Officine abusive in Italia: scattano blitz e maxi-sequestri
Blitz della Guardia di Finanza e della Polizia Locale tra Marche e Friuli: scoperte due officine clandestine. Sequestrati locali, macchinari e veicoli.
L’allarme legato all’autoriparazione clandestina torna d’attualità in Italia, spinto dai risultati di due distinte operazioni condotte dalle forze dell’ordine in Friuli-Venezia Giulia e nelle Marche. Gli interventi, eseguiti rispettivamente dalla Polizia Locale e dalla Guardia di Finanza, hanno portato al sequestro di attrezzature, veicoli, locali e all’emissione di pesanti sanzioni pecuniarie.
Pordenone: il viavai sospetto nel garage di casa
Partiamo da Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, dove le indagini sono scattate già nel mese di giugno a seguito delle segnalazioni inviate ai comandi locali. I cittadini avevano notato un movimento insolito attorno a un’abitazione privata, dove un uomo eseguiva interventi di manutenzione e riparazione su veicoli a motore.
Gli accertamenti e i riscontri sul campo svolti dagli agenti della Polizia Locale hanno confermato l’assenza di qualsiasi tipo di autorizzazione o licenza per l’esercizio dell’attività. Le forze dell’ordine sono quindi intervenute ponendo sotto sequestro l’intera struttura casalinga e gli strumenti di lavoro trovati al suo interno, per poi procedere a sanzionare formalmente il responsabile.
A margine dell’operazione, la Giunta comunale di Casarsa della Delizia ha diffuso una nota ufficiale per richiamare la cittadinanza alla responsabilità:
Invitiamo a non affidare la manutenzione di automobili, mezzi, macchinari o attrezzature a chi opera in maniera improvvisata o non autorizzata. Rivolgersi a un professionista qualificato significa tutelare se stessi, i propri familiari e l’intera comunità. Risparmiare su un intervento di manutenzione può sembrare conveniente nell’immediato, ma la sicurezza non può essere oggetto di compromessi.
Ancona: maxi-sequestro a Chiaravalle e contestazioni ambientali
Spostandosi invece nelle Marche, un secondo blitz è stato messo a segno a Chiaravalle dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Falconara Marittima, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale di Ancona. In questo caso i militari si sono trovati di fronte a un’officina totalmente abusiva e in piena attività.
Durante le verifiche all’interno della struttura, i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato:
- 16 motoveicoli sui quali erano in corso le riparazioni;
- Macchinari professionali e ponti sollevatori;
- Oltre 400 utensili meccanici (tra cui trapani, chiavi inglesi e cacciaviti);
- Pneumatici, motori e pezzi di ricambio sia nuovi sia usati;
- L’intero compendio aziendale, compresi i locali e gli arredi.
Oltre alla mancanza delle licenze amministrative, il controllo ha evidenziato gravi illeciti sul fronte della tutela ambientale per via della presenza e della gestione irregolare di rifiuti pericolosi e non pericolosi nei locali.
Per le violazioni amministrative contestate sono previste sanzioni pecuniarie comprese tra i 5.000 e fino a oltre 15.000 euro. A queste cifre si sommeranno gli addebiti per i reati ambientali e le sanzioni di natura tributaria, che verranno determinate una volta completata la ricostruzione della base imponibile sottratta al Fisco.