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Trattori connessi per migliorare la produzione agricola

Grazie ad un accordo tra CNH Industrial e Cubic Telecom, una serie di veicoli agricoli potranno essere dotati di soluzioni connesse che serviranno a migliorare la produttività.

Trattori connessi per migliorare la produzione agricola
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 mar 2020

In un'epoca in cui le auto stanno diventando dei veri e propri smartphone su 4 ruote per offrire servizi di tutti i generi agli occupanti, anche i veicoli agricoli iniziano a beneficiare di questi vantaggi. Ovviamente non si tratta di soluzioni per auto connesse pensate per intrattenere a bordo i guidatori o di sistemi sofisticati di navigazione, quanto piuttosto di tecnologie volte a migliorare la produttività.

MAGGIORE PRODUTTIVITÀ

Grazie a un accordo tra CNH Industrial e Cubic Telecom, i mezzi agricoli del Gruppo italo-statunitense saranno dotati di soluzioni connesse in grado di raccogliere dati sul lavoro in tempo reale per offrire agli agricoltori un modo per ottimizzare il lavoro e migliorare l'efficienza produttiva. Grazie a questo accordo, dunque, i marchi del Gruppo CNH Industrial e cioè Case IH, New Holland Agriculture e STEYR potranno implementare la piattaforma PACE di Cubic su modelli di trattori e mietitrebbie, con possibili ulteriori espansioni future.

Questa partnership globale è la prima nel suo genere per CNH Industrial e sarà operativa nei mercati di Europa, Brasile, Nord America e Asia-Pacifico per una serie di modelli selezionati rilasciati a parte dal 2020. La piattaforma PACE di Cubic Telecom offre connettività LTE e 5G, in modo che i clienti dei marchi CNH Industrial possano continuare a raccogliere e gestire da remoto i dati sul loro terreno e sulle macchine per massimizzare la produttività e il raccolto.

Nel corso dell'anno, Cubic Telecom amplierà la sua offerta di soluzioni di connettività all'interno del portafoglio del Gruppo CNH Industrial, per raggiungere sia i veicoli commerciali IVECO sia CASE e New Holland Construction. Anche la produzione agricola può trarre importanti benefici dall'utilizzo di sensori e di soluzioni connesse che consentono alle aziende di analizzare i dati di rendimento per intervenire laddove necessario per ottimizzare la produzione.

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Commenti Regolamento
d
dan0284482 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici tu lo ha introdotto Fendt una quindicina di anni fa e si chiama TMS. Esso gestisce motore e cambio in modo che essi lavorino nel modo più efficiente possibile in qualsiasi condizione. Esso però non propone nulla perché le correzioni le fa automaticamente

d
dan0284482 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora, John Deere link raccoglie dati in tempo reale su consumi produttività, ore di lavorazione, profondità di lavoro e crea mappe dei campi. Nelle mietitrebbie invece fa una mappa con umidità e resa di ogni zona del campo. Inoltre in entrambi c'è una sezione dove sono segnalati i guasti e ci sono dei suggerimenti su cosa riparare. Il tutto viene raccolto da un modulo 4g LTE ed è visionabile da app per smartphone e tablet o da PC

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali sono i dati che vengono registrati e quali sono le azioni correttive proposte per migliorare l'efficienza di produzione? potresti portarmi qualche esempio

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ripeto, sei il classico c@xxone che non ha nulla da fare e per far passare il tempo si mette a fare osservazioni a persone che non conosce (nemmeno sull'argomento trattato) per sentirsi importante e intelligente. Detto ciò incomincia a studiare per andare a fare lettere (o scienze delle merendine) perché probabilmente è il tuo campo.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono bloccato in casa, con tre attività chiuse per motivi ovvi.

Inserire (due volte) un apostrofo non necessario è un grave errore grammaticale, non una banale svista relativa alla punteggiatura.
Insistere non ti fa onore.

La chiudo.

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

E' parecchio preoccupante allora che un adulto non abbia nient'altro da fare che seguire gente a caso per fare osservazioni sulla punteggiatura.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ho quasi doppiata, purtroppo.
Tornerei volentieri indietro.

Salutami l’agricoltore.

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Da piccolino ti hanno maltrattato per andare in giro a rompere i cogli0n! alla gente a caso senza una motivazione inerente all'argomento trattato?

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda te che studentello modello che sei. Intanto te studia per passare la maturità poi ne parliamo ;)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci penserò.
Tu nel frattempo studia, perché fai errori da seconda elementare.

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai a fare il professore di itaglianoh

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima volta poteva essere una svista, ma se la confermi...
Un agricoltore, senza apostrofo.

d
dan0284482 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo fa già John Deere da un paio d'anni

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si lo so. Mio zio e' uno di quelli.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco dove l'avevo sentita!
Scusa non lo sapevo.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi questa è mia, sei il secondo che me la ruba

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db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

ESTETICAMENTE però i fendt sono altra cosa. il vario 942 penso sia il più bel trattore mai costruito, anche se comunque l'optum 300 se la gioca

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Il primo ha il difetto di essere troppo leggero sul davanti e appena lo carichi come si deve (senza rimorchio frazionato) comincia a fare le penne alla prima salita. Meccanicamente é molto affidabile. Il 120 é un bel mezzo, una di quelle generazioni che sono una via di mezzo. Non più pesanti ed efficaci come i vecchi, ma con nemmeno troppa tecnologia da rompere così tanto. Di quella serie ho usato un Explorer (mi pare 80 turbo) con caricatore frontale. Come tutti i same, I Lori pregi sono il cambio syncro e l'efficacia del loro sforzo controllato sul sollevatore. Sono comunque un po' troppo leggeri per la stazza e il baricentro che hanno. Per boschi e zone montane non li trovo il massimo, ma comunque sono buoni compagni di lavoro.

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente. Il problema principale é che rendono meno di quel che hanno come cavalleria proprio perché sono "leggeri". Prendi i fiat (la serie rossa) o gli OM, che sono praticamente delle ruspe con solo la tira, ancora oggi sono quelli che vengono usati per arare a scasso, non le fighette di oggi. Tutta elettronica, parte un fusibile in mezzo ad una landa desolata e via in protezione a rimanere lì come un baccalà. Poi tutta plastica, sotto la prima pianta spacchi e graffi tutto. Sono insulsi. A momenti pesa più la maschera frontale di un agrifull cingolato che una di queste fighette moderne. Me ne faccio zero dell'aria condizionata, telecamere e minch simili se poi peccano con alle basi. Se devo fare il fri fri nelle grandi pianure di terra sabbiosa ok, ma se devo lavorare nella creta, sulle montagne, nei boschi e simili, ci vuole sostanza. Ad agosto devo arare sotto al sole e bruciarmi dove non copre la paglietta, devo tornare a casa col collo e la schiena indolenziti 😂 come ho detto sopra, di questi moderni apprezzo solo mezzi come i Carraro. Nonostante le lamierini e la plastica, sono ottimi tiratori perché per il volume che occupano pesano un sacco e hanno miso lungo e baricentro basso. Oltre ad essere molto affidabili e ad avere gran bei motori

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'agricoltore sa bene che non sale sul trattore in giacca e cravatta poi sapessi in quanti girano col vetro posteriore aperto perché non tollerano l'aria condizionata.

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Il touch screen di comando non è che mi sia sembrato tanto protetto, era un semplice monitor con touch resistivo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I contadini adesso stanno molto meglio dei cittadini

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' il solfato di rame e' detto verderame :D

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non esisteva già New Holland?

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non c'è un antitrust e un sistema garante... sbaglio o anche Apple è vicina a queste politiche? come un po' tutte le aziende Americane... per loro i prodotti sono in comodato d'uso ora mai...
Tu compri un prodotto il bene è tuo e devi poter fare quello che vuoi nel limite della legge, al massimo loro possono negarti le clausole di garanzia, ma devono fornirti pezzi di ricambio e tutto ciò che mettono normalmente a disposizione SENZA obbligarti ad andare in un posto specifico. Vale anche per una macchina, se la modifichi e la rompi è normale che non te la riparino in garanzia, ma non possono evitare che tu la modifichi salvo limiti di legge.
(Es un blocco sia elettronico che meccanico per i sistemi di accensione, per i sistemi di registrazione dei valori legali(es contachilometri) e per il funzionamento dei servizi di sicurezza obbligatori per legge(spie di temperatura etc.) sono giustificati, tutto il restso no). Almeno io la penso così

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè la fiat-agri si è comprata la Ford e come nuovo nome hanno deciso di usare new holland

V
V-man 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo si rompe anche l'elettronica dei trattori... ma display e comandi sono ben chiusi in cabina col conducente e tutte le parti elettriche sono protette da corrugati o altre soluzioni.... non scherziamo

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

Case IH ...tutto il resto è noia.
Averce i dindini per comprarlo ahhaha

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo sì...
d'altronde da una multinazionale muricana cosa aspettarsi?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure i contadini devono imparare a fare gli hacker?!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Lamborghini e' inutilizzabile.
Pensa che io lo uso solo come muletto.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

In quanto il virus fara' fuori tutti i contadini?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ghisa e acciaio e stop!

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre lui Verderame.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora non si potra' piu' dire agli italiani... ma andate a lavorare la terra!
Non sanno fare manco quello.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fossi stato un agricoltore avresti saputo che quando lo utilizzi devi CHIUDERE lo sportello e utilizzare l'aria condizionata.
Si crea molta meno polvere.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai capito perche' il New Holland e' italiano invece.

m
marian_12 01 Jan 1970 @ 00:00

Permetto che non sono un'agricoltore ma ho avuto modo di provare la nuova gamma di trattori new holland tra i quali T6 e T7, beh erano nuovi e già mi veniva male a vedere il touch screen pieno di polvere e sporcizia per cui non oso immaginare in che condizioni sarà tutta l'elettronica dopo una sessione di lavoro intensiva. Va bene la trasmissione automatica autocommand, i motori euro 6 ma il tablet lasciatelo sulle automobili perché su un trattore avrebbe una vita molto breve.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ok, scusi tanto allora. ;)

Comunque, si veda i miei dati di approfondimento che ho pubblicato subito sopra, potrebbe trovarli utili un giorno.

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, niente agricoltore. Perciò parlavo di mezzi antiquati. Mi spiace. I miei sono persone di campagna e semplicemente lavorano la terra e i boschi per sussistenza/integrazione col lavoro principale e per "retaggio", nonché alimentazione per i nostri animali (sempre nell'ambito del privato. Ciò su cui si lavora maggiormente dalle mie parti é su vigneti (zona d.o.c.) e olio

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh guarda estate scorsa mi sono divertito io stesso: ho seminato un intero campo senza toccare nemmeno un pedale, solo ogni tanto un tasto (e il volante a fine campo per tornar indietro)

tecnologia sì, john deere NO (che strano, una multinazionale americana che fa p0rcate ai limiti della truffa contro i privati)

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

APPROFONDIMENTO
Su Google Public Data Explorer, sezione Indicatori Mondiali della Banca Mondiale, potete trovare i dati sull'agricoltura di tutti i paesi.

Ecco i confronti tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito:
- In Italia le terre coltivate e quelle agricole sono in netta diminuzione dagli anni '90;
- La resa cerealicola italiana oscilla intorno alle 5 tonnellate annue per ettaro dall'inizio degli anni '90, ben al di sotto di quella degli altri paesi citati;
- Si nota la mancanza, in Italia, di un ente coordinatore a livello centrale, che fino al 1991 era la Federconsorzi... e infatti da quell'anno cominciò il declino agricolo.

(F5)

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S
Stefano Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

355 montagna 3 cilindri e 880 dt5 diciamo che io di trattori a ci sei pari non ho mai avuti . 😂

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce l'ha il mio vicino. Altro mezzo immortale insieme alla serie same di quel periodo. Gli unici difetti che ci trovo é che alcuni modelli sono leggeri per la motorizzazione che hanno e risultano inadeguati in diverse circostanze. Prendi il minitauro 60 e confrontalo col corsaro 70. Il corsaro é tutt'altra pasta già solo per il peso differente. Altro grande difetto che imputo ai same é quel caspita di cambio con dei rapporti troppo lunghi. il motore finisce sempre per ammosciarsi negli sforzi magfiori. Comunque secondo me, per lavorare in modo non intensivo e avere poche rogne, i mezzi di quell'epoca sono i migliori. Eccezione, le serie Antonio Carraro, anche le più recenti. Peso e baricentro basso, rapporti corti, motore sempre in giro e doppia trazione permanente. Il mio 50cv tira molto più di roba come, appunto, il minitauro o quel lamborghini

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Qual è la sua resa cerealicola per ettaro?
La media nazionale è di 5,3 tonnellate annue, un valore molto simile dal 1993 in poi.

Da tempo cercavo un agricoltore con cui parlare.

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non scherziamo, con la produttività di cui c'è bisogno al giorno d'oggi, la tecnologia non può assolutamente rimanere fuori dall'agricoltura. Pensa solo ai dati sulla qualità del raccolto e del terreno in ogni punto del campo che permettono di fare interventi mirati senza sprecare tempo e risorse e aumentando la qualità e la quantità del prodotto. Ormai vedo sempre più agricoltori che si oppongono a questo avanzamento tecnologico e poi si lamentano che vengono tagliati fuori...
Per quanto riguarda John Deere di sicuro deve fallire, ormai è anni che non compriamo da loro, i trattori e i servizi offerti sono pessimi in tutti i sensi.

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so

G
Golden Possum⚡ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il titolo dovrebbe essere: "trattori sempre meno riparabili al di fuori della casa madre: guarda come le aziende del settore spremono quello che rimane degli agricoltori"

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra qualche anno i trattori saranno dei robot senza neanche la cabina del guidatore

A
Adri949 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, sarò vecchio stile e non produttore intensivo, ma per me i trattori devono essere rudimentali e immortali, tipo i fiat serie c. Gli unici lussi che mi interessano sono sforzo controllato, idroguida, cambio sincronizzato, bloccaggio, un'adeguata dotazione di attacchi idraulici e, se proprio, dei freni a disco, dato che di solito fanno compassione, e gli attacchi rapidi. Fine. Niente minchiate elettroniche ed inaffidabili, niente lamierini e niente plastiche. Ghisa e acciao, pesante e indistruttibile, e meccanica semplice per poterlo riparare nella maggior parte delle situazioni

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

la tecnologia deve star fuori dall'agricolutura, o meglio john deere deve fallire male:
https://www.vice.com/en_us/article/xykkkd/why-american-farmers-are-hacking-their-tractors-with-ukrainian-firmware