Lascia la Ferrari in giardino per anni: quando sollevano il telo, la sorpresa è enorme
Dopo averla comprata 41 anni fa, un appassionato ha affrontato a bordo di una Ferrari 308 GTS appena 6.800 km per poi metterla sotto un telo
Nel mondo vi sono collezionisti che preferiscono conservare le auto storiche in bunker e non toccarle più. In questo caso un uomo ha lasciato prendere polvere per anni un magnifico esemplare di Ferrari 308 GTS Quattrovalvole sotto un telo in fondo a un giardino. Il proprietario ci teneva alla sua Rossa e aveva smesso di guidarla per preservarla.
Dopo la sua morte, la moglie Dee si è ritrovata con questa vettura dormiente in giardino. Un modello che aveva scandito la loro storia d’amore, ma che oggi era diventato un cimelio semi abbandonato sull’erba. Il proprietario aveva deciso di fare un investimento importante ai tempi, tentando di conservare poi la 308 GTS nelle migliori condizioni possibili, ma all’aperto, pur sotto un telone, avrebbe meritato una migliore collocazione.
Il restauro prima della vendita
La moglie ha deciso di separarsi dal gioiello della Casa modenese, nonostante avesse maturato un lungo rapporto affettivo. La donna aveva acceso la Rossa con regolarità, anche per tenere in vita il ricordo magico del rombo del V8 modenese. Con il passare degli anni, la vedova ha scelto di trovare alla Ferrari un nuovo proprietario. “Quest’auto deve trovare una buona sistemazione”, ha annunciato alla donna allo specialista di AMMO NYC.
Il meccanico più noto della Grande Mela si è preso in carico l’esemplare per riportarlo al vecchio splendore. Lo specialista Larry Kosilla è tra i più noti youtuber del mondo, grazie ai suoi straordinari lavori di restauro. Prima della vendita, l’obiettivo del tecnico americano di detailing è stato quello di rendere la supercar appetibile per i compratori, senza intaccare la sua autenticità. Dopo aver accumulato sporcizia, foglie bagnate e terriccio, Kosilla ha provveduto a una prima importante pulizia degli elementi esterni e interni in officina.
Prima e dopo
Il lavoro è stato particolarmente impegnativo a causa dei rami incastrati nelle griglie e nell’impianto frenante. Kosilla ha stimato addirittura di aver rimosso dai tre ai quattro chili di foglie fradice. Nell’abitacolo si era insidiati dei topi che aveva costruito una tana. La presenza di escrementi, con conseguente corrosione, aveva reso l’ambiente poco ospitale. Al di là di questi problemi i componenti erano in discrete condizioni ed è bastato una pulizia approfondita per rendere accattivante gli interni.
La batteria era scarica, ma dopo alcuni giri di avviamento, il V8 si è risvegliato. La 308 pulita come mai prima ha trovato un nuovo acquirente e, a giudicare dal prima e dopo del video, capirete subito il motivo. Non vi vogliamo togliere la curiosità di scoprire le azioni maniacali del gruppo di lavoro guidato da Kosilla, ma ogni singolo elemento vi farà venire voglia di comprare una vecchia auto e di restaurarla nel dettaglio.