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Accise mobili: come funzionano e di quanto potrebbe scendere il prezzo dei carburanti

Il governo valuta l’attivazione del meccanismo delle accise mobili per stabilizzare il prezzo di benzina e diesel: l’extragettito Iva verrebbe utilizzato per ridurre le accise.

Accise mobili: come funzionano e di quanto potrebbe scendere il prezzo dei carburanti
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 9 mar 2026

Per cercare di frenare la corsa dei prezzi di benzina e diesel, che hanno superato la soglia dei 2 euro al litro e in alcuni casi sono arrivati addirittura a 2,5 euro, il governo potrebbe attivare un meccanismo chiamato “accise mobili”. Vediamo di cosa si tratta e quale potrebbe essere la riduzione del prezzo alla pompa per ritornare ai livelli precedenti all’inizio del conflitto in Iran.

La proposta delle opposizioni

Il provvedimento è stato richiesto dalle opposizioni, in particolare dagli esponenti del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino e Mario Turco e dalla segretaria del PD Elly Schlein. Quest’ultima ha dichiarato:

Con la benzina che ha avuto aumenti stellari aumentano gli extraprofitti di chi la vende ma anche il gettito Iva per lo stato. Proponiamo al governo di usare subito quell’extragettito Iva per restituirlo ai cittadini abbattendo le accise per tutti. si chiama accisa mobile anche il governo nel 2023 ha riadottato questo strumento ora è il momento di utilizzarlo.

L’apertura del governo

Il governo si è dimostrato disponibile a un’apertura su questo tema, che potrebbe approdare nel Consiglio dei Ministri già nei prossimi giorni. Se ci sarà la necessaria copertura economica, potranno essere modificati i parametri della norma. L’annuncio è arrivato direttamente dalla premier Giorgia Meloni:

Siamo al lavoro con taskforce attivate per monitorare l’andamento dei prezzi dell’energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione. In particolare, sulla benzina, stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile.

Il meccanismo delle accise mobili

La misura è stata introdotta nel 2023 modificando la precedente norma Bersani del 2007. Viene prevista l’attivazione delle cosiddette “accise mobili” se il prezzo del carburante aumenta rispetto al valore di riferimento, sulla media del precedente bimestre, utilizzano come parametro i valori stabili dall’ultimo Documento di Finanza Pubblica (Def).

La precedente disciplina non specificava però la percentuale di aumento necessaria per intervenire ed è proprio questo aspetto che dovrà essere disciplinato ora, per adattarlo alla situazione attuale. La decisione dovrà essere adottata dal Ministero dell’Economia in coordinamento con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Nella prima settimana di conflitto il prezzo degli idrocarburi è aumentato a seguito del blocco dello stretto di Hormuz, nonostante i carburanti attualmente alla pompa in Italia derivino da carichi di greggio già consegnati e siano pertanto ingiustificati, come sottolineato dalle associazioni dei gestori.

Extragettito Iva per abbassare le accise

Il meccanismo consente di utilizzare la maggiore Iva che deriva dall’aumento dei prezzi per ridurre appunto le accise. Il prezzo della benzina e del diesel, infatti, oltre al costo del carburante, include anche l’accisa, cioè una tassa fissa da corrispondere al litro. Le accise contribuiscono a determinare il valore del bene, dal momento che vengono aggiunte al prezzo industriale del carburante, cioè il prezzo proposto dal gestore dell’impianto di distribuzione. Solo dopo viene applicata l’Iva.

In sintesi, il prezzo alla pompa è formato da:

  • prezzo industriale;
  • accise;
  • Iva al 22%.

Con le cosiddette accise mobili si utilizzano le maggiori entrate nelle casse pubbliche derivate dall’Iva applicata sul costo aumentato del petrolio (extragettito) per abbassare l’accisa. Questo strumento permette al prezzo finale del carburante di stabilizzarsi o comunque di non avere aumenti eccessivi in poco tempo.

Quanto scenderebbe il prezzo di benzina e diesel

Il valore della riduzione delle accise sarà oggetto di discussione da parte del governo e attualmente non sono stati anticipati importi ufficiali. Il Codacons ha però indicato in 15 centesimi una riduzione sufficiente a calmierare il prezzo dei carburanti e a riportarlo ai livelli pre-conflitto. L’associazione dei consumatori ha dichiarato in una nota:

Una simile misura, considerata anche l’Iva applica sulle accise, non solo riporterebbe i listini ai livelli precedenti la crisi con benefici diretti sui costi di rifornimento, ma terrebbe sotto controllo anche i prezzi dei prodotti trasportati, specie gli alimentari, che come noto risentono dei rincari del gasolio considerato che oltre l’80% della merce venduta in Italia viaggia su gomma.

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