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Mercedes-AMG W17: la nuova monoposto di F1 per il 2026

Nel 2026 Mercedes riparte con la W17: rivoluzione tecnica, livrea d’impatto e una coppia piloti Russell-Antonelli da seguire.

Mercedes-AMG W17: la nuova monoposto di F1 per il 2026
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 22 gen 2026

Mercedes-AMG PETRONAS ha mostrato le prime immagini della W17 E PERFORMANCE, la monoposto con cui la squadra affronterà il 2026 e, soprattutto, il cambio di era tecnica che riscrive buona parte della Formula 1. È una presentazione che vale più come “segnale di direzione” che come punto d’arrivo: la macchina è nuova, il contesto pure, e la sensazione è quella di un progetto che sta ancora prendendo forma, ma con idee già piuttosto chiare.

Il 2026 cambia tutto, e la W17 nasce più compatta

Il 2026 porta regolamenti inediti su telaio, power unit e carburanti, e la W17 nasce di conseguenza: più piccola, più stretta, più leggera rispetto alla precedente. Il pacchetto tecnico ruota intorno a concetti che fino a poco fa sembravano fantascienza “di serie”: aerodinamica attiva con ali anteriori e posteriori mobili e un equilibrio di potenza vicino al 50/50 tra parte elettrica e combustione interna. Sullo sfondo c’è anche il lavoro sui carburanti sostenibili avanzati sviluppati insieme a PETRONAS, che per Mercedes non è dettaglio di marketing ma un pezzo strutturale del progetto.

Una livrea che racconta identità

Anche l’occhio vuole la sua parte, e la W17 punta dritta su un’immagine forte: una linea verde PETRONAS “in movimento” che scorre bassa lungo la carrozzeria, accentuando l’idea di velocità e precisione. Il passaggio dall’argento iconico al nero profondo è più di una sfumatura. E’ un modo per dire continuità e cambiamento nella stessa frase. Sulle fiancate spunta la firma a rombi ispirata al mondo AMG, mentre sul cofano motore torna il motivo della stella a tre punte, quasi a ribadire che, anche quando si cambia pelle, certi simboli restano il centro della storia. Toto Wolff (il Team Principal e CEO) in sostanza, parla di innovazione e concentrazione totale. La W17 è “solo il prossimo passo” di un lavoro lungo tra i team di Brackley e Brixworth.

Russell e Antonelli, coppia da costruire

Parlando del team il focus va su George Russell che arriva al 2026 con l’aria di chi ha già imparato cosa significhi portare sulle spalle la pressione Mercedes: è rapido sul giro secco, ma sta diventando sempre più un riferimento quando serve lucidità. Accanto a lui c’è Andrea Kimi Antonelli, talento italiano giovanissimo, che si affaccia stabilmente al grande palcoscenico con la spavalderia di chi non ha paura di sbagliare e la fame di chi vuole imparare in fretta. Non è solo una coppia “esperienza più promessa”: è un mix di stili. Russell tende a costruire il weekend, Antonelli ad attaccarlo. Se la W17 sarà davvero competitiva, la gestione interna conta quanto la velocità. Servirà equilibrio, fiducia e qualche domenica in cui uno lavori per l’altro senza fare drammi. È lì che si misura un team vero. E per entrambi, l’obiettivo è chiaro. Trasformare l’era nuova del 2026 in un trampolino, non in un alibi. Fin dal via.

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