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Carburanti: il Friuli-Venezia Giulia ha i prezzi più bassi d’Italia

Con il recente taglio delle accise in aggiunta allo sconto regionale già applicato, il prezzo dei carburanti è il più conveniente d’Italia. Così la Regione fa concorrenza alla vicina Slovenia.

Carburanti: il Friuli-Venezia Giulia ha i prezzi più bassi d’Italia
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 20 mar 2026

C’è una regione italiana dove fare il pieno costa meno rispetto al resto del territorio nazionale. Si tratta del Friuli-Venezia Giulia, regione a statuto speciale che confina a est con la Slovenia. Ed è proprio la vicinanza con questo Paese ad essere alla base dei prezzi inferiori alla media.

Il motivo del primato friulano risiede nello sconto regionale, che già attivo da tempo sul territorio regionale. E con il recente taglio delle accise di 25 centesimi approvato dal Governo con il Decreto Carburanti, il prezzo alla pompa in Friuli-Venezia Giulia diventa il più vantaggioso d’Italia.

Come funziona lo sconto regionale

Il sistema di contribuzione sui carburanti in Friuli è stato aggiornato a inizio anno, più precisamente il 15 gennaio 2026 con il DDI n.65 che modifica la precedente Legge Regionale 14/2010. L’incentivo varia in base alla vicinanza al confine sloveno, con una classificazione in tre aree:

  • Area 0: territorio in prossimità del confine. Qui è presente lo sconto massimo che arriva a 34 centesimi al litro per la benzina e a 25 centesimi al litro per il gasolio.
  • Area 1: si tratta delle zone di media vicinanza con la Slovenia (zone svantaggiate). Lo sconto in questo caso è di 24 centesimi al litro per la “verde” e di 15 centesimi per il diesel.
  • Area 2: il resto della regione, dove viene applicato uno sconto di 17 centesimi/litro per la benzina e di 11 centesimi per il gasolio.

Per i veicoli ibridi è previsto un ulteriore incentivo di 5 centesimi su tutte le fasce. Così un automobilista che guida un veicolo con tecnologia hybrid può arrivare a beneficiare di uno conto di 39 centesimi in Area 0. Lo sconto è applicato direttamente alla pompa per i cittadini residenti in Friuli-Venezia Giulia.

La Slovenia nel mirino

La riduzione di prezzo che è presente in Friuli ha come scopo dichiarato quello di contrastare il fenomeno delle trasferte in Slovenia per fare il pieno di carburante, dato che lì i prezzi sono inferiori (oltre alla diversa tassazione, il prezzo viene aggiornato solo una volta alla settimana, non quotidianamente come in Italia).

Andare a rifornirsi in territorio sloveno è un’abitudine consolidata per molti friulani che si è intensificata nelle ultime settimane, con l’escalation dei prezzi italiani. D’altronde il territorio sloveno si trova a pochi chilometri ed è raggiungibile in circa 15-20 minuti di auto da Trieste.

L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente della regione Friuli-Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, ha dichiarato:

Grazie al taglio delle accise di 25 centesimi annunciato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, una misura che si somma al nostro sconto regionale, puntiamo a invertire la tendenza dell’ultimo periodo: oggi rifornirsi sul nostro territorio è più conveniente che farlo oltreconfine, anche alla luce degli aumenti annunciati in Slovenia e delle limitazioni ai litri erogabili introdotte da alcuni distributori delle aree limitrofe.

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