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Skoda dice addio alla Cina, numeri a ribasso sul mercato asiatico

Il marchio boemo di automobili, rientrante nell’universo Volkswagen, ha deciso di lasciare la Cina per vendite al di sotto delle aspettative

Skoda dice addio alla Cina, numeri a ribasso sul mercato asiatico
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 27 mar 2026

Dici Skoda e pensi all’estrema affidabilità delle vetture prodotte in Repubblica Ceca e soprattutto all’ottimo rapporto qualità-prezzo. Un ragionamento che può valere nel Vecchio Continente, ma che non attira più gli esigenti clienti cinesi che sono circondati da proposte low cost di qualità. Skoda non può lamentarsi dei numeri dello scorso anno: 1.065.000 sono stati i veicoli costruiti. Il superamento del milione di vetture prodotte corrisponde a una crescita globale del 15% rispetto al 2024.

Il brand boemo ha acquisito un ruolo importante all’interno del Gruppo Volkswagen anche per i traguardi della gamma a zero emissioni. Skoda ha scelto di abbandonare il mercato cinese a causa del crollo delle immatricolazioni. Un tempo la Cina rappresentava il place to be per le Case produttrici occidentali, ma negli ultimi anni la concorrenza si è fatta spietata e anche gli automobilisti locali stanno prediligendo colossi come Geely e BYD.

I motivi della scelta di Skoda

“L’azienda continuerà a vendere i modelli Skoda nel mercato cinese in collaborazione con un partner regionale fino alla metà del 2026”, ha annunciato un portavoce della Casa boema. I servizi post‑vendita saranno garantiti anche dopo la sospensione della produzione. Il brand ha bisogno di concentrarsi sul mercato europeo, dove c’è anche meno competizione tra i marchi nel mercato green dell’automotive.

Il brand della Freccia verde alata è sbarcato Cina lo scorso anno in collaborazione con SAIC‑Volkswagen, ma a livello storico il suo debutto ufficiale risale al 2006. L’Octavia venne proposta sul mercato dagli occhi a mandorla l’anno dopo e, ai tempi, era vista come l’auto accessibile europea, raggiungendo il record di immatricolazioni nel 2018 con 341.000 consegne. Il Gigante asiatico, prima del boom dei nuovi major locali, era diventato l’Eldorado per Skoda con una rete estesa di oltre 500 concessionari e a una gamma articolata tra berline e SUV.

Crollo delle vendite

Dal 2019 in avanti c’è stata una netta flessione con sempre meno vetture consegnate. Complice la crisi nel 2025 le vendite sono calate sino a 15.000 unità, oltre il 95% in meno rispetto al picco massimo. Conseguentemente la rete commerciale si è ridotta, diventando nella maggior parte dei casi parte integrate degli showroom SAIC‑Volkswagen. Senza una autonomia e una chiara stabilità sul mercato, Skoda ha perso la sfida ai top brand cinesi che offrono EV e ibride plug‑in di grande qualità.

Oltre a Skoda sono tantissimi i marchi che stanno affrontando problemi analoghi: persino Honda sta avendo una flessione in Cina, mentre Mitsubishi ha già detto addio al mercato del Paese del Dragone Rosso. Le nuove strategie di Volkswagen e Audi basteranno per convincere i clienti cinesi? Il marchio dei Quattro anelli sta provando a proporre al giusto prezzo dei modelli senza il classico logo, grazie ai legami con partner locali. Quel che è certo che la Cina sta facendo quadrato favorendo la crescita esponenziale delle vetture prodotte in loco, mentre l’Europa sta subendo una invasione.

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