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Dallara MPS: all’asta la monoposto fino a oggi segreta nata durante il lockdown

Il prototipo costruito in segreto da Giampaolo Dallara sarà battuto a Monaco il 25 aprile 2026. Il ricavato andrà in beneficenza

Dallara MPS: all’asta la monoposto fino a oggi segreta nata durante il lockdown
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 26 mar 2026

Durante il lockdown del 2020, mentre il mondo rimaneva bloccato e condizionato dalla diffusione del Covid, Giampaolo Dallara non si è fermato. Il fondatore di Dallara Automobili (ingegnere che ha costruito la sua carriera passando per Ferrari, Maserati e Lamborghini prima di fondare nel 1972 quella che sarebbe diventata la principale costruttrice di telai per monoposto al mondo) ha radunato un piccolo gruppo di specialisti interni e ha dato vita a un progetto tenuto segreto fino ad oggi. Parliamo della Macchina Posto Singolo, nota internamente come MPS o semplicemente Monoposto.

Un progetto ispirato alle origini

La vettura, unico esemplare al mondo, sarà battuta all’asta da RM Sotheby’s a Monaco il 25 aprile 2026 in occasione del Grand Prix de Monaco Historique. Ci si aspetta che il valore superi tranquillamente i 700.000 euro. L’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Caterina Dallara, istituita nel 2021 da Giampaolo Dallara insieme alla figlia Angelica in memoria di Caterina (scomparsa nel 2007) con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo sociale e culturale della Val Ceno, la regione natale del fondatore.

La MPS prende ispirazione dalla SP1000, la prima auto da corsa mai costruita da Dallara, riprendendo la posizione centrale unica del pilota e la livrea bianca che la caratterizzava. La filosofia progettuale è sempre la stessa, privilegiando prima l’eccellenza aerodinamica, poi la bellezza. Quando volumi e linee di base erano definiti, il designer Andrea Guerri ha lavorato alle forme scultoree della carrozzeria.

Motore Ford

La Macchina Posto Singolo condivide il gruppo propulsore con la Dallara Stradale: un quattro cilindri da 2,3 litri turbo derivato dal Ford EcoBoost da 400 CV, abbinato a un cambio automatizzato a sei rapporti. La monoscocca è interamente in fibra di carbonio e, a differenza della Stradale, la MPS spinge tutto all’estremo con un abitacolo aperto, il posto guida centrale, il frontale più compatto per ridurre la sezione frontale e massimizzare l’efficienza aerodinamica, la coda allungata con alettone superiore e gli ampi estrattori inferiori.

Nonostante l’impostazione da pura auto da pista, la MPS è omologata per la circolazione stradale, un dettaglio non banale per una vettura con queste caratteristiche. Essendo un prototipo è stato necessario realizzare numerosi componenti meccanici dedicati, prodotti interamente all’interno delle officine Dallara da artigiani specializzati. Molto del lavoro si è concentrato sull’ergonomia e sull’accesso all’abitacolo. Tanto il comfort quanto la sicurezza e la posizione di guida sono stati gestiti come elementi fondamentali e validati tramiti test fisici estesi.

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