Incassi da record per i Comuni italiani nel 2025: le multe fruttano 1,77 miliardi
Incassi record da 1,77 miliardi nel 2025: Milano guida la classifica totale delle multe, mentre Firenze svetta per il valore pro capite
Nel 2025, i Comuni italiani hanno incassato la cifra record di 1,77 miliardi di euro in multe e sanzioni per violazioni del Codice della Strada. Si tratta di un tesoro che cresce senza sosta, segnando un incremento del 23% rispetto a soli tre anni prima, quando il totale si fermava a 1,4 miliardi. Vero che dispositivi come gli autovelox hanno un compito deterrente sulle strade, cioè quello di impedire gli eccessi di velocità e garantire la sicurezza, ma come dimostrano queste cifre sono anche una fonte di introiti cospicui per le casse di molte amministrazioni italiane. Nessuno parla di speculazione, ma è soltanto un’analisi della realtà.
Chi ha incassato di più
Nelle grandi città, il vigile elettronico sembra essere diventato il guardiano instancabile del bilancio. Milano si conferma la regina indiscussa della classifica, con incassi che nel 2025 hanno raggiunto i 178,6 milioni di euro, nonostante un calo del 13% rispetto all’anno precedente. Alle sue spalle, tra i monumenti e il traffico caotico, Roma ha registrato proventi per 132,8 milioni, segnando a sua volta una leggera flessione.
Ma la vera sorpresa arriva dalla Toscana. Sebbene sia terza nel totale assoluto con 73,3 milioni, Firenze ha visto i suoi incassi impennarsi del 19% in un solo anno. È proprio il capoluogo bagnato dall’Arno a guidare la classifica più temuta dagli automobilisti, quella della “multa pro capite”: ogni residente fiorentino, idealmente, ha contribuito con 202 euro alle casse comunali. Seguono in questa graduatoria del rigore Siena con 180 euro e ancora Milano con 130 euro. Complessivamente, i primi dieci capoluoghi d’Italia hanno drenato quasi 630 milioni di euro, coprendo da soli oltre un terzo dell’intero bottino nazionale.
Il paradosso dei piccoli borghi
Mentre le città lottano contro il traffico, nei piccoli centri la realtà si fa quasi surreale. Esistono borghi con meno di mille abitanti che gestiscono flussi di sanzioni degni di una grande cittadina. È il caso di Carrodano, in provincia di La Spezia: appena 465 residenti ma un incasso che sfiora i 770.000 euro. Poco distanti, tra le montagne del Molise e delle Dolomiti, spiccano Pettoranello del Molise con oltre 641.000 euro e Colle Santa Lucia con quasi 628.000 euro.
Tuttavia, tra tanti numeri in crescita, spunta una piccola oasi di stabilità per il portafoglio degli italiani. Sul fronte delle assicurazioni auto, la corsa ai rincari sembra aver finalmente tirato il freno a mano. A marzo 2026, il premio medio per assicurare un veicolo si è attestato a 643,97 euro, un valore rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una piccola buona notizia in un panorama dove, tra autovelox e zone a traffico limitato, circolare sulle strade italiane somiglia sempre più a una costosa gimkana tra i regolamenti.