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Un rombo bianco su sfondo blu: cosa indica il cartello stradale in Europa

Il segnale indica le corsie HOV, riservate a chi condivide il viaggio. Chi lo ignora rischia fino a 200 euro di multa.

Un rombo bianco su sfondo blu: cosa indica il cartello stradale in Europa
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 13 mar 2026

Sulle strade europee compare sempre più spesso un segnale che molti automobilisti non conoscono. È un rombo bianco su sfondo blu. È la nuova segnaletica che indica una corsia riservata a chi condivide il viaggio. È una nuova forma di mobilità che punta a valorizzare chi riduce il numero delle auto per effettuare lo stesso viaggio. Non conoscerlo, soprattutto se si viaggia in Francia o in Spagna, può costare caro.

Le corsie High Occupancy Vehicle

Il simbolo identifica le cosiddette corsie HOV, acronimo di High Occupancy Vehicle, pensate per veicoli con più persone a bordo. Alla base di queste corsie c’è l’idea di premiare le auto con più viaggiatori a bordo. Il motivo? Meno auto con un solo occupante, meno traffico, meno emissioni. La corsia, solitamente quella più a sinistra, è accessibile ad auto con almeno due persone a bordo, ma anche a taxi, autobus, motocicli con passeggero e veicoli elettrici o a bassissime emissioni. Uno studio europeo sulla mobilità urbana stima che un aumento dell’occupazione media dei veicoli possa ridurre le emissioni su un corridoio stradale tra il 35% e il 39%.

Le regole variano da Paese a Paese e sono previsti cartelli integrativi che spesso precisano il numero minimo di occupanti richiesto, indicato con le sigle “2+” o “3+”, oppure le fasce orarie in cui la corsia è attiva.

La diffusione in Europa

Il sistema non è nuovo. Nasce negli Stati Uniti nei primi anni Settanta. In Europa, invece, l’adozione è stata lenta e frammentata per decenni. La svolta è arrivata dalle Olimpiadi del 2024 durante le quali a Parigini la corsia sinistra del Périphérique (la tangenziale che circonda la capitale francese per 35 km), fu riservata ai veicoli olimpici. Al termine dei Giochi, anziché essere restituirla al traffico ordinario, venne trasformata in corsia HOV permanente.

Il Périphérique di Parigi integra un sistema di controllo con dieci postazioni con tre telecamere ciascuna, basate su visione binoculare a colori. È in grado di contare gli occupanti anche di notte e in condizioni meteorologiche avverse. I volti vengono oscurati nel rispetto della normativa europea sulla privacy (elemento non secondario se pensiamo alle difficoltà nostrane nel riformare la legge sui controlli sull’RC Auto) e l’intelligenza artificiale è addestrata a distinguere una persona reale da un manichino (espediente già tentato da alcuni automobilisti americani per aggirare i controlli).

La Spagna ha percorso una strada simile, introducendo corsie HOV su alcune delle arterie principali del Paese, dall’autostrada Madrid-Valencia a tratti di superstrada nelle aree di Siviglia, Malaga e Granada. In Germania sono in corso sperimentazioni nelle principali aree urbane, mentre il Lussemburgo ha già corsie riservate ai veicoli con almeno quattro occupanti su alcune direttrici.

…e in Italia?

In Italia al momento queste corsie (e il relativo cartello stradale) non esistono. Il Codice della strada italiano non prevede ancora questa segnaletica, e le corsie HOV non hanno ancora base normativa nel nostro ordinamento. Anche se non esistono le corsie, è già diffuso il fenomeno della condivisione della propria auto. Secondo l’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 elaborato da Jojob, nel 2025 sono stati effettuati in Italia 795.335 viaggi condivisi, che hanno tolto dalle strade oltre 454.000 auto private ed evitato l’emissione di oltre 1,6 milioni di chilogrammi di CO2. Rispetto al 2023 i viaggi sono più che raddoppiati. Intanto l’Unione Europea sta lavorando a un’armonizzazione della segnaletica stradale tra gli Stati membri, e il rombo bianco fa parte di questo processo. Presto, quindi, potremmo vederlo anche in Italia.

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