Italia, 8 giorni all'anno imbottigliati nel traffico per andare a lavoro
Oltre otto giorni l'anno bloccati nel traffico: lo studio che svela come i pendolari italiani combattono lo stress in auto
Lo stress che galoppa forte, il nervosismo a fior di pelle, lo sguardo fisso sullo specchietto, il riflesso rosso delle luci dei freni che si allunga sull’asfalto. Questo è uno scenario tipico che si può riscontrare ogni giorno nelle grandi città italiane, da Nord a Sud, da Milano a Roma. L’auto che diventa un rifugio, o meglio, una prigione dove si trascorre troppo tempo fermi in coda, tra un rondò, un semaforo, un passaggio a livello e un cantiere in corso. Uno studio condotto da Autotrader sulle abitudini di 15 Paesi mostra che i pendolari italiani trascorrono al volante molto più tempo della media globale, trasformando il tragitto casa-lavoro in una vera e propria prova di resistenza.
Quanto tempo buttato
In media, un automobilista nel Belpaese passa 8 giorni, 16 ore e 48 minuti ogni anno bloccato nel traffico per raggiungere il proprio luogo di lavoro. Questo dato poco lusinghiero ci colloca al settimo posto della classifica mondiale, con circa 11 ore di guida in più all’anno rispetto alla media dei pendolari globali. Non è un caso, quindi, che l’88% dei guidatori italiani invochi la congestione stradale come la principale fonte di stress, un fardello che incide pesantemente sulla qualità della vita di tutti i giorni.
Tuttavia, ci sono dei modi per rendere più “simpatico” il tempo buttato al volante. Infatti, l’84% degli automobilisti ha mutato l’abitacolo in un salotto con musica, podcast e audiolibri. Anzi, è proprio dentro alla macchina che le persone riescono a ritagliarsi maggiormente un momento per questo tipo di svago. La speranza di un miglioramento risiede spesso nella tecnologia; il 61% degli italiani ritiene che un’auto nuova, dotata di sistemi di bordo più avanzati (63%) e motori più efficienti (44%), renderebbe l’esperienza da pendolare una fase della vita decisamente meno snervante.
Come sfruttare il tempo
Il 65% degli intervistati vorrebbe sentirsi più produttivo durante queste ore imbottigliati nel traffico. Da ciò emerge una nuova prospettiva filosofica sulla gestione dei minuti dispersi. Secondo l’esperta di produttività Emily Austen, essere produttivi non significa necessariamente lavorare: pianificare con cura la propria playlist o proteggere il proprio umore riducendo i processi decisionali durante il tragitto è, a tutti gli effetti, un atto produttivo.
Se quasi nove giorni l’anno vi sembrano un’eternità, sappiate che c’è chi sta peggio: in Sudafrica e India si superano i dieci giorni al volante, mentre la Spagna si conferma il paradiso dei pendolari con poco più di sei giorni l’anno trascorsi nel traffico. Per l’italiano medio, invece, il viaggio continua, cercando tra le note di una canzone o le parole di un narratore quella serenità che l’asfalto cittadino prova quotidianamente a sottrargli.