Il caro carburanti porterà ad acquistare più auto elettriche? Probabilmente no
L'interesse per le auto elettriche cresce con il caro carburante, ma accessibilità e incertezza economica frenano le vendite.
La guerra in Iran ha fatto salire i prezzi del carburante in tutto il mondo. Un problema che incide nel quotidiano di famiglie e imprese, ma che solleva anche un interrogativo interessante. Questa emergenza può portare a convincere gli automobilisti a passare all’elettrico? La risposta, almeno nel breve periodo, è quasi certamente no.
L’interesse c’è, ma le vendite no
I segnali di un maggiore interesse ci sono. Secondo i dati di Edmunds, nella settimana dal 9 al 15 marzo la considerazione per i veicoli elettrificati (ibridi, plug-in hybrid e BEV) ha raggiunto il 23,8% di tutta l’attività di ricerca sul sito, il livello più alto del 2026, in crescita rispetto al 22,4% della settimana precedente. Ma gli stessi analisti di Edmunds avvertono che è prematuro interpretare questo dato come una svolta nei comportamenti d’acquisto.
Il dato è comprensibile. Gli automobilisti cercano modi per ridurre l’esposizione ai costi del carburante. Anche perché non sappiamo quanto durerà questa (ennesima) crisi internazionale). Questo maggiore interesse non necessariamente si convertirà in un aumento delle vendite di auto elettriche perché queste continuano ad avere un prezzo inaccessibile per molti.
La posizione dei costruttori
I costruttori stessi non si aspettano grandi cambiamenti. Martin Sander, responsabile vendite di Volkswagen, ha spiegato che nelle ultime decadi ogni conflitto militare ha fatto impennare i prezzi dell’energia, per poi vederli rientrare. C’è anche un altro elemento da considerare. Nicole Melillo Shaw, Managing Director di Volvo Car UK, ha sottolineato come l’incertezza economica generata dalla crisi possa semplicemente spingere i consumatori a rimandare qualsiasi acquisto importante: “Se il costo della vita sale, i consumatori vedono un altro motivo per non comprare un’auto nuova adesso.” Anche perché, al netto di differenze significative, veniamo da anni in cui l’aumento dei prezzi ha colpito anche l’elettricità.
La crisi energetica incide sulle termiche
Sul piano dei costi, le auto elettriche risultano comunque vantaggiose. Secondo Transport & Environment, la crisi energetica aggiungerà un extra mensile di 38 euro per le auto a benzina contro 7 euro per un’elettrica. Per le flotte aziendali con percorrenze elevate, il divario sale a 89 euro contro 16.
Lo scenario, per ora, non sembra essere favorevole a una maggiore diffusione delle auto elettriche. Lo sintetizza bene Mike Hawes, CEO della britannica Society of Motor Manufacturers and Traders: “Un aumento rapido dei prezzi genera solo incertezza. Se la situazione economica nel suo complesso dovesse deteriorarsi, non aiuterà il settore a vendere più auto elettriche.” Resta, comunque, il dato interessante di come, almeno come interesse, il caro carburante spinge gli automobilisti a valutare soluzioni alternative.
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