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Namx HUV, c’è la firma di Pininfarina sul SUV a idrogeno

L’atelier torinese ha partecipato al progetto del SUV a celle di combustibile dotato di innovativi serbatoi rimovibili

Namx HUV, c’è la firma di Pininfarina sul SUV a idrogeno
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Redazione
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Pubblicato il 12 mag 2022

Un SUV alimentato a idrogeno che percorre già oggi le strade del futuro prossimo. Si chiama “HUV” e lo hanno realizzato i tecnici della Namx, azienda afro-europea che per lo stile ha chiesto una mano a chi, di stile, se ne intende, ovvero Pininfarina. Ecco perché il prototipo è stato presentato presso la “casa” di Cambiano del celebre brand torinese: un’occasione per sollevare il sipario su una vettura che sfrutta un sistema brevettato di rifornimento con serbatoi rimovibili e promette di rivoluzionare l'esperienza della mobilità pulita e di rendere l'idrogeno disponibile su larga scala. 

FUEL CELL E SERBATOI RIMOVIBILI

Il sistema fuel cell di HUV è dotato di un serbatoio principale fisso a cui si aggiungono 6 capsule rimovibili che garantiscono una autonomia totale di 800 km. L'uso delle capsule come serbatoi secondari è un'innovazione rivoluzionaria, che apre le porte all'uso dell'idrogeno per i veicoli privati ​​su larga scala, attraverso un modello di distribuzione dell'energia “on demand” nuovo e totalmente decentralizzato.

Nato grazie a un’intuizione di Faouzi Annajah e Thomas de Lussac, HUV è il primo prodotto a utilizzare questo approccio unico. Ma accanto alla rivoluzione dal punto di vista dell’alimentazione, il SUV si propone anche come modello di stile: ecco perché Namx si è rivolta a Pininfarina. Il risultato è un modello che accanto alla passione per la fantascienza e alcune reminiscenze degli anni Cinquanta e Sessanta, esprime anche tutta l'eleganza italiana con senso delle proporzioni e dei dettagli, fino alla X del marchio incisa sulle porte a linee continue e ripetuta sul frontale.

APPUNTAMENTO PER IL 2025

HUV sarà messo in produzione entro la fine del 2025 e sarà disponibile in due versioni: una base a trazione posteriore da 300 CV, per una velocità massima limitata a 200 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, e una versione GTH a trazione integrale da 550 CV per una velocità massima limitata a 250 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. La fascia di prezzo sarà compresa tra i 65mila e 95mila euro.

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Commenti Regolamento
M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti... Sul tetto non si poteva implementare niente?

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Namcs? Namics? Namecs? C'è un manuale di rapida consultazione su come pronunciare questi nuovi marchi impronunciabile?

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è più la Pininfarina di una volta che creava capolavori.
L’attuale Pininfarina se non ricordo male è di proprietà indiana (Maindra)

M
MacheteKowalski 01 Jan 1970 @ 00:00

Io se proprio ci vedo una X6 nella vista laterale o al limite la nuova C4/Arkana nella vista di 3/4.

J
Japantuttalavita 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella l'idea delle capsule come terminali di scarico. Non mi dispiace affatto 👍🏼

Lo scopiazzamento peugeot o genesis dov'è che lo vedete??

o
okkiO 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle capsule messe dietro così non mi sembrano molto sicure!

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

pinifarina hai fatto un design come dire, brutto, ha più luci del mio albero di Natale, buona l'autonomia, tutto qui ma sto coso è un transatlantico.
ma stai scadendo in design basti pensare alla pinifarina Battista

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Io qualche LED in più lo avrei messo....

L
Luis 01 Jan 1970 @ 00:00

La calandra a me richiama troppo quella della Hyundai Genesis.