Lotus Eletre X, il SUV da 952 CV che promette oltre 1.200 km di autonomia
La nuova piattaforma punta su un ibrido elettrico capace di mantenere prestazioni da supercar.
La transizione verso l’elettrico sta cambiando rapidamente forma e anche i costruttori stanno ripensando il loro approccio nella proposizione sul mercato dei nuovi modelli. È in questo scenario che Lotus, Casa britannica oggi parte dell’universo industriale di Geely, presenta la tecnologia chiamata X Hybrid. Il progetto ha debuttato lo scorso anno in Cina con il modello For Me, ed è stato presentato come banco di prova per un ibrido ad alte prestazioni. Ora quella tecnologia approda in Europa con l’Eletre X.
Quando il generatore diventa il componente principale
L’aspetto più interessante di questo progetto non è tanto nei numeri, ma nella logica che c’è dietro. Il sistema sviluppa fino a 700 kW, equivalenti a 952 cavalli, con una coppia massima di 935 Nm. L’accelerazione da fermo a 100 km/h scende a 3,3 secondi. Numeri che rimangono elevati anche con una batteria parzialmente scarica, situazione in cui la potenza disponibile può comunque arrivare a circa 550 kW. Questo non è un dettaglio tecnico marginale. Un generatore di quella portata significa che la batteria può scaricarsi senza perdita di performance, perché il motore termico lavora per ricaricarla costantemente in movimento.
Sulla carta questo consente al sistema di mantenere circa 550 kW di potenza anche quando la batteria si attesta al 20% di carica. Questo è il vero cambio di prospettiva che Lotus propone rispetto al concetto tradizionale di ibrido, dove il motore termico entra in scena solo quando la batteria è quasi scarica.
L’Eletre X eredita anche l’architettura a 900 V, la stessa che consente di ricaricare dal 20% all’80% della batteria in circa nove minuti. Va sempre ricordato però che i tempi di ricarica dipendono dalle infrastrutture disponibili, dalla temperatura esterna e dalle abitudini di chi guida. Ma l’approccio inedito resta.
L’ansia da autonomia è ancora uno dei motivi per cui molti automobilisti non acquistano un’auto elettrica e continuano a preferire soluzioni ibride. Appunto. Nove minuti per ripristinare l’80% di carica è un valore molto interessante. Non è ancora come fare benzina, ma si avvicina molto a quella sensazione di libertà che manca ancora ai veri elettrici.
La batteria della Eletre X ha una capacità di 70 kWh e consente fino a 350 km di autonomia in modalità completamente elettrica (secondo il ciclo WLTP). Significa che la stragrande maggioranza dei viaggi quotidiani avviene senza nemmeno toccare il motore termico. Il serbatoio è da 52 litri, una scelta che amplia il raggio d’azione complessivo oltre i 1.200 km.
Una nuova filosofia
La filosofia “Electric‑First, Hybrid‑Empowered” utilizzata da Lotus fa riferimento alle sei modalità operative che il sistema seleziona automaticamente in base alla velocità, allo stato di carica della batteria e alle richieste di potenza del conducente. Il computer di bordo sceglie se procedere come auto elettrica pura, oppure attivare il motore termico come generatore di energia, o ancora farlo lavorare insieme ai motori elettrici quando serve la massima spinta.
Il progetto non riguarda soltanto la propulsione. Lotus ha integrato nella piattaforma diverse soluzioni dedicate alla dinamica di guida, un aspetto che resta centrale per il marchio. Tra queste compare una barra antirollio attiva a 48V capace di sviluppare fino a 1.400 Nm di coppia e di reagire in circa dieci millisecondi. L’obiettivo è contenere l’inclinazione della carrozzeria sotto 1,5 gradi per ogni g di accelerazione laterale.
Il pacchetto aerodinamico include anche uno spoiler posteriore attivo con quattro posizioni. A seconda della modalità selezionata può aumentare la deportanza fino a 120 kg. La frenata è affidata a un impianto Brembo con pinze anteriori a sei pistoncini, capace di fermare il SUV da 100 km/h in 33,9 metri.
Il telaio si affida a sospensioni pneumatiche a doppia camera con ammortizzatori a doppia valvola capaci di reagire in pochi millisecondi. Davanti la scelta ricade su uno schema a doppio triangolo, tipico delle sportive più raffinate. Gli pneumatici, sviluppati appositamente per questo modello, puntano invece a migliorare il comportamento sul bagnato e la stabilità quando la velocità cresce.
Interni e disponibilità
Grande cura è stata riservata anche agli interni. L’abitacolo della Lotus X Hybrid prevede materiali di fascia alta e una dotazione tecnologica avanzata. Nell’abitacolo spicca un rivestimento in pelle Nappa che richiede circa quaranta metri quadrati di materiale. L’impianto audio sviluppato insieme a KEF utilizza ventitré altoparlanti per una potenza complessiva di 2.160 W nella configurazione 7.1.4. Sopra la testa dei passeggeri si estende un tetto panoramico a cristalli liquidi con dieci livelli di trasparenza e una superficie di circa 2,4 metri quadrati.
Le specifiche definitive saranno comunicate più avanti, con il lancio commerciale previsto nel quarto trimestre del 2026. Le prime consegne arriveranno dopo.