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Auto usate in Italia, 1 veicolo su 2 ha subito danni o incidenti: l'analisi di CARFAX

Truffe, chilometri scalati e auto danneggiate, il mercato dell'usato in Italia è "fuorilegge" per quasi un veicolo su due

Auto usate in Italia, 1 veicolo su 2 ha subito danni o incidenti: l'analisi di CARFAX
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 15 ott 2026

L’automobilista italiano guarda al futuro della mobilità con idee chiare, ma quando si tratta di acquistare un’auto usata deve fare i conti con un mercato opaco e pieno di insidie. A scattare la fotografia, in un mercato automotive confuso e turbolento, è un’indagine di CARFAX condotta su un campione di 1.000 clienti italiani dell’azienda, nota per fornire dati sulla storia dei veicoli usati a utenti privati e aziende.

E la prima “spunta" riguarda le motorizzazioni del futuro. Per il 34% degli intervistati l’elettrico rappresenta l’alimentazione del futuro. A seguire c’è l’ibrido al 24%. Le motorizzazioni tradizionali perdono terreno? Ebbene sì. La benzina si ferma al 16% e il diesel all’11%, mentre quote residue scommettono su gas, idrogeno o nuove tecnologie.

La spinta verso l’elettrico varia però in base all’età e al territorio:

  • fasce d’età: sfiora il 44% tra i 18-34enni, ma scende al 26% tra gli over 55. In controtendenza i giovanissimi (18-24 anni), dove il diesel registra il picco del 17%;
  • geografia: nelle grandi città le preferenze per le batterie toccano il 35%, contro il 27% dei piccoli comuni.

“Gli italiani hanno chiara la direzione del mercato, ma il passaggio all’elettrificazione non dipenderà solo dai nuovi modelli. Sull’usato contano la fiducia e la trasparenza sullo stato di salute del veicolo“, evidenzia Marco Arban, Direttore Business Development Europa di CARFAX.

Le richieste dei consumatori e gli ostacoli all’acquisto

Chi cerca un’auto elettrica di seconda mano chiede prima di tutto autonomia (51%), tempi di ricarica brevi (36%) e batterie durevoli (23%), seguiti da maggiore sicurezza (16%), prezzi più bassi (15%) e costi contenuti per le riparazioni (13%). Per le ibride, le attese riguardano una maggiore percorrenza in elettrico (38%), batterie longeve (31%) e consumi ridotti a batteria scarica (23%).

Nonostante l’interesse tecnologico, comprare un usato rimane però un’operazione complessa. I problemi principali citati dagli acquirenti sono stati:

  1. valutare la congruità del prezzo (36%);
  2. trovare annunci completi e affidabili (32%);
  3. sopperire alla mancanza di competenze tecniche (32%).

Solo il 9% dichiara di non riscontrare difficoltà. Il 40% degli italiani giudica scarsa la propria preparazione (con un forte divario tra donne, 54%, e uomini, 25%), contro il 27% che si ritiene preparato. Per tutelarsi, il 62% si affida al parere di un amico o familiare esperto, il 42% controlla lo storico del veicolo e il 20% si rivolge a strumenti di intelligenza artificiale.

Truffe diffuse e l’identikit dei veicoli a rischio

La prudenza degli acquirenti è giustificata dai fatti. Ebbene quasi un italiano su tre (31%) degli intervistati ha subito o sfiorato una truffa nella compravendita d’usato. L’esperienza diretta riguarda il 9% degli acquirenti e il 3% dei venditori, mentre il resto coinvolge familiari (10%) o conoscenti (9%). Nella fascia 25-34 anni il fenomeno interessa una persona su due

La verifica della storia del veicolo incide direttamente sulle vendite: il 49% di chi ha rinunciato a un acquisto lo ha fatto per anomalie riscontrate (danni o chilometraggio manomesso), il 30% per assenza di documenti e un altro 30% per informazioni false.

I dati di CARFAX rivelano anche che il 51% delle auto controllate presenta almeno un fattore di rischio e il 43% ha subito danni registrati. Proiettando questi numeri sull’intero parco circolante italiano, si stima che 20,96 milioni di veicoli siano a rischio e addirittura 16,85 milioni abbiano subito incidenti.

I dati sulle auto controllate

  • Età e km: media di 8 anni e 116.000 chilometri;
  • proprietari: il 45% ne ha avuti tra 3 e 5, il 23% due, il 14% uno solo;
  • importazione: il 13% arriva dall’estero (e quasi la metà di queste mostra danni);
  • alimentazione reale: 79% combustione (43% diesel, 36% benzina), 13% ibride, 2% elettriche;
  • marchi più verificati: Fiat (12%), Audi (9%), BMW (8%), Mercedes-Benz (8%), Volkswagen (7%).

Infine, tra i veicoli passati di mano nei primi otto mesi del 2026 (32% del totale controllato), quattro su dieci presentavano danni registrati. Rimane comunque forte il fattore economico. Di fatto il 59% sceglie l’usato per il risparmio e il 32% per comprare auto di categoria superiore che probabilmente nuova non si potrebbe permettere. Inoltre, il 67% apprezza il valore ecologico dell’allungare la vita a un bene già esistente.

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