Lewis Hamilton si presenta a un raduno in Giappone con una Ferrari leggendaria
Il pilota della Scuderia Ferrari, Lewis Hamilton, non è passato inosservato in un noto evento della cultura pop nipponica
Quando Lewis Hamilton arriva nel Paese del Sol Levante qualcosa di estremamente figo sta per accadere. Già in passato il sette volte campione del mondo di F1 si era divertito tra le strade di Tokyo al volante di bolidi customizzati, tuttavia nel 2026 ha scelto di arrivare in un celebre raduno di auto alla guida di una Ferrari del quarantesimo anniversario.
Nel parcheggio di Daikoku, teatro dell’evento, come in un film della saga di Fast & Furious il nativo di Stevenage è uscito dall’abitacolo di una F40, sfoggiando uno stile all’ultima moda. Riconoscibilissimo nonostante gli occhiali scuri e il cappello Lewis ha fatto un giro perlustrativo, facendosi fotografare dagli appassionati seduto comodamente sul cofano anteriore della leggendaria creatura nata nel 1987 dall’estro di Aldo Brovarone, Leonardo Fioravanti e Pietro Camardella, sotto la guida di Nicola Materazzi.
Fan in estasi
Lewis Hamilton era già stato immortalato al fianco della F40 in occasione della sua presentazione ufficiale avvenuta il 20 gennaio 2025. A distanza di un anno abbandonate l’anglocaraibico ha scelto di svestirsi degli abiti formali usati nel quartier generale del team di Maranello per lanciarsi tra la folla degli amanti del tuning estremo, come vedrete nel video in basso IG della pagina Autosport.
Nel 2026 il vincitore di 105 sfide in F1 è salito per la prima volta in carriera sul podio in un GP con la Scuderia modenese a Shanghai e, in preparazione della gara di Suzuka, ha voluto allentare la tensione, lasciando i suoi fan a bocca aperta. Non capita tutti i giorni di imbattersi in una leggenda della massima categoria del Motorsport, per giunta al volante di una Ferrari F40. Giunto a 90 anni, Enzo Ferrari salutò questo mondo con la soddisfazione di aver creato l’automobile più veloce di sempre.
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Emblema del Made in Italy
Con i suoi 324 km/h dichiarati la F40 fece scalpore al Salone di Francoforte 1987. Il record venne superato anni dopo dalla Bugatti EB 110. La F40 vantava un telaio a traliccio tubolare in acciaio con vasca abitacolo con pannelli scatolati di rinforzo in materassino di kevlar e fibra di kevlar con resina epossidica. Materiali che permettevano un peso piuma sulla bilancia. Sotto al cofano spiccava un motore V8, 2.936 cm³, sovralimentato con due turbocompressori IHI, distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro con due iniettori per cilindro.
La F40 sprigionava una potenza complessiva di 478 cavalli e copriva lo 0 a 100 km/h in appena 4,10 secondi. Le sensazioni alla guida erano quelle di una monoposto di F1 adattata alla strada. È stata anche l’ultima Ferrari stradale prodotta sotto l’occhio vigile di Enzo Ferrari. L’erede della Ferrari 288 GTO Evoluzione, realizzata tra il 1987 e il 1993, venne sostituita dalla F50. Lo stile iconico della F40 ha portato Lewis a proporre una F44, una versione aggiornata della supercar con il suo numero in F1 ma rigorosamente con il cambio manuale. Dopo il lancio della F80, i vertici della Casa modenese non hanno intenzione di assecondare le volontà del pilota. In caso di riconoscimento iridato forse il presidente John Elkann potrebbe farci un pensiero.