Monopattini elettrici, si lavora a regole per migliorare sicurezza e decoro urbano

02 Luglio 2021 132

In Italia c'è stato un vero e proprio boom dell'utilizzo dei monopattini elettrici, mezzi che effettivamente possono risultare molto comodi nei grandi centri urbani per muoversi rapidamente. Tuttavia, questa forma di mobilità si è diffusa in maniera "disordinata" causando diversi problemi, anche di sicurezza, nonostante esistano delle precise norme sull'utilizzo dei monopattini elettrici. Di recente è emersa anche una proposta di legge che prevede regole molto più strette per poter utilizzare su strada questi dispositivi per la micromobilità elettrica.

Per risolvere tutte le criticità nella fruizione di questi mezzi di trasporto, soprattutto nell'ambito dei servizi di sharing, è indubbio che serva una nuova normativa. In tale direzione si sta muovendo il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) che ha istituito un tavolo di confronto con i rappresentanti dell’Anci e delle aziende di noleggio dei monopattini. Due gli obiettivi che si intende raggiungere con la nuova regolamentazione: aumentare la sicurezza sulle strade e risolvere il problema del decoro urbano per evitare la sosta selvaggia dei mezzi sui marciapiedi.

SERVONO REGOLE EQUILIBRATE

Secondo quanto comunicato, nel corso dell'incontro si è parlato di molti aspetti. Per esempio, si è discusso dei limiti di velocità, dell'età minima per guidare un monopattino, dei dispositivi per migliorare la sicurezza di questi mezzi, della necessità di individuare aree di sosta e della creazione di "aree no parking" in specifici luoghi di pregio delle città. Il ministero non vuole compromettere la diffusione e l'utilizzo dei monopattini elettrici e per questo ha chiesto ai rappresentati del settore di formulare delle proposte basate "sulle più interessanti esperienze internazionali e sui dati che caratterizzano questo nuovo fenomeno di mobilità urbana".

Le società che si occupano dei servizi di sharing hanno evidenziato che servono regole equilibrate. Un esempio è sui limiti di velocità che se troppo bassi possono esporre ad alcuni rischi come la difficoltà di mantenere l'equilibrio. Il problema dell'educazione nell'utilizzo dei monopattini elettrici è un tema che hanno evidenziato tutti i partecipanti all'incontro. Secondo le società di sharing, in base all'esperienza internazionale, dopo un primo uso "disordinato", con il passare dei mesi gli utenti tendono ad essere più disciplinati.

Il ministero, comunque, ha chiesto di "lavorare su meccanismi di registrazione e profilazione degli utenti che incorporino tutorial e contenuti educativi riguardo alle modalità di guida". Questo primo incontro è stato comunque interlocutorio. Infatti, a metà luglio è previsto un nuovo appuntamento molto più importante. Per questo, il ministero ha chiesto ai rappresentanti delle società di sharing di definire, entro pochi giorni, un "documento unitario contenente proposte per il miglioramento di questo servizio, da valutare assieme ai tecnici dei Comuni e dell’Anci con l’obiettivo di giungere ad un “patto” tra istituzioni e fornitori di sharing".


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Commenti

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TLC 2.0

Per le viuzze in stile Liguria assolutamente concordo

Tony Musone

Ah ok, ma da come l'hai scritto non si capiva.

giovanni cordioli

Mi riferivo alle bici elettriche, non a quelle normali che vanno solo a pedali.

Tony Musone
In molti paesi dell'Asia hanno la targa sulle bici.


Quali sono?

jacopokc

Concordo con te che il ragazzino cicciottello non ci sarebbe arrivato a 30km/h, però se andava a zigzag con il monopattino, l'avrebbe fatto anche in bici.

Sheldon Cooper

ridurre ...

Sheldon Cooper

Lo smog delle auto uccide 66.000 italiani all'anno e poi dicono che i monopattini elettrici sono pericolosi?

Sheldon Cooper

Giusto, però con uno spartitraffico tra la ciclabile e la motorizzata.

Sheldon Cooper

Semmai dovrebbero vietare di circolare sulla destra non vedendo se qualche automobilista distratto dal cellulare ti viene addosso da dietro.

Simone

Anche e che lavora a pochi km da casa e ci va in macchina

lucas

La targa ha senso, se mi rubano la bici la rintraccio, le tasse e l'assicurazione perchè ho un numero sulla bici no...

Alex

"decoro urbano", quando viviamo in città che son dei cessi a cielo aperto. Erba non tagliata, mascherine gettate a terra ovunque. D E G R A D O !

lucas

è indecente anche che i partiti che avevano fatto la legge adesso stiano zitti e non alzino la voce contro queste proposte repressive, senza difendere i loro valori e le loro battaglie.

Appunto, è quello che dico: la macchina per una serie di motivi è inrtinsecamente più pericolosa degli altri mezzi di trasporto. ha sia tanta massa sia tanta velocità ... anzi, al raddoppiare della velocità l'eenrgia cinetica quadruplica, motivo per cui bisogna aumentare i limiti nelle zone urbne

Lucasthelegend

grazie al c..un'auto pesa dai 10quintali in su, una bici scrausa pesa massimo 20kg, energia cinetica dice nulla?

giuseppe

purtroppo ci sono troppi imbecilli che le usano in modo sbagliato , normale che poi se la gente denuncia incidenti qualcuno prende provvedimenti per arginare il pericolo ......

Ratchet

"Decoro urbano" .. Poi prendi la prima buca e ci cadi dentro.

Ginomoscerino

in verità è già così solo che chi controlla fa finta di niente e lascia andare

Andredory

O forse perché in pieno centro c'è un sacco di gente che lavora?

Dario Prince

Copri la targa e vai dove vuoi

Tsaeb

non mi prenderete mai.

Fabrizio Gentile

Ma chi, come te, considera i monopattini "pericolosi" le legge le statistiche?
No, perchè con lo stesso ragionamento le automobili sono assolutamente da vietare.

c'è troppa gente che dà fiducia alla pubblicità che garantisce 48h di freschezza

giovanni cordioli

In molti paesi dell'Asia hanno la targa sulle bici.
Fino a 30/35 anni fa in Italia, per i motorini non serviva nè la targa, nè l'assicurazione, nè il patentino, e neppure il casco.
Comunque ho capito da un pezzo che piu' andiamo avanti, e meno libertà ci lasciano..
Tra un pò ci metteranno la targa anche sulle chiappe e allora dovremo
chiedere un permesso , fare una pratica, e pagare una tassa anche per
andare al cesso.
Olè!...

Surak 2.04

Si continuano a fare articoli negativi (in generale, in fondo ormai buona parte della pubblicità è data dalle auto, quindi anche inconsciamente ognuno difende la pagnotta) senza entrare nel merito, come per altro gente che aspira a fare come a Londra dove i monopattini sono le loro nuove "gondole"...e vietano quelli privati per estorcere denaro e non danneggiare altri business.
Per lo sharing il problema è sempre stato il "flusso libero", anche perché alcuni credevano che i monopattini a noleggio sarebbero stati usati continuamente, quindi stavano fermi pochi minuti, non davano un gran fastidio... peccato che costino una mazzata, quindi stanno molto fermi e sono sotto utilizzati, e costano parecchio soprattutto per quanto spillano i Comuni su ogni mezzo, evitando a loro volta di creare aree di parcheggio diffuse.
Insomma, il problema lo hanno creato i sindaci stessi che si lamentano (in fondo sono esperti di chiagni e ...), anche visto che hanno piena autorità nel regolare il servizio, ma hanno pensato solo a come spillare più soldi possibile e basta.
Poi qualcuno esaltato aveva pensato di essere autorizzato e riscrivere il CdS ... ma è un altro discorso.
Insomma, creino aree di parcheggio diffuse, e tolgano il flusso libero, se proprio non vogliono rinunciare ad essere parassiti che sfruttano e creano problemi invece di risolverli

Simone

ci sono pochi posti perchè per fare un 1 km si usa la macchina

Francesco

Sull'età minima non lo sapevo nemmeno io. Ma grazie per l'informazione, la prossima volta che ne becco uno in giro segnalo alla locale (tanto non faranno nulla) nella speranza che facciano passare la voglia ai genitori di scaricarli in strada per toglierseli dai piedi

Simone

è reato, ma non è reato mettere sotto te. Hanno varato la legge oggi, occhio a come ti comporti.

Surak 2.04

Età minima già c'è... sono 14 anni, la stessa per i motorini, molto più veloci.
Se era davvero un bambino, è spesso perché si fa terrorismo interessato e non informazione ed i genitori non sanno che esistono Leggi

Francesco

Con la bici si ha molto più controllo. Non è come un monopattino che arriva a 30 km/h e che per natura è più rischioso avendo ruote ridicole

Si è vero, se è una strada a doppia corsia hai ragione
Diciamo allora che i 30 km/h andrebbero messi per la maggior parte delle strade urbane

jacopokc

Sarebbe caduto pure con una bicicletta

Andredory

Per ora non ci sono ancora le bici elettriche... E sono pure difficili da acquistare dato che c'è molta richiesta.

Strano, da me ogni volta che mettono una ciclabile vedo monopattini e ciclisti che la utilizzano quasi sempre, anzi di solito aumenta il traffico di questi mezzi proprio grazie alle ciclabili. Mi capita di andare a correre e osservare i comportamenti di ciclisti, pedoni e macchine un po ' per tutta la città e, ovviamente, gente indisciplinata ne trovi ma ho notato che si riduce molto laddove ci sono le infrastrutture adeguate. Tra l'altro la maggior parte dei monopattini sono lentissimi, molti non superano nemmeno i 15 km/h (vado più veloce io in bici pedalando normalmente)

TLC 2.0

Dipende dalla strada. Se è una strada enorme a doppia corsi, tipo i vialoni, non puoi andarci a 30, è pericolosissimo.

TLC 2.0

Si ok, ma non puoi mettere 30 come limite in strade a doppia corsia in città, sarebbe ridicolo e pericolosissimo.
Ovviamente se sono vicoli non ci puoi andare a 50, mi pare logico.

O, come fanno già qui a padova, nelle strade mono direzionali riservare un piccolo spazio per una pista ciclabile, così gli automobilisti sanno dove guardare e i ciclisti avrebbero il loro spazio dedicato ... Infatti sempre più strade stanno adottando questa strategia e a quanto pare funziona

Non è odiare l'auto, anzi: avere solo strade dedicate a chi vuole guidare e strade dedicate a chi va in bici renderebbe tutti più felici, aumenterebbe la sicurezza per i bambini e le persone usando di più bici e monopattini lascerebbero più spazio ad automobilisti

momentarybliss

A me basterebbe intanto che venisse proibito ai ciclisti di andare contromano, ormai anche quando mi immetto su strade a senso unico sono costretto a guardare immancabilmente sia a destra che a sinistra

Massimo

il limite dovrebbe essere di 30 50kmh in città a seconda delle strade
se è molto stretto o ci sono tanti pedoni 30kmh bastano e avanzano
vedo molti in moto invece in città vanno come pazzi quelli la sono proprio fuori di testa

60 km/ in città è una follia, i son troppi punti di conflitto e infatti ci sono molti incidenti

Francesco

Età minima assolutamente. Nel mio paese proprio ieri ho visto un bimbo cicciottello che passava da un senso di marcia all'altro in prossimità degli incroci e appena si è fermato è caduto rischiando di farsi investire dalle macchine che stavano partendo. Minimo direi 15 anni con multe salate a chi non rispetta il codice

momentarybliss

Beh un po' di tempo fa sono stato a Roma dopo un bel pezzo che non ci tornavo e i monopattini buttati sui marciapiedi sono una roba assurda

Giulk since 71' Reload

La normalità per chi odia l'auto di sicuro

TLC 2.0

Ma ci sei mai andato a 30 km/h in città? E' al limite del livello "processione parrocchiale", siamo seri.
Non dico di andare a 200, ma almeno a 50-60 km/h è proprio il minimo sindacale. Spesso e volentieri è molto più pericoloso un vecchio 80enne che va a 20 km/h rispetto ad un 30enne che va a 60, ma attento e che ci vede bene.

No, non sono uguali ... Anzi, le nostre strade sono addirittura costruite per una mobilità pedonale e ciclabile, dedicare più strade a queste categorei di persone sarebbe un "ritorno alla normalità"

From Monkey Island 2 (bannato)

Tornano un attimo alla questione sicurezza. Qualcuno, che evidentemente deve volere molto bene alle compagnie assicurative, proponeva una RC obbligatoria per bici e monopattini.Chiaramente questa proposta è tanto s.c.e.m.a quanto non risolutiva e rischia solo di andare a colpire le tasche dei consumatori e gonfiare quello delle compagnie assicurative (Che gia sguazzano in un ricco mercato privilegiato).
Sono passati 3 mmilioni di anni da quando un gruppo di scimmie si è data delle regole per convivere e pure oggi siamo ancora convinti che il problema si risolva con la bacchetta magica.
Quello della sicurezza stradale è un tema delicato che va studiato seriamente e la cui soluzione frutto dell' aggressione del problema su piu fronti.

- Edilizia stradale: perché la mobilita sotto la spinta del privato evolve ma gli investimenti nelle nostre infrastrutture pubbliche latitano

- Educazione civica e licenza di guida da prendere a scuola : Perché se vuoi stare in mezzo alla strada devi imparare dalla scuola dell' obbligo come stare in mezzo alla strada.

- Targhe anche su bici e monopattini

tutto il resto, le RC obbligatorie, le regole st.up.ida.men.te restrittive sono solo da ridicolizzare.
Leggo addirittura di " tasse sul possesso" per veicoli che constano meno di 2000 euro, hanno un impatto ambientale nullo, decongestionano il traffico, e svuotano i mezzi pubblici.
Io non ho una bici o un monopattino, ma ho la coerenza per dire che debbano essere si regolamentati,ma con criterio e soprattutto incentivati, non demonizzati.

la velocità è uno dei maggiori fattori degli incidenti gravi su strada, nelle zone urbane 30 km/h sono più che sufficienti

Mom'è giusto che sia: le auto inquinano e per farle andare hai bisogno di infrastrutture molto più grandi rispetto a qualsiasi altro mezzo di trasporto. Per l'auto devi avere la patente per lo steso motivo per cui devi avere il porto d'armi per usare una pistola ma non per un coltello: il grado di pericolosità. Ripeto: nonostante le auto abbiano la priorità sulla strada, nonostante ci siano un sacco di limiti, nonosatnte si debba prendere la patente, sono la principale causa di mort€ sulle strade

giaco89

chi mi sa rispondere...con una vespa del '72 che va a miscela, posso andare "zona centro milano/grande città" per recarmi al lavoro? ovvio non entro n zona pedonale

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