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Non solo Autovelox, anche i Tutor in autostrada: rischio spegnimento da maggio

Il nuovo decreto autovelox del MIT rischia di spegnere migliaia di dispositivi da maggio per il rilevamento della velocità, anche i tutor

Non solo Autovelox, anche i Tutor in autostrada: rischio spegnimento da maggio
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 feb 2026

Non solo gli autovelox, anche i Tutor (e pure i Telelaser) sono a rischio spegnimento a partire dal mese di maggio. Lo segnala il Codacons che lancia nuovamente l’allarme sulla gestione dei dispositivi per il rilevamento della velocità che secondo l’associazione nel nostro Paese è oramai fuori controllo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto il nuovo decreto autovelox che è stato inviato a Bruxelles alcuni giorni fa. Se non ci saranno rilievi, sarà poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore entro la fine del mese di maggio. C’è un problema, però, a seguito del censimento voluto dal Ministro Salvini, sono state registrati 3.873 dispositivi per il rilevamento della velocità. Tuttavia, di questi, solamente 1.282 supereranno la tagliola prevista dal decreto. Cosa succederà agli altri? Semplice, dovranno essere spenti in attesa di essere sottoposti alle nuove procedure sull’omologazione indicate dal decreto ministeriale. E qui si apre uno scenario molto delicato.

MULTE INVALIDATE

Innanzitutto, i Comuni che continueranno ad utilizzare gli autovelox “fuorilegge”, andranno incontro ad una valanga di ricorsi, e dovranno anche sostenere spese legali ingenti, col rischio addirittura di dover rispondere alla Corte dei Conti per danni erariali prodotti. I Comuni che invece decideranno di spegnere gli autovelox potrebbero registrare un incremento dell’incidentalità sul proprio territorio, dato che verrebbe meno l’effetto deterrente di questi dispositivi per il rilevamento della velocità.

TUTOR A RISCHIO

I problemi si estendono anche alle autostrade. Infatti, ricorda l’associazione, i paletti sull’omologazione riguardano anche i sistemi Tutor e Vergilius installati su numerose tratte. Quali sono? Come riporta il Corriere della Sera, si tratterebbe di Tutor presenti su almeno 83 tratte autostradali. Dall’A1 Milano–Roma–Napoli all’A4 Torino–Trieste, dalla A13 Bologna–Padova alla A14 Adriatica, fino all’A16 Napoli–Canosa. Come spiega Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente nazionale di Anci in Viabilità Italia, i criteri del decreto tagliano fuori i Tutor di vecchia generazione, quelli approvati con decreti che vanno dal 2004 al maggio del 2017.

C’è un evidente problema di sicurezza perché spegnerli significa dare un “via libera” a tutti. Come ricorda il Codacos, i Tutor sulle autostrade hanno permesso di abbattere l’incidentalità. Sulle nostre autostrade tra il 2002 e il 2024 il numero di incidenti è diminuito del -42,3%, passando da 16.359 a 9.443 sinistri. I morti sono crollati del -68% passando dagli 801 del 2002 ai 256 del 2024. I feriti sono scesi del 44,3% (da 27.827 a 15.479).

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