 45 euro. I prodotti più esposti sono ortofrutta, latte e derivati, carne e pane. È anche la conseguenza diretta del fatto che la quasi totalità della distribuzione alimentare in Italia viaggia su gomma.

Ecco i prezzi in dettaglio per regione e località:

  GASOLIO     BENZINA  
Regione / Località       Prezzo €/litro Regione / Località       Prezzo €/litro
AUTOSTRADE 2.105 AUTOSTRADE 1.910
1 Bolzano 2.081 1 Bolzano 1.866
2 Friuli Venezia Giulia 2.069 2 Calabria 1.851
3 Trento 2.064 3 Basilicata 1.850
4 Sicilia 2.060 4 Trento 1.843
5 Valle d’Aosta 2.058 5 Sicilia 1.842
6 Calabria 2.051 5 Valle d’Aosta 1.842
7 Basilicata 2.050 7 Friuli Venezia Giulia 1.834
8 Emilia Romagna 2.048 7 Liguria 1.834
9 Liguria 2.047 9 Molise 1.831
10 Lombardia 2.046 10 Puglia 1.826
10 Piemonte 2.046 11 Campania 1.823
12 Campania 2.045 12 Emilia Romagna 1.821
13 Veneto 2.043 13 Lombardia 1.820
14 Toscana 2.041 13 Toscana 1.820
15 Molise 2.039 15 Piemonte 1.816
16 Lazio 2.037 15 Sardegna 1.816
17 Puglia 2.034 17 Veneto 1.812
18 Umbria 2.031 18 Abruzzo 1.810
19 Abruzzo 2.030 19 Umbria 1.807
19 Sardegna 2.030 20 Lazio 1.806
21 Marche 2.021 21 Marche 1.802

 

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