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Peugeot E-T16 Concept: a Parigi torna il mito rally da 816 CV ed è elettrico

Peugeot E-T16 Concept celebra i 40 anni della 205 T16. Tre motori elettrici, 816 CV, 0-100 in 2,5s e interni d'avanguardia che anticipano la nuova E-208.

Peugeot E-T16 Concept: a Parigi torna il mito rally da 816 CV ed è elettrico
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 12 ott 2026

Quarant’anni fa la 205 T16 faceva tremare i rally mondiali. Oggi quel nome torna sul tavolo, ma dimenticate i vecchi quattro cilindri turbo benzina. La Peugeot E-T16 Concept prende la leggenda del biennio 1985-1986 e la catapulta nel duemilaevò, inaugurando il segmento inedito delle “Hyperhatch”.

Sviluppata fianco a fianco con gli ingegneri di Peugeot Sport, questa non è una semplice esercitazione da salone, ma la vettura di serie (o meglio, il concept che ne detta le linee) più potente mai uscita dai tavoli di design della Casa francese. Un primato a cui fa ombra solo il glorioso prototipo 208 T16 Pikes Peak del 2013.

816 cavalli e un rapporto peso-potenza da brivido

Sotto una carrozzeria che urla performance c’è una meccanica feroce. L’architettura poggia su tre unità elettriche, una davanti e due dietro, capaci di spingere a terra una potenza combinata di 816 CV. Tradotto su strada, significa un rapporto peso/potenza inferiore ai 2 kg per cavallo (un lusso rarissimo per un’auto omologata all’uso stradale) e cronometri che si azzerano in fretta: da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi netti, mentre per toccare i 300 km/h da fermi bastano appena 16 secondi.

Gestire tanta esuberanza richiede una ciclistica di prim’ordine. Il sistema Torque Vectoring smista la coppia in tempo reale su entrambi gli assi e sulle singole ruote posteriori, dialogando con quattro dischi freno da 380 mm, una gommatura Michelin extralarge (275 mm davanti, 315 mm dietro) e un freno a mano idraulico verticale d’estrazione corsaiola. Il pilota può scegliere tra quattro configurazioni di guida, inclusa una modalità Track senza filtri e un profilo totalmente personalizzabile.

E siccome la pista non ammette scuse, lode al comparto termico. Grazie al raffreddamento delle celle “Side Cooling" (direttamente dalle competizioni e piazzato lungo i fianchi anziché sotto il pianale), l’auto evita il temuto derating e può completare tre giri filati del Nürburgring Nordschleife, oltre 60 chilometri a fuoco, senza perdere un solo watt. Il tutto senza rinunciare alla routine: l’architettura a 800V e il pacco batterie da 85 kWh garantiscono 400 km di autonomia WLTP e un “rifornimento" dal 10% all’80% in meno di un quarto d’ora.

Dentro l’abitacolo: l’era dell’Hypersquare e del Pelinova

Salire a bordo significa sbirciare nel futuro prossimo della gamma, a partire dalla nuova generazione del Peugeot i-Cockpit. Il volante lascia spazio all’Hypersquare, un comando steer-by-wire derivato direttamente dall’esperienza Endurance della hypercar 9X8. Niente airbag al centro, superfluo grazie alle cinture a quattro punti, ma un display configurabile che racchiude i dati chiave della telemetria, sormontato da un pannello HD curvo da 21 pollici posizionato esattamente sulla linea degli occhi.

L’ambiente è un tripudio di fibra di carbonio, alluminio e mesh tecnica. I sedili a guscio stringono i fianchi con piglio racing e sono rivestiti in Pelinova, un pellame innovativo ottenuto dal riciclo degli scarti dell’industria conciaria. Non mancano i dettagli di carattere, come la gabbia tubolare antirollio verniciata di rosso e il cielo dell’abitacolo sfumato in nero e rosso tecnico, un chiaro tributo stilistico alla futura E-208 GTi.

Quando la storia incontra l’aerodinamica estrema

Firmata dal capo del design Matthias Hossann, la E-T16 porta al debutto i canoni del linguaggio Feline Future, offrendo la visione definitiva della prossima E-208. I richiami alla gloriosa antenata degli anni Ottanta sono ovunque, a cominciare dalla vernice Winchester Matte Grey e dalla sottile linea rossa retroilluminata che taglia la silhouette.

Le proporzioni sono muscolose e aggressive. Passaruota larghi, un cofano solcato da due grandi sfoghi d’aria e una sezione posteriore che, proprio come sulla vecchia T16, si solleva interamente per mettere in mostra sospensioni, motori e un vano pensato per stivare due caschi.

L’aerodinamica lavora in silenzio ma con forza, grazie al doppio diffusore posteriore con elementi mobili e alla vistosa ala a “orecchie di gatto". Con la E-T16 Concept, Peugeot vuole di fatto dimostrare che l’elettrico non è un compromesso ecologico. Ma anche una possibile chiave d’accesso a una nuova dimensione del piacere di guida puro, viscerale e senza sconti.

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