Avatar, il sistema che punta a ridurre gli incidenti nei cantieri stradali
SMA Road Safety ha presentato il dispositivo che si installa in pochi minuti e risolve uno dei problemi più sottovalutati della sicurezza stradale. Costa 12.000 euro.
Quante volte in autostrada è capitato di incontrare l’indicazione “Lavori al km… Presenza operai. Men at work”? Un avviso che richiama alla prudenza per la presenza di operai sulla strada. Questo perché i dati più recenti raccontano che i cantieri stradali sono tra i luoghi più pericolosi delle nostre strade. Nel 2025, in Italia, si sono verificati 100 sinistri in prossimità di aree di lavoro, con 29 morti e 176 feriti. Sono numeri che hanno spinto l’industria a cercare soluzioni più efficaci di quelle oggi in uso. In occasione di Intertraffic Amsterdam, la principale fiera internazionale dedicata alle infrastrutture e alla sicurezza stradale, SMA Road Safety ha presentato un attenuatore d’urto in acciaio capace di proteggere gli operai durante le attività di manutenzione straordinaria.
Il problema che Avatar vuole risolvere
Uno degli aspetti più critici della sicurezza nei cantieri riguarda i dispositivi che, dopo aver subito un impatto, restano installati in attesa di sostituzione. Anche se apparentemente integri, non possono garantire la stessa protezione in caso di un secondo urto. È una finestra di vulnerabilità che può durare ore o giorni, durante i quali il cantiere rimane tecnicamente esposto. Avatar nasce per colmare esattamente questo gap.
Può essere impiegato come protezione temporanea nelle aree operative oppure come sostituto immediato di dispositivi permanenti danneggiati, garantendo continuità nella protezione della tratta senza attendere i tempi necessari per la manutenzione.
Facile da installare
Il punto di forza del dispositivo sta nella sua semplicità di installazione. Avatar viene fornito preassemblato e può essere montato su asfalto o calcestruzzo con un sistema di ancoraggio minimo a soli quattro punti di fissaggio. Una soluzione che riduce il tempo di esposizione degli operatori al traffico durante le fasi di montaggio.
In caso di collisione, la struttura assorbe l’energia cinetica e redirige il veicolo in carreggiata, limitando i danni per gli occupanti. La configurazione modulare consente poi di intervenire solo sui componenti danneggiati, senza dover sostituire l’intero apparato. Una caratteristica che si traduce in tempi di ripristino molto più rapidi rispetto alle soluzioni tradizionali.