Mansory Equestre, l’interpretazione (molto vistosa) della Ferrari 12Cilindri
Una reinterpretazione estrema della 12Cilindri tra carbonio forgiato e nuovi colori.
È difficile pensare a un intervento di Mansory che non sia appariscente. E l’ultimo lavoro non smentisce questa tradizione. Dopo la Nero Ventos, Mansory torna a mettere mano su una Ferrari 12Cilindri. Pensata da Maranello come una gran turismo elegante e potente, viene reinterpretata con un linguaggio stilistico che punta su contrasti estremi e su un uso massiccio del carbonio forgiato. La Mansory Equestre diventa un esercizio di stile che non punta alla discrezione. Anzi. L’impatto visivo è immediato, soprattutto nella parte anteriore, dove il Tiffany Blue opaco domina la scena prima di lasciare spazio al nero della sezione posteriore.
Un’elaborazione in stile Mansory
Il lavoro svolto da Mansory va, ovviamente, oltre il semplice cambio di colore. La carrozzeria viene rivista con un pacchetto aerodinamico che ridisegna frontale, fiancate e coda. Il muso introduce splitter più sporgenti e piccoli profili aerodinamici collocati ai lati, mentre i pannelli dietro le ruote anteriori diventano superfici in carbonio con un’illuminazione che richiama l’identità del marchio. Un intervento davvero deciso. Persino il pannello nero lucido che Ferrari colloca tra i fari anteriori viene eliminato e sostituito con una sezione in carbonio decorata da un sottile tricolore.
Il posteriore segue lo stesso approccio. Il diffusore assume forme più scolpite e ospita terminali scuriti, mentre il terzo stop cambia posizione per adattarsi al nuovo disegno. Le ruote crescono nelle dimensioni, arrivando a misurare 21” davanti e 22” dietro. A completare l’insieme ci sono i dettagli turchesi dei coprimozzi e delle pinze freno, che riprendono la tinta della carrozzeria e accentuano il contrasto cromatico.
L’abitacolo è avvolto da Alcantara nera. Non mancano comunque i richiami Tiffany Blue che compaiono ovunque, dai sedili alle bocchette d’aerazione fino ai pannelli degli sportelli. Il cielo stellato (ispirato alle Rolls Royce) aggiunge un elemento ancora più scenografico. I loghi illuminati proiettati all’apertura degli sportelli contribuiscono a enfatizzare questo effetto.
Una versione fatta per essere guardata
La parte tecnica resta più vicina al progetto originale. Il V12 aspirato da 6,5 litri ottiene una leggera crescita di potenza grazie al nuovo scarico e raggiunge una quota di 843 CV, mentre il valore di coppia sale a circa 729 Nm. Un incremento contenuto dovuto al fatto che l’obiettivo di Equestre non è stravolgere le prestazioni, ma rendere la vettura un oggetto da esibire più che un’auto da portare in pista.
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